Versi storti

Tendo le braccia verso il vuoto

E sfumi tu, ombra di nebbia

Cenere che scivola dal fiammifero bruciato

Ti chiedo di tornare

Ma non senti tu, vano fantasma

Ricordo intrappolato tra le voglie d’amore

Il vento canta, e ti ho già persa

Il primo giorno quando ti ho conosciuta

Era estate ancora, oggi è settembre

Un pozzo di mattoni senza appigli

La possibilità di averti ancora qui al mio fianco

Tutto è un velo bianco di un lenzuolo

Pazzia, follia, affezionarsi in pochi istanti

Ed ora che tu sei silenzio e pianto

Non so più scrivere nemmeno le poesie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...