Domanda della settimana

Un momento della tua vita in cui hai pensato “non è giusto”?

Quando la gente sta male. Non è giusto che la gente stia male, che soffra, che la vita sia con lei terribilmente ingiusta e spietata. L’ho pensato quando mia zia è rimasta da sola, quando mio nonno è rimasto da solo, perché a respirare l’aria di una casa divenuta enorme si sta male, come se l’ossigeno si fosse disperso, come se fuggisse dai polmoni verso la finestra. Ho pensato che non è giusto sentirsi rotti a metà, perché qualcosa di più forte ha vinto, e ha portato via un grande pezzo di noi. Non è giusto non riuscire a smettere di piangere, non è giusto che abbiano dovuto spiegarmi tutto, io che forse ero ancora un po’ bambina e non ricordo, ma non è giusto che si siano sentiti in dovere di sorridermi. Non c’era niente. Ho pensato che non è giusto quando una persona viene presa in giro, umiliata davanti alla folla, distrutta senza motivo, presa a calci in faccia con le punte più taglienti, è un male gratuito che non ha spiegazione, che non dovrebbe mai essere nato, e continuare a cancellare vite umane. Non è giusto vedere una persona con il capo chino, a chiedersi cosa ci sia di sbagliato in sè stessa, a cercare l’ombra, per proteggere il suo corpo dalle spade affilate, non è nemmeno giusto dubitare del proprio valore, perché tutti abbiamo qualcosa, dentro, di grande. Ho pensato “non è giusto” quando un bambino mi ha fermata per strada, chiedendomi una moneta: perché un bambino?, mi sono chiesta, perché anziché imparare a scrivere, ad andare in bicicletta, a nuotare, se ne sta lì vestito di stracci senza capire cosa sia la vita? Ho pensato tante volte che non è giusto nemmeno il mondo, perché ci sono bambini senza niente, bambini senza genitori, bambini senza casa, bambini senza più una patria, bambini senza futuro, bambini senza la certezza di superare una notte, perché una banale influenza a volte uccide. E poi non è giusto nemmeno dove viviamo noi, apparentemente privilegiati, apparentemente ricchi. È qui che l’uomo spesso ferisce la donna, il ladro picchia gli anziani, la natura distrugge, la burocrazia incatena, le tasse opprimono, il lavoro schiavizza. Cosa c’è di giusto in tutto questo? “Non è giusto”, l’ho gridato davanti ai processi mai conclusi, ai criminali fuggiti, ai lesi mai risarciti, alle persone che hanno dovuto cambiare vita. L’ho detto anche davanti agli animali tenuti in gabbia, cani fatti combattere a sangue, o trasportati in furgoni per le merci, come se non fossero altro che un gioco, una vita già spenta prima di cominciare. Non sono giusti gli errori. Qualsiasi essi siano. Non è giusto che una banca fallisca, e che una famiglia perda i risparmi di una vita. Non è giusto che ci siano i furbi, i prepotenti, a schiacciare gli onesti. Non è giusto che qualcuno provi a convincerci che non siamo nessuno. Non sarò la prima a dirlo: non é stato giusto nemmeno il passato, con troppe guerre e troppe morti senza più nome, soltanto numeri stampati sulla carta. Ma ci sarà un giorno in cui tutto sarà giusto? Utopia o una lontana possibilità?

26 pensieri su “Domanda della settimana

    • Ho passato un lungo periodo in cui mi sentivo nel tuo stesso modo. Ero giovane, e mi trovavo in completa solitudine durante i weekend, tant’è che arrivavo a sperare che il lunedì arrivasse presto. Fu lì che, piano piano, incominciai a capire che la solitudine dovevo farmela “amica” altrimenti ne sarei uscito pazzo.
      Fu un periodo complicato, forse di depressione, e gli amici potevano fare ben poco. La “colpa” (tra virgolette, sia chiaro) era solo mia. Passarono anni prima che decisi di dare una svolta alla mia vita e, per fortuna, ci riuscii.
      Ciao

      PS Il tuo nickname è splendido

      • Io non sono depressa, tantomeno sento che potrei diventarlo, sono una persona molto solare ed ottimista, ma ho anche io i miei momenti di buio e cose brutte dalla vita, sto imparando a rialzarmi. Il weekend lo detesto perché faccio sempre le stesse cose e anche per questioni pratiche rimango a casa.
        Grazie per il Nick, non tutti lo capiscono. Su Instagram mi chiamo Blackbirdflyintothelight e qualcuno ancora non comprende. 😅

  1. Tutto giusto è impossibile dato che l’uomo è caotico per molti lati. Diciamo che possiamo arrivare a situazioni migliori di quelle odierne, certo che si. La perfezione non deve esserci, sarebbe noioso poi.

    Mi è capitato di dire quella frase, certo. Ciao Penny settimanale XD

  2. la vita non e’ ingiusta e non e’ giusta, la vita e’. Ognuno nasce e vive costruendo il proprio destino giorno dopo giorno armato semplicemente dalle sua capacita’ ed attitudini. Il problema non e’ la vita ma l’uomo che non riflette mai sul fatto che ogni singola azione che compie , dalla piu’ banale alla piu’ importante, coinvolge e cambia il destino ad una moltitudine di persone attorno a lui.

  3. L’ho pensato, lo penso e lo penserò. Purtroppo al mondo c’è anche l’ingiustizia, noi facciamo qualcosa, ma non è possibile fare tutto. Però qualcosa è sempre meglio di niente.

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