Secondo parziale di Macroeconomia

Una materia ostica, un professore che ha tirato strani scherzi. Un 30, quando sì, ci credevo, ma come una lontana speranza da guardare con il binocolo. In tanti sono rimasti delusi, in tanti hanno chiesto spiegazioni ricevendo scuse apparentemente insensate. Un tre che pareva uno zero. Una parentesi mancante. Una frase scritta due volte per errore. Sei o sette punti tolti, esercizi annullati per una svista e la fretta. Non so come io abbia fatto, e più ci penso più mi domando se non sia stata anche questione di fortuna. Ho preparato il primo parziale in un giorno, e così farò per questo secondo: esercizi su esercizi, tutti quelli che ho stampato, spendendo quattro euro di sola carta, li farò tutti, perché il tutor li ha preparati per noi. C’è da dire che questa materia é stata come un’altalena, per me. Ho seguito tutte quelle prime lezioni in cui nulla scrivevo sul quaderno, perché le slide che il professore ci forniva erano un libro perfetto. Ha finito la prima parte di programma in anticipo, ed io ho smesso di frequentare. Che errore! Mi é mancato ascoltare il professore raccontare, spiegare, perdersi nei suoi esempi con i sacchi di grano, o nei tanti perché della crisi italiana. Era quello che forse ci metteva più passione di tutti. Così ho recuperato le lezioni perdute, ho studiato e corso per mettermi in pari, e sono tornata a lezione. Erano intime, in una classe di neanche una cinquantina, tutti dispersi nelle file più avanti. Ricordo che all’inizio passeggiava fino al muro, sul fondo dell’aula, per guardarci tutti in faccia e rivolgersi a ciascuno, e si fermava se passava un treno, perché anche da lontano nessuno si perdesse una parola. Le ultime lezioni sono state le più belle. Mi sono resa conto che forse qualcosa lo avevo imparato davvero. Abbiamo analizzato le politiche economiche e fiscali, quelle vere, che negli anni i paesi, quelli veri, hanno deciso di adottare, e si è parlato degli Stati Uniti, si é parlato della Germania, e mi é parso di vedere allora il mondo un po’ più chiaro. Assurdo come si cresca nella propria consapevolezza. Ci sono parti del libro che per la mancanza di tempo abbiamo saltato, e mi è dispiaciuto. Credo che in fondo il bello sia anche questo: quando di una materia ti rimane la curiosità. Così ricorderò probabilmente quel professore bravo e pasticcione, che a volte di perdeva nelle formule qualche segno additivo, e che ad ogni temperatura entrava con due giacche e si ritrovava in camicia. Così ricorderò il tutor, il mitico Cati a cui abbiamo fatto un applauso di cinque minuti, quello buffo che parla come un robot, cammina come un automa, e nello sguardo ci vede forse come cuccioli indifesi da educare. Ricorderò i suoi ragazzi, su, da bravi, non fate i birichini, perché l’aula era piena ma tutti lo ascoltavano e tutti ridevano con lui. E poi lo incontravo in autobus, ed ogni volta mi domandava con un sorriso se mi fosse piaciuta l’esercitazione. No. Ma io gli ho sempre risposto di sì.

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Emozioni ha detto:

    Mitica Penny!
    Mi piace seguire il tuo percorso. Rendi tutto entusiasmante, curioso e piacevole.
    😘

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie mille! È bello condividerlo, in fondo non posso certo lasciarlo fuori :))

  2. kikkakonekka ha detto:

    Non sono d’accordo sul saltare le lezioni, specialmente il primo o il secondo anno, a meno di reale impossibilità. La frequenza credo dia sempre il suo frutto, fermo restando che dipende da materia a materia.

    1. ehipenny ha detto:

      Eh lo so, ma era il periodo prima degli esami e avevamo ancora molte lezioni e poco tempo per studiare… ma tutto il resto l’ho sempre seguito 😆

  3. Se avessi più tempo seguirei davvero tutto, ma sono pendolare e a volte, alcune materie che non sono di laboratorio, le salto.

    1. ehipenny ha detto:

      Questione di forza maggiore, ti capisco… sembra che il nuovo periodo di febbraio sia migliore, vedremo :))

  4. Il tempo corre all’università, sono già al terzo anno. Goditi questi anni! 😘

    1. ehipenny ha detto:

      E io che mi sorprendo che siamo già a natale! 😂

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