Il primo parziale di storia economica

Pensavo che non sarebbe mai arrivato. Dire quel 30 ottobre, che sembrava così lontano, era buffo, perché non ci credevo nemmeno io. Era come dire un’altra galassia, anni luce lontana da qui. E invece eccolo, il mio primo esame dell’università. Il primo parziale. Sono solo a metà. E storia economica, quella materia che mi ha fatto sudare ore di distrazione, di perdita di tempo, di voglia di bruciare tutto e scappare, perché storia non mi é mai entrata in testa, e non ho mai trovato la concentrazione per studiarla. Ma era un esame tra i tanti, e il suo lato interessante ce l’ha. La crisi del 1929, per esempio. Il gold standard. Tutti i tecnici che Mussolini ha messo all’opera per sanare l’Italia. Il Giappone, dal 645 ad oggi. Poi c’è la carrellata di innovazioni tecnologiche, con rispettive date, inventori, utilizzi, e mi prende allora il desiderio di lasciar perdere tutto, perché ho la sensazione che tutto stia per uscire dalla mia mente, da un momento all’altro, come un bicchiere che si svuota. Vorrei studiare cose utili, e ho la pretesa di sapere quali siano. Storia economica dal medioevo agli anni Trenta del Novecento, e quelle due ore passate a raccontare dei primi mulini, o delle caracche che sono diverse dalle caravelle e dai galeoni, mentre io la sola nave che ho in testa è la Costa Concordia spiaggiata. Storia economica è così, interessante e noiosa, un libro da leggere per il piacere di farlo, qualche dato curioso, liste di provvedimenti, che da anni approfondisco sempre più, e qualche consiglio di lettura. Vorrei leggere Furore, di Steinbeck. É anche questo, ciò che si raccoglie a lezione. Le uniche lezioni con obbligo di firma, l’aula era quasi piena, e chi con il computer, chi con la penna ed un quaderno, tutti scrivevano, e cercavano disperatamente di copiare le slide, prima che cambiasse pagina. Era una corsa contro il tempo, perché la professoressa ama le strane curiosità, gli aneddoti segreti, e si perde tra di essi come una bimba tra i suoi libri. Ma come primo esame, non sarà facile. 11 domande corte e 3 domande da una pagina intera. Aiuto. Io che in storia ho sempre risposto a 3 domande corte in una sola ora. Dovrò scrivere come non ho mai scritto prima, e smetterla di usare il bianhetto ad ogni sbavatura, e smetterla di contare quasi le parole. Devo buttare fuori tutto quello che so. Per riempire una pagina è necessario. E poi, chi alla fine prende 30 e lode andrà a Bruxelles in gita. Che invidia. Forse è un incentivo, a studiare, a sapere più cose possibili, ma da un altra prospettiva é come un portone sbarrato che non si riesce ad aprire. 30 e lode, come si fa? Mi accontenteró del mio voto, e forse per festeggiare andrò in libreria a comprare Furore, di Steinbeck. Tanto sarebbe un regalo di Renzi e del suo bonus per i diciottenni.

25 commenti Aggiungi il tuo

  1. silvia ha detto:

    In bocca al lupo;)

    1. ehipenny ha detto:

      In ritardo! E speriamo che i risultati non si facciano troppo maledire 😅

  2. Paroledipaola ha detto:

    Forza Penny! Tu ce la fai!

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie mille! Bello avere sempre del supporto, in ogni cosa 💚

      1. Paroledipaola ha detto:

        Infatti noi ti supportiamo di cuore

  3. Silvia ha detto:

    In bocca al lupo 🙂

    ________________________________

    1. ehipenny ha detto:

      Speriamo se ne sia scappato, sto lupo… non dico niente fino ai risultati però 😊

    1. ehipenny ha detto:

      Crepi in ritardo! Oggi è andata dai :))

  4. Ti sembrerà di perdere tempo con i parziali, ma alla fine torneranno utili. 😀

    1. ehipenny ha detto:

      Sono convintissima che siano utili, si studia meglio e più approfonditamente, ma il carico è meglio distribuito :))

  5. milesweetdiary ha detto:

    Dai dai che siamo curiosi e facciamo il tifo 😉

    1. ehipenny ha detto:

      Andata! Ma non dico niente fino ai risultati 😊 Ringrazio il tifo però, fa sempre piacere!

  6. Emozioni ha detto:

    Forzaaaaaaa💪🏻😘

    1. ehipenny ha detto:

      Grazieee, gli incoraggiamenti più graditi 💚

  7. silvia ha detto:

    Spero sia andato tutto bene! Io il primo lo avrò il 20 dicembre, quindi ho ancora tempo

    1. ehipenny ha detto:

      Speriamo di si! Era davvero pesante, tante cose da sapere e tante studiate che non ha chiesto… ma non dico nulla fino ai risultati 😊
      Per il primo hai ancora tempo allora! Goditi questi momenti senza esami hahaha io domani ho il secondo 😓

      1. silvia ha detto:

        In bocca al lupo anche per il secondo! Poi è ancora più pesante se pensi che è il primo dopo il liceo, ma sono sicura che ce la fai!

      2. ehipenny ha detto:

        In realtà mi piace molto questo metodo che per forza poi s’impara, è tutto completamente diverso, ma mi sembra quasi più facile, sarà che studio tutto e volentieri, e non mi succedeva da tempo 😀

  8. kikkakonekka ha detto:

    Ricordo anch’io i primi esami… ma io iniziai con “Analisi 1” e “Calcolo delle probabilità”, due mattoni giganteschi dove i promossi erano più o meno il 10% a sessione. Li passai entrambi al primo colpo, ma con voti molto bassi.

    1. ehipenny ha detto:

      E i miei complimenti! Mi ricorda i racconti di mio padre sui suoi anni di ingegneria, all’esame di analisi erano stati promossi in dieci, non uno di più 😅

      1. kikkakonekka ha detto:

        Più o meno siamo lì.

  9. fulvialuna1 ha detto:

    In bocca al lupo…Steinbeck è assolutamente da leggere.

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