Conosciamoci un po’ meglio

Sono più in ritardo che mai. Un ritardo cronico dei Tag. Nomina nomina nomina… di Throught the mirror, che ha descritto questo Tag in maniera esemplare, e nel mio ritardo riporto fedelmente perché non saprei dirlo meglio.

Siamo tanti, ci seguiamo a vicenda, a volte qualcuno scrive dei pezzi che sembrano usciti dalla mia testa e dalla mia penna, altre volte scrivo io qualcosa che pensate anche voi. Altre ancora siamo in totale disaccordo. Ma siamo qui, umili scrittori del web. Con le nostre passioni, le nostre fisime, i nostri problemi e i nostri aneddoti. Qualcuno scrive per puro piacere, chi per cercare fama. Chi per se stesso, chi per condividere esperienze e chi per sfogarsi. Ma di sicuro abbiamo tutti in comune di aver scelto di essere qui. Ci leggiamo, qualche volta ci commentiamo. Ci confrontiamo e consoliamo. Ridiamo insieme. Ed è bellissimo. Un piccolo paradiso virtuale. Allora per questo nuovo anno, ho pensato di prendere spunto dalle catene che girano sul web per crearne una semplice e indolore, semplicemente per conoscerci un pochino meglio. SE VI VA. Nessun obbligo, nessuna disgrazia se romperete la catena. Promesso.

Ebbene, mi va. Mi va perché appena ho letto fisime e passioni mi sono riconosciuta. Mi va perché i Tag, quando manca l’ispirazione, sono un’ancora di salvezza.

Le regole del Tag sono semplici come sempre:

1. Seguire il blog che ti ha nominato

2. Rispondere alle sue 10 domande

3. Nominare a tua volta altri 10 blogger

4. Formulare altre nuove 10 domande per i tuoi blogger nominati. Le domande possono essere su VITA PRIVATA, VIAGGI, CINEMA, ESTETICA, MUSICA, SERIE TV, LIBRI e CIBO

5. Informare i tuoi blogger della nomination

6. Taggare il blog che ti ha nominato nelle risposte

1. La tua ricetta preferita, è legata a qualche ricordo particolare? (Se ti va scrivi sia la ricetta che il ricordo). Non si potrebbe chiamare ricetta la pizza da asporto, per cui sarò seria. Sono molto legata al mascarpone, dolce cremoso con le scaglie di cioccolato. É un ricordo particolare che mi lega un po’ a tutti quei miei parenti scomparsi. A mio zio, che al ristorante lo ordinava sempre per me, anche se avevo già mangiato anche il tavolo. A mia nonna, che lo faceva sempre senza i savoiardi imbevuti di caffè, perché ero piccola e particolarmente schizzinosa. Oggi il mascarpone è un monopolio di mia madre, che lo prepara a dovere con tutti gli ingredienti, ed é il nostro dolce preferito, una delle poche cose in comune su cui mai abbiamo discusso.

2. C’è una canzone che associ al 2017 (non necessariamente uscita in quei 365 giorni), quale e come mai? Perfect, di Ed Sheeran. Primo, perché in radio era su ogni stazione. Secondo, perché penso sia stata la canzone che più ho desiderato poter ascoltare dal vivo, ad un concerto, davanti al palco e alla sua chitarra. E terzo, perché emoziona. E le canzoni che emozionano si ricordano.

3. Una citazione tratta da un libro che sembra scritta apposta per te è?La più grande prigione in cui le persone vivono è la paura di ciò che pensano gli altri.”

(David Icke, dal libro La verità vi renderà liberi)

4. Se potessi scegliere un universo fantasy nel quale vivere, quale sceglieresti? Sceglierei sicuramente il mondo di Harry Potter. Come descrivere quanto mi sia appartenuto nella mia infanzia, e quanto della mia infanzia sia appartenuto a lui? Ho sognato di entrare nella scuola di Hogwards, di trovare amicizie leali e durature, capaci di sopravvivere al male fatto a persona, mi sono travestita da strega immaginando che fosse una divisa. Il mondo di Harry Potter é in continua battaglia, eppure in esso regna sempre la pace. Ho rivisto più di una volta ogni film, seguito la trama complessa perdendo ogni volta un dettaglio, ho ascoltato le colonne sonore, ammirato le scene, apprezzato il doppiaggio italiano. E’ un legame, quello con Harry, che spero un giorno di poter trasmettere ai miei figli, perché possano affezionarsi ad un ragazzo che non si è mai arreso, e che nulla ha inventato, nato dalla penna di J. K. Rowling, tranne l’arte della magia.

5. Quale finale di un film riscriveresti, come e perché? Riscriverei il finale di Titanic, e vi spiego subito il perché: su quella maledetta zattera di legno poteva salirci anche un elefante, ma Rose vi si è stesa come se fosse stata in spiaggia, e Jack, raro esemplare di uomo galante, non le ha chiesto nemmeno di spostarsi di un millimetro. Jack non doveva morire. Ed io non sarei stata come Rose, a guardarla morire, ma forse avrei rischiato di cadere tra i ghiacci per abbracciare il mio amato, e dargli quella minuscola briciola di speranza con cui respirare in due.

6. Devi partire per un nuovo pianeta, puoi portare TRE OGGETTI con te, quali scegli? La mia fotocamera, per scattare le foto più belle della mia non-carriera, e un giorno riguardarle in un album impolverato con i colori ancora nitidi e quasi freschi di stampa. La fotografia è un’arte, è precisione, è istinto, è psicologia.

Il mio computer, e non sono materialista, ve lo assicuro: nel mio computer c’è tutto, ci sono i miei ricordi, i miei testi, le mie foto, le mie ricerche scolastiche, i miei spartiti da suonare. Sono legata ad una macchina che di umano non ha niente, che si scalda ma resta freddo da vedere, un attrezzo che tutti hanno visto, usato, apprezzato e maledetto, sì, vi sono legata, perché oggi tendiamo a proteggerci con la memoria di qualche scatola elettronica.

Le mie scarpe, le Doctor Martens nere, comprate quattro anni fa e ancora nuove, indossate un po’ dovunque, in qualsiasi stagione, per qualsiasi occasione. Eleganti, comode, funzionali, resistenti, belle. Per me hanno un significato speciale, ricordano un anno speciale, una persona speciale, i sacrifici di mesi per riuscire a starle accanto, come quelli per portarle senza il dolore delle vesciche. Sono le scarpe che farei conoscere al nuovo pianeta, perché ormai fanno un po’ parte di me.

7. In quale periodo storico vorresti vivere, perché? E’ buffo, ma ho invidiato spesso la gioventù di mio padre. Classe 1961, mi racconta di quando era bambino, e gli amici del suo quartiere lo aspettavano con le biciclette, per correre tra le strade deserte e sicure, fare i compiti, e cucinare con il Babbo senza alcuna televisione. Mi racconta del suo liceo, del rispetto per i professori, delle serie lezioni, e poi l’università, le mense, le biblioteche, le osterie, le prime discoteche, i balli lenti con un ragazzo e una ragazza abbracciati. Mi mostra il suo giradischi, i suoi dischi in vinile, li accarezza come un pezzo da museo contemporaneo, ed io vorrei soltanto farli girare, e nel silenzio della stanza chiudere gli occhi e lasciarmi trasportare. Mi dice che allora era tutto diverso, che non c’erano i cellulari, i computer, le auto e i motorini di adesso, non c’erano i social, e per restare in contatto ci si incontrava per strada, allora si usciva di più, e ci si faceva meno del male. Io non lo so come fosse. Ma nei suoi occhi leggo che in fondo ha vissuto una bella vita.

8. Le tre città che vorresti visitare in questo 2018. Berlino, la sogno da sempre, da quando mi fu promesso che saremmo partiti, in gita scolastica, ma le regole della scuola hanno cambiato la destinazione.

Cosenza, nella speranza di realizzare quella vacanza d’estate, con i compagni di corso dell’università. Sarebbe il mio viaggio, il traguardo di un anno di tanti cambiamenti, la realizzazione di un mio desiderio che fin’ora ho sempre espresso, dimostrando a mio modo che ci tengo.

Ischia, che geografia permettendo non è una città ma un’isola da sogno. Ci vivono dei parenti di mio padre, che da quando era appena diciottenne non ha mai più rivisto. Ci sono stati dei torti difficili da perdonare, ma da qualche anno si telefonano, e si fanno gli auguri di Natale: vorrei conoscerli, perché sono parte della mia famiglia, una parte lontana e di chissà quale grado, con un altro stile di vita e un altro accento, eppure vicina, in qualche modo indefinito, vicina.

9. Puoi decidere di vivere per una settimana in una serie tv, quale sceglieresti? Zack e Cody al Grand Hotel, il mio mondo ideale dei bambini, la mia infanzia quotidiana, il mio sogno irrealizzato di poter vivere in un albergo. Ho chiuso gli occhi tante volte immaginando di essere lì, e segretamente innamorata di Dylan Sprouse bambino, ho desiderato che fosse il mio migliore amico. Folle, ma se potessi trascorrerei qualche giornata insieme a loro.

10. Quale parte di te cambieresti (se c’è) e perché? Cambierei il mio carattere, togliendo quella timidezza fastidiosa che negli anni ho levigato, lisciandone i bordi, senza mai riuscire a cancellarla del tutto. Fa parte di me, da quando ero bambina, e crescendo è stata un limite, a volte insuperabile, come un muro senza spazi tra le pietre, crescendo l’ho odiata, odiando in questo modo me stessa, perché qualcosa mi impediva di vivere. Poi ho imparato a conviverci, a farmi apprezzare da quei pochi che riuscivano ad aprirmi, come possessori di una strana chiave magica. Oggi sono aumentati di numero, e credo di aver trovato la pietra giusta per sistemare quel sasso soffocante, eppure a volte ci penso, e mi prende la rabbia per non aver potuto godere di tanti momenti. La timidezza mi ha tolto occasioni, persone, strade già intraprese e poi interrotte. Oggi non è più quel muro di cemento liscio e invalicabile, forse non è che un gradino, che si ripresenta a tratti sulla strada, ma devo sempre guardare a terra il mio percorso, stare attenta nelle mie corse, non chiudere spesso gli occhi. A volte vorrei poter correre e saltare senza pensieri, come riescono a fare tutti gli altri. Le mie domande:

  1. Se dovessi pensare ad una persona che hai paura di perdere, a chi penseresti?
  2. Qual è una città che vorresti visitare per una seconda volta?
  3. Se potessi essere un personaggio di un film, in quale film potremmo vederti al cinema?
  4. Quanto raccontano i tuoi vestiti di te?
  5. Immagina di accompagnare una tua giornata con una colonna sonora: che musica suonerebbe in sottofondo?
  6. Qual è una serie tv che hai visto e/o apprezzato dalla prima all’ultima stagione?
  7. C’è un libro con cui ti sei trovato/a in disaccordo? Cosa avresti cambiato? (Titolo, copertina, personaggi, stile, finale…)
  8. Oltre al cibo italiano, possiamo trovare ristoranti giapponesi, cinesi, indiani, greci, messicani, vietnamiti… Ne apprezzi qualcuno?
  9. C’è qualcosa senza la quale non esci assolutamente di casa?
  10. Qual è il tuo più bel ricordo?

Le mie nomine:

https://cantidellebalene.wordpress.com/

https://laurapariseblog.wordpress.com/

https://trentadueperle.wordpress.com/

https://ariamichwrites.wordpress.com/

https://plce4myhead.wordpress.com/

http://perseidesinasce.com/

https://tuttolandia1.wordpress.com/

https://pensieridiunalupasolitaria.wordpress.com

https://sundaymoodd.wordpress.com/

https://emanuelafalco.wordpress.com/

22 commenti Aggiungi il tuo

  1. Emozioni ha detto:

    È sempre bello leggere di te!
    Hai cambiato grafica alla tua casetta! Mi piaceeeeee👌
    Notte, cara Penny💫😘

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie mille!! Carinissima 😘

  2. fulvialuna1 ha detto:

    Complimenti!
    E grazie per la nomina, al più presto mi cimento 😀

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie! Passerò a leggere volentieri :))

  3. Valenty Sidewinder ha detto:

    Grazie penny,ti da fastidio se rispondo qui sotto appena posso? L’ho già fatto e mi scoccia :3

    1. ehipenny ha detto:

      Ma certo non preoccuparti! Comprendo bene, a scrivere i Tag ci metto sempre settimane 😅

  4. AsiaJackson ha detto:

    Grazie per la nomina, questo tag è interessante e lo farò prima possibile!😻✨

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie a te! Passerò a leggere volentieri :))

  5. Kikkakonekka ha detto:

    Titanic. Non l’ho visto (unico al mondo, credo) ma conosco la scena finale, ed ho sempre pensato la stessa cosa: e fagli spazio, no?

    1. ehipenny ha detto:

      Al “non l’ho visto” ho dovuto fermarmi per riprendermi 😱

      1. Kikkakonekka ha detto:

        Hahaha, immagino!

  6. Gioia ha detto:

    É stato davvero bello leggerti, e quindi un pochino conoscerti,sapere di avere tanto in comune (Harry in primis, ma anche l’amore per la famiglia, l’importanza dei ricordi…) . Bella la citazione!
    Grazie per aver accettato questa piccola sfida.

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie a te per il bel commento! È Vero, con questi giochi si scopre tanto delle persone che stanno dietro le tastiere, è proprio un bel percorso :))

  7. cantidellebalene ha detto:

    Grazie per la nomina!! Hai ragione nel Grand Hotel con Zack e Cody ci sarebbe stato davvero da divertirsi 😀 Lo faremo di sicuro questo tag, anche se non ti prometto esattamente quando perchè ne abbiamo davvero mille in arretrato. Ma non perdere le speranze😅Anche perchè le tue sono davvero domandine interessanti 😉

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie mille! Ma non c’è alcun problema, anzi io sono sempre perennemente in ritardo e di mesi 😅 Passerò a leggere volentieri!

  8. "Perseide" ha detto:

    Mi hai nominata! 🤗 ma grazie! Questo è un tag moooolto impegnativo…. ho appreso tanto in più di te e le tue domande…. profonde … accetto e vedo di attivarmi quanto prima tempo a disposizione …. mi piace la domanda sui vestiti … saran dolori per me! Ancora non ci capisco io! Magari é la volta buona. A presto 🤗

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie di cuore del commento! Devo dire che sulle domande mi sono impegnata, quasi quasi mi risponderei perfino da sola 😅 Buon divertimento! Passerò a leggere volentieri 😘

  9. "Perseide" ha detto:

    Bel colore…. il nuovo vestito del blog! 👍

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie infinite! Ogni tanto ci vuole 😉

  10. Valenty Sidewinder ha detto:

    1)Il mio papà
    2)Roma!!
    3)Ah beh,penso sarei Kaytlin Kelly di C’è posta per te xD
    4)Niente.Zero.Nada.
    5)Land of confusion dei Disturbed
    6)Medium
    7)Allegiant. Avrei cambiato il finale. Chi l’ha letto sa il perché!
    8) Mai provato nessuno,non so :3
    9) I fazzolettini 😥
    10) La prima volta che ho visto la mia turta più grande.

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