Scegliere di cambiare

Se non cambi ogni secondo della tua vita: punti di vista, scenari della mente, idee possibili, panorami e colori è la vita che lo fa per te

(Stephen Littleword)

È solo che a volte si ha paura di cambiare la propria vita, di percorrere una nuova strada, di posarsi sulle spalle di una diversa persona, paura di sorprenderla, paura che quella persona ci domandi un perché, e noi non ce lo abbiamo. Forse è che ci sentiamo protetti quando ogni mattina si ripropone lo stesso binario, dritto e infinito, monotono e immobile, ci si sente come su di una giostra che non smette mai di girare. Sicurezza, calma, certezze. È un mondo definito che a volte annoia. Non siamo disposti ad accontentarci di poco, sappiamo che non è questo ciò per cui siamo nati, noi così avidi, a volte perfino avari, di tutto, anche del tempo che non possediamo, cambiamo la nostra vita perché le innumerabili esperienze che possiamo affrontare non hanno due gambe per raggiungerci a casa. Ma fa paura lo stesso. Nella valigia rientra poco, a volte nemmeno il necessario, e allora come lasciare dietro i propri passi quelle ombre ormai note, amate, combattute? Ci si lascia andare ad un’avventura nuova, un po’ come Cappuccetto rosso nel bosco. Siamo così, fragili e affezionati, abili scommettitori. Ma la domanda più grande bussa, “E poi cosa accadrà?”, non può dirlo nessuno, solamente costruire la nuova strada, senza più la paura perpetua ora remota, e annotare sulla coscienza quanto del passato si è perduto nell’angolo. Forse ha davvero un senso cambiare vita. È una specie di consapevolezza, di esame dell’anima, una risposta a mille e più domande che nessuno ha mai ascoltato. Significa liberarsi di tanti massi, palle di ferro, abiti inutili da indossare per nascondersi, significa perdersi, perché non ci si sa più orientare, ma nello smarrimento cosmico c’è quel che di fatale e bellissimo. Il futuro. L’inquietante spazio da riempire davanti a noi. Se prima erano gli altro a farlo, adesso il testimone è nelle nostre mani. Si può desiderare di cambiare vita e nello stesso tempo avere paura? Quando la realtà ci sta stretta, quando desideriamo ardentemente di conoscere un altro posto, altre persone, altri pensieri, quando ci rendiamo conto che non è più casa nostra, non è più il nostro rifugio, la nostra tana segreta. Di veramente nostro resta poco. Cambiare serve a questo, a ritrovarci, a completarci, a riprenderci ciò che i bastardi ci hanno portato via. È questo il senso che intendeva Osho quando ha detto “Qualsiasi cosa non ti piaccia, affrontala“. É troppo facile attendere e poi starci male, aspettare che siano gli altri a decidere di accoglierti, credo nel destino ma anche nel caso, credo della compatibilità della gente, e se lo stare insieme porta soltanto rabbia, forse è il momento di fare le valige e partire. Cambiare. Ribaltarsi come un calzino. Spesso ci penso a primavera, quando spunta il sole e mi accorgo che lo guardo soltanto io. É così strano meravigliarsi? Avere ancora il coraggio di apprezzare le piccole cose? Ci ho provato tante volte, a ridere in mezzo alla folla, a cantare in un coro, ma non sono fatta per questo, non sono fatta per essere una parte soltanto. Ho paura di uscirne. Ho sempre avuto paura di uscire dalle stanze chiuse, vorrei poter vedere tutto, e invece devo sopportare l’ignoto alle mie spalle, le mille possibilità che i miei pensieri soppesano, e andare avanti, perché una volta imboccata la strada della porta non si può più tornare indietro. Sarà per questo che ci costruiscono la maniglia antipanico? Basta spingerla, ma dall’altra parte non la può aprire nessuno. É il senso di cambiare vita, una decisione soltanto nostra, nessuno che ci possa trascinare, spingere, sacrificare. Paradossalmente nessuno che ci possa deludere. Sì, la noia uccide, anche quando sembra segretamente darci sicurezza. Diceva Alfred Edward Perlman: “Dopo aver fatto sempre la stessa cosa nello stesso modo per due anni, inizia anni guardarla con annittenzione. Dopo cinque anni, guardala con sospetto. E dopo dieci anni, gettala via e ricomincia di nuovo tutto“. E non é detto che debba farci tutto schifo prima di decidere di cambiare, basta una voglia, di un momento, afferrare tra le mani le redini e salutare quello che non ci va. Non serve nemmeno cambiare pianeta, anzi spesso il nostro vero cortile da coltivare riposa al nostro fianco, silente, così che a mala pena lo vediamo, un po’ come quelle frasi allusive che ricordiamo nei sogni. Cambiare vita, sì, si può. È  una specie di vincita al superenalotto. La sola differenza è che non c’è il caso, non la fortuna, nemmeno la possibilità di vincere a metà, perché il piede in due scarpe non è concesso tenerlo. Si oltrepassa una porta e ci si ritrova in una stanza nuova, pieni di dubbi su quale angolo osservare prima, un po’ come bambini davanti all’universo ignoto. Si cambia vita come si cambiano i vestiti nell’armadio a fine inverno. E magari ci si sente perfino diversi, dentro e fuori, camminando per strada ci si sente così estranei, guardati da chi prima non aveva occhi, e tutto procede all’incontrario. Non li chiamo effetti collaterali, lo chiamo conseguenza parallela. Perché a cambiare vita in fondo sono capaci tutti, ma saperla apprezzare… quello è difficile. 

Ogni volta che si trovava a desiderare acque più tranquille, ricordava che sua era la barca, suoi erano i remi e la scelta di mavigare

(Queenisms)

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. familyintrasferta ha detto:

    Come non condividere quello che hai scritto..cambiare fa paura ma da allo stesso tempo una carica pazzesca. Bisogna solo fare quel “piccolo” passo..
    Ho rivoluzionato la mia vita un anno fa e devo dire che mi sono ritrovata con nuove energie e soprattutto una nuova me..che mi piace anche di più

    1. ehipenny ha detto:

      E hai fatto benissimo così, è proprio il cambiamento che ci fa scoprire noi stessi e un po’ di mondo in più 😉

  2. Giusy Lorenzini ha detto:

    Finché si è giovani, poi troppi cambiamenti richiedono energie e spesso portano ad una felicità fugace (purtroppo)

    1. ehipenny ha detto:

      Vero, perché fa parte della vita… ma secondo me non vanno aboliti del tutto :))

  3. fulvialuna1 ha detto:

    cambiare è fondamentale, è evolversi e può farti trovare la strada giusta anche se prima credevamo fosse quella che stavamo percorrendo.
    La vita va sempre vissuta e apprezzata per ciò che ci da nell’immediato.

    1. ehipenny ha detto:

      Esattamente ciò che penso :))

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