Cantar dialetto

Le note risuonano allegre

Di domenica sera

E rimbalza tra le stanze

Il tuon’ d’un passo, un ballo;

Arabo stretto le frasi

Ma con la esse che striscia

E una chitarra che suona:

Dialetto bolognese cantato

Melodico sullo spartito

E mio padre si muove

Io rido senza capire

Mia madre canticchia

La sua tradizione

Ma le lettere senza grammatica

Suoni di un trombone

Raccontano una storia:

Che fa ridere, perch’è Bologna

E Bologna ride sulla piazza

Con la esse bolognese vispa

Ed una danza da ondeggiare

Fianco a fianco in un cerchio

Il tamburello in lontananza

E una chitarra, basta e avanza:

Io rido perch’è un circo

Colori freschi della strada

E chiudo gli occhi

Vedo Dalla in via D’Azeglio

Andrea Mingardi imbellettato

Morandi ancora in tuta

Nella città delle canzoni

Che io non capisco, ma rido

Perché un verso recitava

A iò cumprè du bi pizòn, cum i eran bi cum i eran bòn

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. etiliyle ha detto:

    Bologna, un incanto

    1. ehipenny ha detto:

      Da bolognese sono orgogliosa 😁

  2. loredana ha detto:

    ah, Guccini ❤ ❤ ❤

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.