Offrire

Incontrerai persone che cercheranno di mostrarti il loro valore. Quelle che non dimenticherai mai, però, ti aiuteranno a capire il tuo

(Vincenzo Cannova)

Offrire. Penso sia un valore, di quelli con cui nasci, cresci e impari a vivere, uno di quei valori a cui ti attacchi con le unghie e con i denti quando si tratta di difendersi, perché è vero, non tutti siamo capaci di offrire. C’è chi offre troppo, chi offre troppo poco, chi non insiste nemmeno dopo un rifiuto di cortesia, e chi si impone a forza scavalcando ogni disagio, tanti sbagli diversi anche quando il gesto cerca di farsi spazio, nascosto dalle tante apparenze che purtroppo tendiamo a giudicare. Ma apprezzo sempre quando una persona mi offre qualcosa. Perché lo farei anch’io, perché penso sia gentile, perché dietro ad una piccola offerta può nascondersi un fiume di parole. E poi è bello guardare gli altri arrossire, e ringraziare con un sorriso sincero come se avessi regalato loro la luna. Forse sono io che costruisco un monte da una piccola collina, e guardo l’orizzonte scorgendo un altro sole, ma vorrei che fossero tutti un po’ altruisti, e avessero il coraggio di offrire, di regalare gratuitamente qualcosa, apprezzare quella sensazione di pienezza, come se la vita avesse improvvisamente acquistato un nuovo senso, e certo, con il portafoglio più leggero, ma che importa, quando c’è una strada infinita davanti a noi? Ecco, vorrei che le persone vedessero questo. E invece c’è chi conta sulle dita i momenti in cui ha osato gettarsi in un regalo inaspettato, magari senza motivo, solo per dire “Io ci sono”, come un gesto d’amore. Sempre a calcolare, a dividere, a moltiplicare, a sommare monetine come se dieci centesimi cambiassero la nostra giornata, siamo poveri, poveri di quei valori che aprono gli occhi, gli stessi occhi che a volte vorrebbero solo bruciare tutte quelle banconote di carta che ci rendono schiavi. È così che si diventa avari, tirchi, egoisti. Prima schiavi, poi vuoti. E non si offre più niente a nessuno, come se a separare il corpo e il mondo vi fosse un muro, e una sola fessura troppo stretta per far passare la mano. Diceva Fabio Ricci “Chi ha difetti ed è consapevole di averli impiega il suo tempo a cercare di migliorarsi. Chi non conosce se stesso ed è convinto di aver raggiunto la perfezione passa il suo tempo a giudicare gli altri peggiorando giorno dopo giorno“. E offrire, è qualcosa che non può essere sostituito, forse nemmeno imparato dal nulla. Ho cominciato a guardare anche questo, delle persone, la naturalezza con cui si rapportano con gli altri, e lo sguardo attento ai gesti, ai pensieri gentili, quella valigia di valori che noi tutti ci portiamo appresso come un figlio che deve solo crescere. Ho cominciato a scoprire che forse la mia sensibilità pretende troppo, ma ho conosciuto persone che si sono battute per offrirmi un gesto, che sia un caffè, una brioche al bar, l’ingresso del cinema, in nome di un’amicizia che ogni volta sembra rinforzarsi. Come quando ci siamo rincorse, io e lei, perché volevamo entrambe pagare per l’altra, ma non ci si decideva mai. É così strano osservare le contraddizioni del mondo, gli antitetici personaggi che lo abitano, e rendersi conto che non puoi più fare finta di niente, o fingere che non importi. Cerco sempre di dare, perché penso sia il presupposto necessario per ricevere. Dare senza alcuna pretesa, dare senza aspettative, dare come se fosse ogni giorno l’ultima occasione per fare felice qualcuno. Eppure ci sono momenti in cui mi sembra così scontato, così ovvio il gesto di offrire, di allungare la mano prima degli altri, e proteggerli dalle incombenze. Un po’ come per i compleanni. Occasioni in cui mi aspetto un gesto, e non riesco a non farlo. Sono stata cresciuta con l’idea che ci sarà sempre qualcuno di più triste o più solo di noi, qualcuno che possiamo aiutare con una carezza leggera, nascosta dietro un pasto caldo, un maglione a dicembre, le caramelle il 6 gennaio, sono stata educata da una famiglia che non smetterò mai di ammirare, perché è stata capace di insegnarmi tanti valori unici e fortissimi che porto sempre con me. Forse potrei offrire più spesso. Potrei offrire un tetto sulla testa dopo scuola, due orecchie per ascoltare chi sta male, me stessa per un consiglio, anche a mezzanotte, potrei offrire tanti minuti a tante persone, ma per timidezza o vergogna non lo faccio quasi mai. Ma dentro di me sono sempre pronta a fare un passo avanti, a rinunciare alle futili cose, a lasciarmi alle spalle una discarica di materia inorganica per una persona amata, lo farei, perché i rapporti non si comprano, non si aggiustano come un vecchio giocattolo arrugginito, non basta muoverlo una volta ogni tanto, un rapporto richiede cura, ed io voglio donare questa cura per qualcosa in cui credo. 
Le cose che possiedi, prima o poi ti possiedono

(Dal film “Fight Club”)

Accade quando non si è capaci di trovare una sola differenza tra l’occasione e il momento, come se un gesto avesse bisogno di una motivazione scritta per prendere vita, come se fosse necessario aspettare mezzo secolo per provocare un sorriso vero sul volto di qualcuno. Ma quando un paio di persone meravigliose ti insegnano la vita, capisci che a nulla serve essere soli e miliardari, perché una mano tesa verso un amico ti riempie il cuore, e ti fa sentire felice, se possibile più felice perfino di lui. Lo so che non è sempre facile, che le possibilità di ognuno sono sempre più limitate, so che per andare avanti bisogna fare dei sacrifici, ma saper offrire vuole dire anche questo. Offrire un pezzo della propria vita, delle proprie scelte, della propria libertà, perché forse qualcuno potrebbe riempirla con noi. 

Chiediti ogni giorno: oggi ho fatto qualcosa di gentile? Fai della gentilezza un’abitudine e cambierai il mondo

(Annie Lennox)

14 commenti Aggiungi il tuo

  1. paroledipolvereblog ha detto:

    Si io tutti i giorni😍😍😍e ne vado fiera

  2. Brava la Penny! Sto cercando di riflettere sulle mie azioni, cerco sempre di essere gentile. Prometto che mi impegnerò in qualsiasi caso.

    1. ehipenny ha detto:

      Vedrai che le difficoltà iniziali sembreranno meno insuperabili… ti dà una grande soddisfazione :))

      1. Un po’ di egoismo c’è sempre, anche da parte delle mie colleghe, ma sono diversa e sarò sempre me stessa

      2. ehipenny ha detto:

        La cosa importante 😉

  3. "Perseide" ha detto:

    – rare ma quando le incontri ti arricchiscono .. imparando a farti apprezzare quella te stessa che non focalizzi spesso e volentieri..

  4. Judith ha detto:

    Bellissimo questo pezzo. Io, come te, ho sempre offerto molto agli. Spesso e volentieri mi sono anche arrabbiata con me stessa, perche’ quando tu offri meta’ del tuo panino e anziche’ dirti ” ti ringrazio”, ti guardano come dire ” e perche’ non me lo hai offerto tutto?”, ti arrabbi. Talvolta hai l’impressione che quando tu inizi a dare gli altri si aspettano da te che tu sempre dia. E sono immediatamente a rimproverarti di non aver dato ( e sembrano notare solo quello) quando stufa smetti di dare. Pero’, alla fine, mi sono rassegnata… ” ognuno e’ come e’ “, e fa nulla faro’ la parte della “fessa” per tutta la vita. Non do mai per ricevere ( anche se ammetto che mi piacerebbe)… pero’ ho imparato che dai…e prima o poi in tutto questo dare le cose buone capitano anche a te. Perche’ tutto, che siano cattiverie o atti di “spassionata solidarieta’”, tutto prima o poi torna.

    1. ehipenny ha detto:

      Quanto mi ci ritrovo in tutto questo… durante gli anni di liceo e delle scuole medie ho vissuto esattamente questo… e mi sono erroneamente sentita in colpa quando qualcuno mi ha accusata di aver smesso di dare, come se quel mio dare fosse dovuto… non è facile dare retta a sé stessi, convincersi che ci sono persone che non meritano di ricevere ancora, è un passo che fatto dopo varie esperienze 🙂

      1. Judith ha detto:

        Vero, il problema e’ che poi, nonostante tutto compiamo l’errore di sentirci persino in colpa ed in difetto. Pero’ dopo un po’ ci arriviamo che va bene essere buoni pero’ addirittura colpevolizzarsi di non “sacrificarsi” abbastanza, quando in pochi lo farebbero per te…diventa eccessivo. Ma prima o poi…ci si arriva 😀

      2. ehipenny ha detto:

        E meno male si 😉

  5. kikkakonekka ha detto:

    Io cerco sempre di essere gentile e non lesino mai i miei “grazie”

    1. ehipenny ha detto:

      Nemmeno io, anche a chi non merita purtroppo… 🙂

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