22 dicembre

Aspetto il Natale con gli amici, e qui si aprirebbe un mondo per descrivere quanto gli amici ti possono dare. Ci sono quelli di ieri, un tempo nemmeno troppo lontano, che a volte faccio fatica a reincontrare, ma mi mancano. Sono gli amici del liceo, quelli con cui sono cresciuta, ho compiuto gli anni per cinque volte, quelli che nonostante le mie assurde barriere di paura hanno cominciato a conoscermi, ed io a conoscere loro. Aspetto il Natale per poterci rivedere di nuovo, magari come prima, senza orari, senza impegni, perché i compiti delle vacanze sono sempre stati fatti a gennaio. Poi ci sono gli amici nuovi, quelli conosciuti da poco, quelli di cui so un pezzetto minuscolo di vita ma nonostante questo si fanno progetti, si parla di partire, di viaggiare, di uscire, di divertirsi. E’ l’università che ha cambiato tutto, e lo ripeto da mesi. Forse mi mancava conoscere gente nuova, e trovare chi ti abbraccia per un paio di appunti di storia, chi ti riconosce per strada e si mette a ridere insieme a te, chi ti scrive da una parte all’altra dell’aula perché non siete riuscite a sedervi vicine. Aspetto il Natale con chi questo Natale lo passerà fuori Bologna, a casa sua. Perugia, Trento, Cosenza, Fano, Porto Sant’Elpidio, ed io perdo quel pezzo di amicizie per l’Italia, chissà dove. E’ strano pensare che a Natale non resti più nessuno. Non è nemmeno brutto, perché so che torneranno, e che tutto ripartirà da dove la storia è terminata, ma faccio fatica ad immaginarlo. Ci si saluta un po’ tutti, e chi è partito all’improvviso e ci ha lasciati con un solo messaggio, ci rivedremo a gennaio, non è tanto, lo so. Ognuno tornerà alla propria vita. Anch’io. Qualcuno resta, perché qualcuno bolognese come me l’ho trovato. Ma sarà come se mancasse un pezzo. Assurdo, quanto ti danno gli amici. Ad alcuni porgerò il mio regalo di Natale, e ne riceverò in cambio, da scartare con la paura di fare l’espressione sbagliata. Ma poi dico tanto, e alla fine ogni regalo è per me caro. Anche la trottola, anche le candele, anche la saponetta all’oliva. Gli amici sono quelli che il giorno di Natale probabilmente non ci saranno quasi mai, perché la famiglia è il nido a cui tornare, ma in tutti gli altri giorni, quei trecentosessantaquattro giorni dell’anno, ci saranno sempre e comunque, per te.

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