Regali brutti: che cosa devo fare?

Si sa, sotto Natale i nervi sono tesi, la fantasia limitata, il tempo sfuggente, e i negozi presi d’assalto. L’apocalisse si avvicina. Io che mi ritrovo sempre ad un giorno dalla Vigilia di Natale, senza regali e senza idee, alla disperata ricerca del pensiero giusto, al prezzo giusto, per le persone giuste, e che magari finisco a comprare anche per chi non vedrò fino a febbraio. Da dove nasce quest’ansia da regalo perfetto? Dall’esperienza. Perché di cazzate, passatemi il termine, me ne sono arrivate parecchie. Il riepilogo che scrissi lo scorso anno già vedeva in serie una trottola in legno, due candele viola alte due dita, un libro da colorare, dei guanti antiscivolo per auto, una tazza età 0-6 anni, uno shampoo per capelli rovinati. Una novità: dei coprivolante-copricambio-.coprifrenoamano pelosi. Ma l’ultimo in ordine di tempo, il peggiore, e una croce che da allora mi porto dietro, è un bicchiere rosa shocking che probabilmente dovrebbe fungere da thermos. Ho litigato per questo regalo con un’amica carissima, ed è da allora che lo odio, lo odio terribilmente. Punto primo: una persona che mi conosce veramente lo sa benissimo che io di rosa non porterei nemmeno le mutande. Punto secondo: una persona che mi conosce veramente sa che non porterei mai in pubblico qualcosa di appariscente o in alternativa utile soltanto come mezzo di attrazione. Punto terzo: il caffè lo prendo al bar, l’acqua la porto da casa, il tè caldo non mi piace, le tisane men che meno, tutto il resto è in lattina o in bottigliette comodissime in plastica. Cosa me ne faccio? Niente. Il mio errore, per questa amica, è stato scrivere che lo avrei voluto buttare. Sia mai! Sarà stata anche la rabbia del momento, perché la persona che me lo ha regalato mi ha sempre fatto girare la testa, e non lo so nemmeno io il perché, forse per le nostre antiche somiglianze, il mio timore di essere paragonata a lei, sola e presa in giro, il mio esserci capitata in banco assieme per un anno intero, mentre tutti si divertivano ed io con lei non riuscivo nemmeno a dialogare: non lo so. E’ un argomento che non riesco a superare. Poi quest’estate ha trovato un presunto principe azzurro, ed io che mi impegno a truccarmi ma non troppo, a vestirmi bene ma non troppo, mi sono ritrovata a ballare da sola. Questa persona, al mio compleanno, non è venuta. Pensavo che non ci saremmo nemmeno riviste, e invece si è presentata un mese dopo con questo bicchiere fucsia, ed io avrei davvero voluto buttarlo. L’ho detto sul momento, perché non riuscivo a ridere, a guardarlo, a portarmelo a casa. Mia madre ha riso, mio padre ha riso, e allora sì, l’ho guardato, e sono stata capace di vederlo diversamente. Ho tenuto il bigliettino di questa vecchia forse amica, che non saprei definire. Ho sempre apprezzato i pensieri, anche delle persone più distanti da me, ho sempre conservato tutto come fossero rari cimeli, dalla trottola alle candele, è tutto in casa, sparso come soprammobile sulle bacheche di legno. Dove sarebbe il problema? Il problema è che quel bicchiere avrei voluto darlo via, magari all’Ageop, che cerca dei doni per i bambini malati di tumore, o a qualche poveretto che per questo Natale non avrà doni da scartare. Io l’ho sempre fatto, e con i miei genitori l’abbiamo sempre pensata così: non si riciclano i regali, ma se qualcosa paresse destinato a rimanere chiuso in un cassetto, sommerso dalle cartacce, per anni o forse secoli, allora sarebbe forse meglio donargli un’altra vita.

Scambio acceso di opinioni senza la presenza di giudici inter pares:

— Secondo me, Gio, ti ha fatto un gran regalo, ti ha regalato qualcosa di utile che usano gli studenti, e in più si è ricordata che ti piace il caffé: potresti usarlo tranquillamente, non fai brutta figura, è solo un contenitore del caffé

— E’ fucsia, sembra un giocattolo per bambini, non mi serve e non mi va nemmeno di usarlo; io apprezzo il pensiero, ma non sono tenuta ad esibirlo

— Senza offesa Gio, ma se apprezzi il pensiero non pensi subito di buttarlo o darlo via, non devi usarlo per forza, assolutamente, ma puoi tenerlo in casa. E’ stata la prima cosa che hai detto quando lo hai aperto: che lo avresti voluto buttare. Io ho dei regali che non ho mai usato, ho un album di foto vuoto da sei anni ma lo tengo perché me lo ha regalato una delle mie migliori amiche. Per me apprezzare il pensiero significa anche apprezzare il regalo, anche se non mi piace particolarmente e non lo uso. Poi ognuno fa quello che ritiene opportuno

— Che lo volessi buttare via, l’ho detto sul momento: sai quante cagate si dicono sul momento? Io ho sempre tenuto tutti i regali, anche i più inutili, ho trovato a tutti un posto dove metterli: in camera mia c’è di tutto, da una trottola a delle candele, e so benissimo di chi sia stato il pensiero e in quale anno, mi ricordo che ho ricambiato il regalo, e che non ho mai pensato di buttarli via, perché dietro c’era un pensiero vero di persone che forse lo sanno quanto io odi il fucsia e le cose appariscenti. Questo bicchiere è diverso? Sì, forse. Ma non è solo il bicchiere. Ci sono stati regali orrendi, tipo borse impanate di paillettes, mai portate, ancora incartate dopo anni, e con i miei genitori abbiamo concordato di darli via: perché potevano servire o far felice qualcun altro, perché nel cassetto sarebbero marciti così, mentre là fuori c’è chi riempie le tasche perché non può permettersi nemmeno un borsello. Io i regali me li ricordo tutti, anche quelli che dono ad altri, rimangono nella mia memoria, e magari nei bigliettini che conservo da sempre. Questo bicchiere può servire o far felice qualcuno, mentre in casa mia verrebbe nascosto in un angolo remoto di un armadio. Che senso potrebbe avere?

Io non lo so che cosa sia giusto fare, che cosa sia offensivo, e se sia sbagliato rifiutare un regalo che non avrei il coraggio di usare. Dopo questa discussione mi sono chiesta se non sia vero che il regalo sia il pensiero stesso delle persone, ma la me sentimentale continua a credere nell’immortalità della memoria, e nell’inutile evanescenza delle cose materiali. Sin da piccola ho donato regali, come le calze della befana che si accumulavano sul tavolo, e non si riusciva più a vedere la tovaglia: ho donato caramelle e cioccolatini ad una madre senzatetto con dei bimbi lontani, che nel periodo invernale vorrebbero solo poter assaggiare un po’ del dolce della vita. Non penso sia sbagliato, e non penso che quelle calze della befana siano diverse da un bicchiere rosa shocking. Apprezzo il pensiero in maniera diversa? Sicuramente. Dipende dalle persone che mi fanno il regalo? Sì, certo. Perché, volenti o nolenti, siamo tutti influenzati dai volti che ci guardano e ci porgono il pacchetto, perché noi lo sappiamo che un regalo in fondo è un gesto, ma il pensiero è un’altra cosa. Ho fatto dei regali a persone che non mi hanno mai nemmeno ringraziata. Non c’era il pensiero, c’era solo il gesto del momento, un gesto impulsivo quanto pieno di rispetto per l’altro, perché il compleanno o il Natale non sono feste per litigare. Non so se in quel bicchiere ci sia stato un pensiero enorme, ma non c’era tra di noi quel legame forte, quello che permette di poter comprare la peggiore baggianata e di trasformarla in un soprammobile da bacheca. Sbaglierò? Io non lo so. Non possiamo sapere tutto, e forse non c’è nemmeno una risposta. Ma quel bicchiere fucsia l’ho donato all’Ageop, per i bambini malati di tumore. Non voglio più litigare per un brutto regalo.

41 commenti Aggiungi il tuo

  1. Liza ha detto:

    Dalli via cio’ che a te non piace magari fa felice qualcunaltro… e smetti di preoccuparti ok??

    1. ehipenny ha detto:

      Va bene! Accetto il consiglio volentieri 😘

  2. Giuliana ha detto:

    i brutti regali si mettono in un cassetto a dormire finche’ non dimentichi chi te li ha regalati e cosi’ li puoi buttare o donare. Diciamolo pure, chi fa un regalo fuori luogo, lo fa perche’ non ci conosce bene o non gliene importa nulla di noi … allora possiamo anche dimenticarlo facilmente

    1. ehipenny ha detto:

      Sono d’accordo… anche se certi regali brutti li ho apprezzati, perché so che questa persona tende a spendere poco e per tutti… so che un vero pensiero c’era 🙂

      1. Giuliana ha detto:

        si, il pensiero c’e’ sicuramente, magari quello di riciclare una schifezza e la si ricicla a chi non interessa molto

      2. ehipenny ha detto:

        Varie tipologie di pensiero 😑

      3. Giuliana ha detto:

        cancella e resetta quelle persone … il mondo e’ pieno di bella gente 😊

      4. ehipenny ha detto:

        Ci proverò :))

  3. Paroledipolvereblog ha detto:

    Dallo a mamma. Qualcosa ci farà 😂
    .

    1. ehipenny ha detto:

      Si è rifiutata anche lei 😂

      1. Paroledipolvereblog ha detto:

        A ecco

  4. Aida ha detto:

    Beh regali brutti ne ho fatti anche io, ma non avevo molti soldi da spendere e ciò significava sicuramente dover comprare cianfrusagliegiusto per dire “buon natale”. Di regali brutti ne ho ricevuti due, almeno così ricordo. Il primo era di una compagna di classe, forse in terza o in quarta liceo. Mi regalò un posacenere con un angelo di sopra io che, a quell’eta, non odoravo neanche lontanamente una sigaretta.
    Un secondo regalo l’ho avuto di recente. Una maglia lurex nera, mezza in rete e mezza in maglina, stile capodanno tamarreide, molto stretta e con ste pagliettine dorate. Nulla di male se non fosse che alle spalle ha due fori, giusto per far sembrare ancora più sexy la maglia ma addosso mi fa sembrare una che fa marchette. Ok, sta bene, la taglia è quella, ma non è il mio stile e questo tipo di stile lo usavo ai tempi dei 18 anni, quando dovevo rimorchiare e puntavo sul vedo-non-vedo. Non a quasi trent’anni e con l’aspetto di un mancato avvocato. E chi me l’ha regalata mi conosce alla perfezione, sa come vesto, cosa indosso e come mi trucco, e spesso mi prende pure in giro per come come sono, ma quando mi ha dato la maglia mi ha detto:
    “Hai le stesse misure di quell’altra mia cognata”, peccato però che abbiamo gusti diversi.

    1. ehipenny ha detto:

      Beh anche i tuoi regali brutti non sono male 😂 Anch’io tendo a spendere poco, sotto Natale si ha sempre un po’ il braccio corto… ma cerco qualcosa che possa far piacere, che interessi l’altra persona, che abbia a che fare con lei… non serve chissà che cosa, sono di questa idea, l’importante è che non siano cose comprate completamente a caso 🙂

  5. Mariantonietta ha detto:

    Io mi disfo subito degli oggetti che non gradisco, ma mai li riciclo. E’ una cosa bruttissima.

    1. ehipenny ha detto:

      Assolutamente, e rischioso… tralasciando che ci sono regali palesemente riciclati, ne ho visto 🙂

      1. Mariantonietta ha detto:

        che tristezza il riciclo

  6. loredana ha detto:

    Opps…ilo bicchiere/thermos mi è caduto e si è rotto :-D. Per gli altri regali? beh,lo ammetto, qualche RARA volta li ho riciclati, ma solo a qualcuno che sapevo li avrebbe apprezzati, però mai a persone conoscenti di chi mi ha fatto il regalo.

    1. ehipenny ha detto:

      L’importante é che siano stati apprezzati in fondo! Anche se devo ancora trovare chi possa apprezzare i miei 😅

  7. Gintoki ha detto:

    Scusa, mi spieghi i guanti antiscivolo per auto? :D…Sono guanti da pilota? XD

      1. Gintoki ha detto:

        Ehm…ma perché mai un essere umano normale dovrebbe averli?

      2. ehipenny ha detto:

        Sto ancora studiando questo caso 😅

  8. Il barman tatuato natalizio ha detto:

    Regalali ad un’altra Penny 😀

      1. Il barman tatuato natalizio ha detto:

        Non appena trovi l’altra Penny le farai i suddetti regali e l’altra Penny, a sua volta, li passerà ad un’altra Penny ancora per un ciclo infinito di Penny con regali brutti 😀

        Ti piace?

      2. ehipenny ha detto:

        E fu così che il mondo venne inquinato da thermos-bicchieri rosa 😂

      3. Il barman tatuato natalizio ha detto:

        Esatto 😀
        Scherzi a parte, hai fatto dei bei gesti.

        Sei il mito di tutte le Penny del Mondo secondo me 😀
        Votate la Le Penny AHHAHAHAHAH

      4. ehipenny ha detto:

        Grazie! Ti assumo per le prossime campagne elettorali allora 😆

      5. Il barman tatuato natalizio ha detto:

        FATE LARGO ALLA LE PENNYYYYYYYYYYYYY

  9. Silvia ha detto:

    Hai fatto bene come hai fatto!

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie! Bello sentirlo 😁

  10. Emozioni ha detto:

    Io li butto.
    Quando sono senza senso ed inutili, me ne disfo.
    Anche se ho pochi soldi, li faccio con le mie mani. Altrimenti non regalo nulla.
    Non voglio sentirmi in obbligo.
    Piuttosto un bel biglietto scritto a mano, se conosco bene la persona .

    1. ehipenny ha detto:

      Fai benissimo! Io con le mani non son buona, ho dei problemi anche con i pacchetti… i biglietti, li farei, ma non mi vengono mai le parole… io tendo a comprare un regalo in cui racchiudere il mio pensiero,in modo che sia perfettamente leggibile :))

  11. Regalare dovrebbe essere più bello che ricevere,
    i regali dovrebbero essere fatti con il cuore,
    i regali dovrebbero essere accettati senza discussioni (belli o brutti che siano… poi se son belli e magari anche utili … meglio),

    vedi quanti verbi al ‘condizionale’ ho utilizzato ?

    ciao 🙂

    1. ehipenny ha detto:

      Eh già, quanto siamo imperfetti anche noi, come i regali… 🙂

  12. kikkakonekka ha detto:

    Secondo me un regalo, per quanto brutto, orribile, riciclato, non può essere spunto per un litigio o uno screzio. Al massimo puoi fare una battuta, se lei/lui è tanto amico/a puoi sempre dire “ma che cazzata è questa?”. Oppure buttarla via 15 minuti dopo.
    Io ho ricevuto a Natale, tanto per dire, un mazzo di carte da gioco gigante. Carte enormi e davvero inutilizzabili. Dimmi un po’ tu… le metto in garage in attesa che mi venga una idea su cosa farne, il cassonetto credo sia la scelta più diretta.

    1. ehipenny ha detto:

      Lo so, in effetti mi sono impuntata io e si è impuntata anche la mia amica… sono discussioni che si superano in meno di 24 ore, però dispiace…

  13. rettaparallela ha detto:

    Ti dico la verità : io non avrei mai avuto il coraggio di rifiutare o polemicizzare su un regalo. Li accetto sempre, e ringrazio. E posso assicurarti che di regali inutili ne ho ricevuti anche io 😂. Ma non ne avrei il coraggio, perchè parto dal presupposto che nessuno è obbligato a regalare qualcosa, e se lo fa è perchè comunque ne ha avuto pensiero. Per esempio io, ho avuto il bambino con la varicella per 15 giorni, mi sono ritrovata a fare i regali il 24 con i centri commerciali che scoppiavano di gente, ed ho preso le prime cose che mi son capitate tra le mani perchè non sopporto il caos e le ammucchiate. E se i regali non son stati graditi, pazienza. 🙂

    1. ehipenny ha detto:

      Io non ho mai polemizzato con chi il regalo me lo aveva fatto, anzi ho sempre apprezzato chi ha pensato a me… è solo che nel tuo caso, forse, la gente dovrebbe comprendere la difficoltà di comprare tutto all’ultimo, mentre questa persona ha avuto più di un mese… non ce l’ho con lei, ma non sono riuscita ad apprezzare appieno questo regalo… é un mio limite 🙂

  14. illettorecurioso ha detto:

    In questi giorni ho sentito di regali ricevuti davvero brutti, un po’ come i tuoi. Io invece posso considerarmi fortunata, ho ricevuto solo regali graditi!

    1. ehipenny ha detto:

      Considerala una fortuna ENORME 😏

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