Ho paura dei tuoni

Lo ammetto, ho ancora paura dei tuoni. Mi inquietano. Quando in casa è tutto buio, e dalle fessure della tapparella scassata comincia un lampeggio senza fine, seguito da un bombardamento frammentario, ecco, m’innervosisco. Mi piace il rumore della pioggia, è così pacato, morbido, una specie di culla regolare che ondeggia, mi piacciono quei temporali che durano pochi minuti, e subito lasciano il posto ad un sole vigoroso e brillante, all’arcobaleno. Ma i temporali violenti, mai. Sono come temporali con la sindrome mestruale, hanno un diavolo per capello, scatenano l’inferno in pochi istanti, illuminano la casa, si sovrappongono al suono del televisore. È qualcosa che non possiamo controllare, sarà per questo che ancora mi batte il cuore e prego il cielo che finisca in fretta. Ricordo quando da bambina i miei genitori mi lasciavano dormire nel lettone, ed io mi sentivo protetta, avvolta tra le coperte calde, racchiusa tra due corpi adulti e forti: oggi sono nel mio letto, da sola, e non riesco a dormire. É una paura così irrazionale… Non capisco nemmeno che cosa ci sia di spaventoso, in fondo è la natura che fa il suo corso, un bagliore che di giorno nemmeno sfiorerebbe i miei pensieri, eppure sembra un incubo ben riuscito, che pesa, tetro, nero, come un racconto destinato a finire. Non è che ho paura, è che sono intollerante. Percepisco il momento in cui le gocce rotonde piombano sull’asfalto, e potrei contarle, in quei primi minuti del temporale, e potrei dire il colore del cielo dopo il primo tuono, tra il grigio e il nero pece, un poco giallo davanti alla luce improvvisa e fulminea. Poi s’apre una pioggia battente e monotona, squillante e rigorosa, una marcia lungo un viale con i tacchi ben lisci, che riveste la casa scura di un ticchettio impunito mentre mio padre cerca di lavorare. Da bambina avrei pregato di essere salvata. Il mostro del temporale era la mia occasione, lo temevo e lo speravo, perché la sensazione di amore e di calore che provavo, nel lettone con mamma e papà, non si rivive mai uguale. Potevo stringermi all’uno o all’altra, con il mio cuscino in mezzo e la certezza che tutta la vita della casa si trovasse lì, in un angusto angolino invincibile. Oggi mi stringo alle lenzuola come una bambina spaurita, e nascondo la faccia nel materasso cercando di addormentarmi sul suono della pioggia. Mi fa nascere ricordi e ingegni, sorvolo oceani con i soli pensieri, e sento il corpo precipitare in un eterno immaginare, come se il temporale avesse d’improvviso cambiato scenografia. Nei miei sogni piove, ma protagonista non sono io. Sono le persone a cui voglio bene, le proietto sotto una pioggia violenta come se potessi veramente proteggerle, chiudendo gli occhi nel buio e afferrando la loro immagine, inconsistente e nebbiosa. Ho paura dei tuoni quando interrompono il fluire dei miei pensieri, meteoriti che precipitano lungo il corso del fiume, l’acqua fuoriesce, le onde si fanno più schiumose, e i pensieri appena nati appaiono piccoli, minuti, nascosti chissà dove per paura, schiacciati dalle priorità. I tuoni cambiano tutto, ogni equilibrio, rompono il silenzio, la pace, borbottano dentro di te facendo tremare l’aria nei polmoni, come un padre arcigno che ti avverte della fine, e ancora non ho imparato ad ascoltarlo, a soppesare il suo brontolare, mi nascondo come facevo da bambina dietro mia madre. Conosco i tuoni, conosco i temporali, so che il cielo diventa grigio scuro, cupo e pesante come una coperta invernale, e il rumore dell’acqua sovrasta ogni altro bisbiglio, perfino la musica che mi risuona dentro, la canzone che non vuole essere dimenticata. Prima il tuono che ribalta ogni cosa, e poi una cascata regolare e cantilenante, che aggiusta tutto. Ma non smetto di avere paura dei tuoni, come se esplodessero dentro il mio intestino, sono piccoli momenti in cui i pensieri quasi scompaiono, ammutoliscono, e mi lasciano sola con il fragore guerriero del cielo, e la consapevolezza che contro il cielo si perde sempre. 

11 commenti Aggiungi il tuo

  1. "Perseide" ha detto:

    Pure io ! Mi nascondo ….

    1. ehipenny ha detto:

      Io non mi nascondo ma mi inquieto 😁

  2. Non dico paura, ma tuoni e lampi mi danno una certa inquietudine
    Buona serata Penny 🙂

    1. ehipenny ha detto:

      Ecco si, inquietudine, esatto :))

  3. Un micio nel Web ha detto:

    Ti difendo io!!!

      1. Un micio nel Web ha detto:

        Ade il Penny-guard 👍👍👍😁😂

  4. Kikkakonekka ha detto:

    IO non ho paura dei tuoni, ma mi preoccupo per lo stacco della corrente e dunque preparo pile e candele, ricordandomi di togliere dalla presa elettrica TV e impianto HI-FI.

    1. ehipenny ha detto:

      Io invece mai fatto, anzi a volte continuiamo a guardarla la TV 😅

  5. fulvialuna1 ha detto:

    Io e mia figlia adoriamo i tuoni. il temporale, forse perchè vivendo a stretto contatto con la natura siamo abituate alla loro naturale potenza.
    I tuoni della vita sono più difficili da gestire….

    1. ehipenny ha detto:

      Probabile, qui il massimo fragore che si sente è l’autobus vecchio che riparte 😅

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