La doccia

Fare la doccia dovrebbe essere uno di quei riti quotidiani piacevoli, nei film è come un appuntamento imperdibile, nei racconti degli altri è un’incombenza irrinunciabile, e onestamente io non lo capisco. Innanzitutto non capisco questa mania di farsi la doccia di prima mattina. Mi domando se non siano tutti dei masochisti, dei flagellanti magari, che si alzano dal letto, abbandonano il calore umano, e si immergono nella Siberia della doccia. Non mi é ancora ben chiaro come si faccia. Ci ho provato una sola volta, durante uno scambio culturale, a casa della mia corrispondente ungherese: mi alzavo, facevo colazione, e con il mio toast bollente che fermentava nello stomaco mi piazzavo sotto la doccia, con la tentazione di addormentarmi una seconda volta e il pensiero costante di essere in ritardo. Si, perché io non capisco un’altra cosa: non capisco tutti quelli che a far la doccia ci mettono dieci minuti d’orologio. Io solo per regolare l’acqua ci metto mezz’ora, per spogliarmi altri venti minuti, per lavarmi un’ora buona, per i capelli non ne parliamo, e convincersi ad uscire richiede circa mezza giornata. Io ci passerei una settimana sotto la doccia, e invece c’è chi entra, si spoglia, si lava ed esce. Un po’ tipo quelle docce emozionali delle terme: una passata e via. È come friggere, ci sono i secondi contati, altro che i minuti. Un’altra cosa che non capisco é il piacere. Ora, forse sono io che ho qualche problema di adattamento con la mia doccia, con il fatto che è talmente enorme che mi ci perdo, ma il getto d’acqua sembra la pipì di un canarino, ma vi assicuro che di piacevole, in quella doccia, non ci trovo nulla. Anzi, sembra che mi prenda in giro. In inverno? Aspetto nuda come mamma m’ha fatta davanti all’acqua che dovrebbe scorrere bollente, finalmente mi decido, allungo un piede, e sono da ricovero per un principio di congelamento e rischio amputazione. Ma dico, vi sembra normale? Che poi non cambia mai! Giro la manopola sperando che la temperatura cambi, quaranta, cinquanta, sessanta gradi, mi va bene anche l’acqua del radiatore di un’auto, e niente, si formano le stalattiti sulle pareti e gli orsi polari si rifugiano nel mio bagno contro il riscaldamento globale. In estate? In estate è peggio. Perché l’acqua improvvisamente sembra presa dalle fondamenta di un vulcano, allungo un piede e sento il primo strato di pelle bruciare, come se il telefono della doccia fosse una fiamma ossidrica. E sudo, sudo sotto quella dannata doccia, incollo la faccia alle pareti fresche, ma sudo lo stesso. E il piacere dov’è? Che poi sento ovunque di persone che cantano sotto la doccia, che esibiscono l’intero album dei Beatles, a volte l’intero tour mondiale, e c’è addirittura chi si attrezza con la radio sul lavabo, ma dico io: quando sono sotto la doccia riesco a malapena a sentire se qualcuno bussa alla porta, e sono talmente concentrata sulla mia pelle d’oca che non sono temporaneamente in grado di comporre una frase di senso compiuto o di mantenere l’equilibrio sollevando il tallone da terra, e c’è chi si improvvisa Elvis Presley per mezz’ora, ballando come un tacchino, facendo il giocoliere con lo shampoo, e qualche flessione nel box doccia. Possibile? Evidentemente sono io un caso disperato. Ma io non riesco a fare la doccia da un momento all’altro, ho bisogno di prepararmi psicologicamente, di traslocare mezzo armadio nel bagno per scegliere cosa mettere, di sistemare tutto in modo che sia a portata di mano (e puntualmente il pettine cade nella polvere, l’asciugamano nel gabinetto e la carta igienica direttamente in Marocco). La doccia fuori di casa? Ancora peggio. L’esperienza peggiore è quando devo fare la doccia dopo l’attività sportiva, quando ho un principio di infarto e disidratazione a dei livelli preoccupanti, devo spogliarmi e vagare davanti a tutti con l’ansia che qualcuno osservi la mia nudità. Mi spiace ma mi sento a disagio, io riesco a farmi la doccia solamente se quattro pareti di cemento armato mi proteggono, e potrebbe venire giù l’universo mondo, terremoti, tsunami, invasioni aliene, ma non uscirei mai prima di aver finito. Perché far la doccia è una tortura, ma almeno rifletto. Quesiti filosofici, teorie che si sviluppano doccia dopo doccia, non avete idea di quanti post siano nati durante le mie sedute spiritiche bagnate! Questo compreso. L’unica eccezione sono le docce degli alberghi. O meglio, quasi tutte. Perché poi mi capita a volte lo scatolino grande quanto una cassaforte, con l’acqua a due sole temperature, tre gradi e settanta, oppure le docce senza neanche le pareti, magari con la tenda plastificata che ti si incolla alla schiena come una lastra di ghiaccio in pieno inverno, anzi, senza nemmeno quella, che puoi vagare nel bagno e nel mentre allagare l’intera camera d’albergo. Perché poi sono capace di un’altra cosa: cadere. Cascare come uno struzzo con le ciabatte che finiscono una in Australia e una nella mia bocca, e con il posteriore che si impregna di schiuma e odora di camelia. Sì, uso lo shampoo alla camelia. Ma i capelli sotto la doccia non li lavo mai. Così son fatta.

23 commenti Aggiungi il tuo

  1. noo… a me la doccia senza fare i capelli non mi da nessuna soddisfazione……http://www.gifanimategratis.eu/img/glitter/bettyboop/betty003.gif

    1. ehipenny ha detto:

      Oh io faccio in modo di trovarla 😂

  2. Penny, non faccio mai la doccia di mattina, ma quelle poche volte che è capitato mi ha aiutata a svegliarmi. Come te ho qualche problema nel farla non in casa mia, mi è capitato in vari soggiorni all’estero.
    Anche io non lavo i capelli e non ci crederai, ma ci metto solo 10 minuti. Però il bagno deve essere caldo è solo la luce piccola accesa. Buona serata 😀😀

    1. ehipenny ha detto:

      Magari avessi un bel bagno caldo! Forse e dico forse, ci riuscirei in dieci minuti 😁

      1. Il potere dello scaldabagno e del riscaldamento a pavimento 😀

      2. ehipenny ha detto:

        Anche tu?? Sono arretrata allora 😂

  3. Giuliana ha detto:

    Ma fammi capire Penny allora non ti lavi mai? 😂😂😂😂

    1. ehipenny ha detto:

      Ma non è veroo! Mi lavo controvoglia, in me convive la mamma che trascina il figlio in doccia e il figlio che si ribella perché vuole continuare a giocare 😂

      1. Giuliana ha detto:

        potresti fare il bagnetto con le paperelle 😄 scusa se ti prendo un po’ in giro, capisco bene che se la casa non e’ ben riscaldata ed i miscelatori non funzionano bene e’ veramente una tragedia. Ecco perche’ ho comprato con soli 10 euro un Caldobagno,che riscalda in pochissimi minuti la stanza da bagno, ed ho fatto sostituire il miscelatore della doccia

      2. ehipenny ha detto:

        Le paperelleee 😂 ottime idee comunque, peccato che i commenti dei miei siano sempre “eeeh se aspetti si riscalda” 😓

      3. Giuliana ha detto:

        allora aspetta 😊

      4. ehipenny ha detto:

        Mi sa che è l’unica soluzione 😣

  4. Giuliana ha detto:

    io doccia e shampoo la sera e pigiamone caldo … pero’ ho i capelli cortissimissimi 😊

    1. ehipenny ha detto:

      Con il pigiamone la situazione si risolleva 😆

  5. Judith ha detto:

    Parole sante…Ma ti diro’ che io ODIO la doccia. Per me un vero momento d’estasi e’ solo fare il bagno. Quello si’ e’ una vera propria comunione di pensieri.

    1. ehipenny ha detto:

      Io lo facevo da piccola.. da allora la vasca la uso solo per lavare i capelli 😁

      1. Judith ha detto:

        Eeeeh io dove vivo io adesso non la ho più la vasca… infatti mi manca… moltisssimo!

      2. ehipenny ha detto:

        Io avrei dei seri problemi senza la vasca 😅

  6. Anch’io la doccia al mattino la faccio raramente, anche perchè avendo i capelli lunghi e ricci, a me piace lo scroscio che parte dalla testa, quindi poi avrei problemi con l’asciugatura…allora via alla doccia pomeridiana, quando gli impegni lavorativi lo permettono…oppure la sera

    1. ehipenny ha detto:

      Anch’io doccia pomeridiana, tardo-pomeridiana o serale, sempre 😆

  7. kikkakonekka ha detto:

    Mio figlio ci mette moltissimo ogni volta che si fa la doccia, ed io mi arrabbio ogni volta. Posso capire voi ragazze/donne magari con i capelli lunghi, ma lui?
    Io invece ci metto il giusto: apertura dell’acqua, mentre va in temperatura mi tolgo i vestiti, e poi sotto. 10 minuti in tutto. E sempre di pomeriggio sera, comunque prima di andare a letto, raramente di mattina.

    1. ehipenny ha detto:

      Anch’io scandisco così, ma una volta tolti i vestiti l’acqua è ancora a -20 gradi 😅

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