Al voto

Chi scrive è una persona incompetente a riguardo, di diciannove anni, un solo timbro sulla tessera elettorale, e tanta confusione. Fino a ieri non avevo idea di che voto dare, a chi attribuire la mia preferenza in un gruppo di politici che quasi non riconosco come tali. Ho letto e riletto le promesse che hanno posto per iscritto, con la vana e segreta speranza che qualcuno sia in grado di mantenerle. Mi sono augurata che all’ultimo nascesse un partito nuovo, con le idee più chiare, una determinazione maggiore, e l’interesse di fare innanzitutto il bene di questo paese. Forse non ci vedo bene, sono anche miope nonostante gli occhiali. Ma in questo caos di partiti che giocano a confondere la destra e la sinistra, io non mi ci ritrovo. Ho studiato tanto i movimenti del Novecento, i gruppi politici protagonisti della rinascita italiana, e se mi guardo attorno non trovo che confusione. Mi devo fidare?, mi chiedo. Ci siamo fidanti di tante persone, e siamo arrivati ad oggi, con le tasse alle stelle, le pensioni a settant’anni, i jobs act, i bonus distribuiti a pioggia, come i palloni dai carri di carnevale, un presidente del Consiglio che balbetta in inglese, un candidato premier che sbaglia tre volte di fila un congiuntivo, un Silvio Berlusconi che ha rischiato la vita, è stato preso per i capelli dai medici, ed ora è tornato a far campagna elettorale. Questo è, questo trovo. Mi avevano spiegato un tempo la differenza tra la destra e la sinistra. E dov’è? Sono forse tutti mancini? Dicono di votare per il meno peggio, ma non so nemmeno quale sia. Magari sono io che non riesco a riconoscermi, a sentirmi rappresentata da nessuno, sarò io esigente che non sopporta nessuno, e che se fosse per me farei saltare l’intero Parlamento per costruirlo da capo. In compenso farò la scrutatrice ai seggi, per guadagnare qualche soldo in più, per una volta mio. Voterò, certo che voterò. Mi assumerò tutti i miei doveri di cittadina, perché è scritto nella Costituzione, perché altrimenti non sarebbe giusto, perché non avrei diritto di parola contro i partiti che hanno scelto gli altri al posto mio. Eppure mi rimane questo enorme dubbio, se sia davvero questo il futuro a cui stiamo andando incontro, qualunque risultato venga fuori. Si può essere delusi? Si può non avere idea di chi votare, ad un giorno dalle elezioni, con la disperazione in corpo perché della politica non si capisce più niente, delle campagne elettorali non ci si può fidare, perché tutti parlano di voto utile, di SOLO voto utile, ed io mi sento la responsabilità di cittadina addosso, perché tutto dipende per una minuscola parte anche da me, si può? E’ triste, questo va ammesso. Parlo con la gente, e chi non ha idee, chi voterà per i partiti sconosciuti, chi non voterà nemmeno, chi voterà il PD perché non sopporta Salvini, chi voterà il centro-destra perché non sopporta Renzi, chi voterà Di Maio perché non sopporta più nessun altro, è tutto un gioco di ripicche, di vendette infantili, e dov’è il voto utile?, mi chiedo. Non c’è. Non vedo l’utilità in nessun partito. Sarà colpa della sfiducia, sarà colpa delle aspettative enormi frantumatesi contro il monte delle poltrone eterne in Parlamento, sarà che Emma Bonino ha settant’anni, Berlusconi ne ha ottantuno, Pietro Grasso settantatré, ma la saggezza della vecchiaia deve forse ancora uscire. Boh. E’ tutto quello che mi viene in mente: un gigantesco boh. Pensavo che votare sarebbe stato più facile, pensavo che sarei stata orgogliosa, decisa, sicura nell’apporre con la matita la croce sulla mia scelta, e invece vorrei poter rimandare, spostare il giorno delle elezioni ad una data da destinarsi, perché il futuro un poco fa paura. O no? Ci si aspetta che con queste elezioni l’Italia cambi. Come?, non si sa. Ma in qualche modo deve cambiare, è già passato troppo tempo in questa stessa mobilità, con la crescita espressa da numeri dopo lo zero e una virgola, con i dati sulla disoccupazione che sono un bollettino giornaliero, con i giovani che scappano all’estero, con L’Unione Europea che ci controlla come un Grande Fratello annuale. Io lo ripeto: sono incompetente in materia. Totalmente. CI ho messo anni per capire quali fossero i partiti esistenti, quali fossero indicativamente i loro indirizzi politici, salvo poi perderli di nuovo prima di queste elezioni. Probabilmente non c’è persona più incompetente e confusa di me. Se si candidasse, preferirei votare per Babbo Natale. Almeno non ipotizzerebbe una deportazione di massa degli immigrati, una flax tax uguale per poveri, ricchi e parlamentari, un potenziamento dell’agricoltura nel ventunesimo secolo, una modifica dei trattati sull’Unione come se tutto dipendesse dalla sola Italia, e non se ne fregherebbe della scuola, della sanità, della cultura, dei diritti dei cittadini. Babbo Natale, dove sei quando abbiamo bisogno di te?

Da incompetente con diritto di voto mi informo da giorni, ma non è facile. Mi dicono di andare ad esclusione, e finisco per escludere le possibilità una per una. Mi dicono di scegliere il meno peggio, e il meno peggio sarebbe forse il mio vicino di casa. Mi dicono di andare a votare, perché votare è un diritto ma anche un dovere, e lo so bene, ma se fosse per me porrei una croce sull’intera scheda rosa, passando per tutti i simboli di tutti i partiti. Che dire, non mi sarò informata abbastanza? Non mi so accontentare? Non so decidere senza ascoltare più nessuno, nessun consiglio, nessun parere? Spero che sia vero il detto: la notte porta consiglio. Da votante e scrutatrice avrò tra le mani quelle schede rosa per più di sedici ore, con la consapevolezza che in quelle schede sarà scritto il destino di tutti gli italiani, e con quale forza non sbirciare, morendo di ansia e di curiosità, qualche crocetta volante, per intuire un futuro fin’ora incerto e nella penombra?

18 commenti Aggiungi il tuo

  1. silvia ha detto:

    Guarda non ti crucciare….non lo sappiamo ancora nemmeno noi chi votare, bisogna farlo…ma davvero non si sa quale sia il male minore!

    1. ehipenny ha detto:

      Meno male non sono da sola…

  2. "Perseide" ha detto:

    Presentarsi è di dovere. Ma se nulla ti soddisfa annullare è la visa più ovvia. Anche io sono in seria difficoltà. Se fosse per me li brucerei tutto nessun escluso. Uff vedrò domani. Ma andarci é essenziale. 🙂

    1. ehipenny ha detto:

      Esattamente, bruciarli, ecco cosa farei…

  3. Nico ha detto:

    Che dolce sei quando ti tuffi dentro i tuoi tanti perché, ma purtroppo nessuno è dico nessuno dei tanti politici potrà salvarci da una FINE programmata da TEMPO, infatti nessuno di loro ha messo in dubbio il fatto di restare nella moneta unica, nessuno di loro, nemmeno i falsi rivoluzionari dei 5 stelle che ambivalente ad aprire il parlamento come una scatoletta di tonno, ha parlato del ritorno alla sovranità monetaria, nessuno di loro ha detto che il salario non potrà più essere svalutato, nessuno ha detto che occorre diminuire la disuguaglianza sociale come anche il divario tra nord e sud.
    Insomma cara Penny, dire di votare il meno peggio è come rassegnarsi ad una fine che non abbiamo voluto, vuol dire dare fiducia a chi comunque non la merita.
    Non posso dirti cosa fare, ma posso dirti cosa farò io, mi presenterò al seggio, mi farò registrare, poi chiederò al presidente dello stesso di redigere un verbale in cui si faccia menzione del fatto che l’elettore non abbia ritirato la scheda elettorale in quanto, come da sua affermazione, al momento non esistono partiti politici che lo rappresentano.
    Questo farò domani.
    Un abbraccio 🙂

    1. ehipenny ha detto:

      E farai bene tu ad esprimere a parole il tuo parere… io sono per rimanere nell’euro in realtà, credo sia uno dei traguardi raggiunti con tanta fatica che andrebbe mantenuto, certo migliorato, in tante cose, in primis la gestione dei migranti che ricade sull’Italia quasi esclusivamente… ma sul tema dell’immigrazione ci sono solo proposte di barriere o assunzioni per l’assistenza…

      1. Nico ha detto:

        Mi spiace per te che giovane come i miei figli, ma non c’è altra scelta se non quella di tornare alla sovranità monetaria, per non soccombere al sistema liberista. Tu sei del M5S, anche loro non faranno più di tanto, hanno preso accordi con i poteri forti, hanno incontrato le più grandi Major finanziarie alla city di Londra, il M5S si è istituzionalizzato, bontà loro, e pretendevano di mandare tutti a casa, vabbè.
        Ci sarà un governo delle larghe intese, tutto andrà come già deciso a Bruxelles, si privatizzerà quello che resta di pubblico e parlo di scuola, sanità e trasporti, è così che finirà Penny, con i tanti sogni infranti di voi giovani.
        Io….io sarò in alto mare con la mia barca, a godermi il sole e la bellezza del mare.
        Buonanotte. 🙂

      2. ehipenny ha detto:

        Sogni infranti è molto probabile…verrei anch’io in barca 😅

  4. Giuliana ha detto:

    cara Penny, non credo che oggi in Italia ci sia qualcuno che non la pensi esattamente come te, escludendo i parenti e gli amici stretti dei “politici”. Credo che andremo tutti a votare domani con un soffio al cuore sperando di non morire.

    1. ehipenny ha detto:

      E speriamo bene, anche se peggio di così non credo possa andare…

      1. Giuliana ha detto:

        gia’ 😒

  5. illettorecurioso ha detto:

    Concordo con quello che hai scritto e con il pensiero di Giuliana qui tra i commenti :/

    1. ehipenny ha detto:

      Vedo che non sono da sola, è confortante ma al tempo stesso deprimente…

  6. Liza ha detto:

    Tranquilla tesoro siamo tutti confusi e destabilizzati 😚😚😚😚😚

    1. ehipenny ha detto:

      Ho visto! Sono in buona compagnia 😁😘😘

  7. Emozioni ha detto:

    Uguale. Terribilmente uguale allo stato confusionario degli altri…

    1. ehipenny ha detto:

      Lo siamo tutti a quanto vedo, lo immaginavo ma trovarlo scritto fa più effetto…

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