Secondo parziale di microeconomia

Penso sia l’esame più temuto del primo anno, quello che ti catapulta nei meandri della pura economia dell’impresa, monopolio, oligopolio, concorrenza perfetta, costi marginali, costi variabili, costi totali. Il primo parziale è stato soltanto un dubbio enorme, un dubbio: consegno o mi ritiro? Mi ero preparata, avevo svolto decine di esercizi, di tutti gli argomenti, sapevo la teoria, eppure da quel compito ho capito che non basta. Ragionare in termini economici, ecco cosa mi manca. Ecco cos’ha in più rispetto a me chi ha studiato per cinque anni all’economico sociale. Io ragiono in termini matematici, e là dove una spiegazione matematica sarebbe troppo complessa per noi, rimango con degli enormi punti interrogativi in testa, perché se io non capisco non riesco ad andare avanti. Al primo parziale ho preso un 26, gonfiato dalla professoressa per pietà. Avrei preso un misero 23, come effettivamente mi aspettavo. Ma il voto dell’esame di microeconomia non si può rifiutare, e questo lo rende quella montagna insormontabile che tutti guardiamo dal basso, mentre la professoressa ci sorride dall’altro. Ho seguito tutte le lezioni, tutte, dalla prima all’ultima. Ho assistito alla sfuriata di un venerdì pomeriggio, ultima ora dopo una settimana infernale, dell’insegnante contro il brusio di sottofondo di noi che non capivamo, ed era vero: certe lezioni mi sembravano arabo. Al momento dell’addio, o dell’arrivederci agli esami, le abbiamo fatto un applauso. Un controsenso? No, perché la microeconomia non è semplice da spiegare, e probabilmente la passione, le idee chiare in testa, a volte l’hanno trasportata oltre i nostri sguardi dubbiosi, e certo, a volte nessuno pareva capire veramente i suoi grafici, o gli esercizi risolti, ma qualcosa lo ha lasciato, a me almeno, sulla sua materia e sul metodo di studio ideale. E’ stata la sola che si è preoccupata per noi, che ci ha chiesto che cosa avrebbe potuto fare per semplificarci la vita, l’unica che ha saputo andare oltre i test anonimi di valutazione dei corsi. Con lei abbiamo avuto modo di confrontarci, di esprimere le difficoltà con il tutor troppo giovane, troppo inesperto, troppo amico e troppo poco insegnante. E’ stato un percorso bello, nonostante la paura, prima dell’esame, e la sensazione di non aver dato il massimo nemmeno per un minuto. Ho preparato il secondo parziale durante le vacanze di Natale, con tutta la calma che la microeconomia richiede, ho cercato di risolvere quanti più problemi possibili, di tutte le tipologie, le ho dato perfino la precedenza su matematica, perché vorrei tanto migliorare quel 26 ingigantito dai computer. Sono pronta anche a ritirarmi, se fosse necessario, a ripartire da zero nel mese di luglio per sfruttare una seconda occasione. La paura resterà, con la sensazione di decisione fatale, allo scadere dell’ora e venti di tempo, se consegnare o non consegnare quei fogli. Solo allora lo saprò. Ma come ripeto a tutti, è soltanto un esame.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Kikkakonekka ha detto:

    Io sono dell’idea che i primi esami siano sempre da accettare come voto, perché altrimenti si inizia già a rimanere indietro e poi dal semestre prossimo gli esami si accavallano. La media la alzerai in futuro, non certamente con gli esami più difficili e tagliagambe.

    IMHO, Penny

    1. ehipenny ha detto:

      Io invece mi sono posta degli obiettivi e un esame in cui avrei potuto prendere di più lo avrei rifatto… fortunatamente ancora non è successo 😅

      1. Kikkakonekka ha detto:

        Questa tua risposta, Penny, mi piace perché dimostra carattere ed idee chiare.

      2. ehipenny ha detto:

        Grazie! Sto cercando di scoprire questo lato di me 😉

  2. fulvialuna1 ha detto:

    Si, è solo un esame…ma che esame sarebbe se non ci fosse un po d’ansia, di paura?

    1. ehipenny ha detto:

      Quella c’è quasi sempre, che sia per un minuto o per un giorno :))

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.