Dear me

il

Ho scoperto, leggendo un post di Lupa solitaria, un’idea. Una bella idea. Un’idea che avevo già realizzato, per conto mio, in occasione dei miei diciotto anni. Oggi ne ho diciannove e qualche mese, ed è da un po’ di tempo che non parlo a me stessa.

Nella tendenziale corsa per amare gli altri dimentichiamo di amare noi stessi e ciò, il più delle volte, accade con chi, per amare sè stesso, dimentica di amare gli altri.

Scrive Lupa solitaria: Personalmente parlando, quando mi rifletto allo specchio odio ciò che vedo. Non solo a livello fisico, ma anche a volte a livello di carattere.
A volte provo una gran rabbia verso me stessa, per essere come sono, per avere i difetti che ho e che non riesco a correggere.
Ma,con questo tag voglio darmi una possibilità. Una possibilità per cambiare punto di vista su me stessa e magari riuscire ad amarmi di più.

Come funziona questo TAG?
Le regole sono poche e semplici:
1.Scrivere una lettera a noi stessi (potete scegliere se il voi stessi del passato,del presente,del futuro o volendo anche di tutti e tre.. come più preferite) dove esponiamo qualche critica unita a qualche punto di forza;
2.Usare l’immagine seguente (così da identificare i partecipanti al tag):

3.Taggare il blog da cui il tag ha avuto origine (quindi il mio in questo caso:Pensieri di una lupa solitaria) e il blog che vi ha invitati a partecipare (oppure il blog dove avete letto di questa iniziativa);
4.(Più che una regola è una precisazione) Potete usare anche altre foto o immagini o gif, purché tra esse sia presente l’immagine del punto 2.. per il resto, liberi di postare qualsiasi foto voi vogliate;
5.Divertitevi

Cara me. Che strano cominciare una lettera così, quando tu sei stata sempre pronta a scrivere per gli altri, centinaia di parole rimaste oscure, come chiuse in un cassetto, disperse tra i meandri della rete. Che cosa posso dirti? Probabilmente non sei una di quelle persone che da lontano scorgerei, ti nascondi dietro muri di altri corpi, più appariscenti e più sicuri di te, fuggi dal caos, dal rumore, dai cerchi perfetti di amici che tu non vorresti spezzare. Vesti spesso di nero, perché dici che sia il colore più sexy, e di nero ti trucchi, nella maniera più semplice che da anni non hai mai cambiato. Vorrei dirti di avere più coraggio, e ti conosco, lo so quanto per non sia facile, quanto ti sia costato un tempo emergere, quanto nel profondo ti sia rimasta una segreta paura del mondo che non hai mai confessato a nessuno. Poi cominci a conoscere qualcuno, qualche nome, qualche volto che ti attrae senza motivo e ti dà sicurezza, così inizi a pensare che forse l’amicizia sia vicina. Per te è stata sempre il primo ed unico obiettivo, quello per cui ogni passo avanti era un traguardo bellissimo, così vorrei dirti: sii felice. Perchè non lo sei? Perché continui a confrontarti con gli altri, con chi riceve un messaggio ogni minuto, con chi esce ogni sera con persone diverse, con chi all’improvviso ti sembra migliore, senza nemmeno specificare cosa tu intenda per migliore? Tu sei tu, e dovresti capirlo una volta per tutte. Hai pochi amici ma buoni, non essere insicura per questo. Non devi temere che ogni giorno possa portare con sè un tornado irruento, che porti via ogni certezza e ti spedisca in un deserto solitario. Anche se è successo, ma eri ancora una bambina. Guardati ora allo specchio: guarda quanto sei cambiata. Un tempo temevi i brutti voti, la scuola, e i litigi con la tua mamma che ti mortificavano. Hai sempre sostenuto che la tua crescita sia stata strana, che il tuo carattere sia una sorta di cubo di Rubik irrisolto, dai mille colori e dalle facce diverse. Quante volte ti sei rimproverata per questo? Per quel tuo non riuscire ad aprirti con certe persone, nonostante la tua mente lo volesse terribilmente? Per l’incapacità immotivata di presentarti, senza riuscire ad ascoltare il nome dell’altro, perché tutto era concentrato nel sorridere e stringere la mano? Quante volte hai pensato che in te fosse tutto sbagliato? Oggi non più, ma vorrei ricordartelo. Sai cosa apprezzo? Hai cominciato a volerti bene, lo sento. Compri i vestiti che vuoi tu, le scarpe che vuoi tu, il rossetto scuro come piace a te, tieni i capelli come vuoi tu, porti anelli e bracciali, le lenti a contatto perché odi gli occhiali, e ti scatti qualche foto con la tua giaccia preferita, o con la borsa che è sempre mezza vuota. Guidi un’auto, vai all’università, il tuo primo esame si è concluso con un 28 pieno. Temevi che ti saresti ritrovata in fondo all’aula, seduta da sola, circondata dal vuoto di chi incontra ogni mattina i soliti amici, e invece sei tu che aspetti, tieni occupata una fila intera, e all’uscita proponi a volte di uscire insieme. Eddai guardati: sei cresciuta. Lo che a volte è difficile, a volte non ti capisci, ti senti confusa, il silenzio che di solito ami ti sta stretto, lo so che a volte senti la mancanza delle persone, e non potendo trascinarle da te ti chiudi a riccio in attesa. Ti vedo, lo so che a volte le occasioni ti sfuggono, e ci stai male. So anche che le risposte spesso iniziano a ruotare, e tu riesci a pronunciare appena le due prime parole. Sei timida. Devi forse condannarti per questo? E poi tieni tutto dentro, e tua madre ti accusa di non raccontarle mai niente. Non ti accorgi che ha ragione? Ti sei sempre nascosta dietro i felici racconti altrui, che narravi come fossero i tuoi, ma non trovi nemmeno il coraggio di confessare i tuoi sogni, i tuoi interessi, i tuoi progetti per il futuro. Lo so, ti eri promessa che avresti affrontato tutto da sola. Ma non fare l’eroe. L’eroina. Sei forte, ma hai ancora diciannove anni, tutta la vita davanti: non dimenticarlo. Quando ti ritroverai davanti ad una scelta, pensaci e buttati. Hai tempo per rimediare a quegli errori di gioventù che ti spaventano, hai il grande dono di saper chiedere scusa, di rimanere fedele a chi c’è stato per te, fosse anche solo per un momento, di non essere capace di cattiveria verso nessuno, perfino verso chi lo meriterebbe davvero. C’è tanto di positivo, in quel carattere che non ti va mai bene. Dillo. Guardati negli occhi e dillo, che sei bella dentro e fuori, nonostante le imperfezioni, le doppie punte, i brufoli, lo sguardo che tende a terra. È questo che siamo tutti: irrimediabilmente imperfetti. Non lo nascondere. Tu sei questo, sei TUTTO questo. Ti pare poco? E in fondo ti voglio bene. Ho detto che da lontano non ti scorgerei, perché sei tu che ti rifugi negli abissi dell’anonimato, ma forse il caso ci farebbe un giorno incontrare, e probabilmente ci racconteremmo a turno dei frammenti delle nostre vite, ci riconosceremmo più simili di quanto avremmo mai immaginato, ed entrambe desidereremmo l’amicizia dell’altra. Dimentichi che c’è chi ti capisce. Me, ad esempio. E tutte quelle persone che a volte ti scrivono e ti chiedono di uscire, o un semplice come va a cui tu rispondi bene, in ogni caso, e da qui si finisce a parlare di tutto, lottando per avere l’ultima parola. Dovresti essere più orgogliosa di ciò che sei, di come sei, di ciò che hai. Perchè forse da lontano sono in pochi a vederti, ma quando incroci la strada di un volto sorridente, so che fai di tutto per non perdere il suo sguardo, e chi lo capisce, sa quanto tu sappia donare, di amore e di bene, alle persone che hai accanto. Lo sa, e ricambierà questo affetto sincero, perché è talmente raro che non si può accettare rimanendo indifferenti.

A presto, cara. Avrei voluto scriverti prima, ma quel mio lato altruista ha creduto che tu non avessi bisogno di me, non prima degli altri. Scusami per questo.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. AnubiPhantom ha detto:

    Buongiorno ☺️ appena ricevuta la notifica sono passata a leggere..
    Innanzitutto ti ringrazio per aver partecipato al mio Tag, è stata una sorpresa inaspettata e bellissima ❤️
    In secondo luogo, voglio complimentarmi con te: la tua lettera è bellissima, con parole semplici ma molto efficaci ❤️

    1. ehipenny ha detto:

      Ed io ringrazio te di nuovo! Ho cercato di essere il più sincera possibile, ed io da lettrice esigo parole semplici quando i concetti lo sono di meno 😅

  2. "Perseide" ha detto:

    dovrei scrivermi un romanzo… per le cosette che mi dovrei dire, prendo nota del tag e entro qualche giorno provo a mandarmi una lettera. Un bel pensiero… farci guardare dentro… A presto hei ! ❤

    1. ehipenny ha detto:

      Oh anche io, avrei potuto dilungarmi non so quanto… in fondo sono anni e anni di convivenza, con me 😆

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