Partiamo insieme?

Vorrei chiederti questo regalo immenso, di poter trascorrere un poco di tempo assieme, perché non partire? Perché non salire sul primo aereo e andarcene via? Condividiamo più di quanto tu creda, o forse sono io che viaggio troppo con la mente, ma ricordo bene quei luoghi che vorresti visitare, li ricordo perché li sogno anch’io. Partiamo insieme, lascia che la follia ci permetta di volare, lo so che non ha senso, e lo capisco se non vuoi, ma immagino quanto sarebbe bello e totalmente assurdo trovarsi così, noi due, da sole, con un’intera strada da percorrere. Vorrei chiederti di girare il mondo, senza che nessuno giudichi i miei pensieri, un poco come sai fare tu, vorrei restare con te, per sempre chiuse nello stesso secondo, quello perfetto, di quando ho capito che forse qualcosa ci accomuna davvero. Ti porterei lontano, in Norvegia, al freddo, tu che non sopporti i luoghi caldi. Ti porterei sempre più in alto, fino a guardare l’aurora boreale, e forse dovrei legarmi le mani per non stringerti in un abbraccio, perché davanti alla magia non riesco a non pensare a quel tuo sguardo brillante, perfetto, come un dipinto su tela. Ti porterei a Berlino, perché avremmo dovuto andarci insieme, in gita scolastica, e avrei voluto parlare con te del muro, perché lo so che nascondi dietro una maschera un’anima immensa, lo so che puoi capire, che puoi ragionare. Ti porterei a Praga, perché tu me ne parli sempre, e so riconoscere un sogno quando lo vedo, dalla tua voce e dal tuo sguardo perso nelle immagini di internet, perché vorremmo entrambe viaggiare ovunque ma non possiamo farlo. Partiamo insieme, se posso farlo, te lo chiedo io. Andiamo a Cracovia, ti ricordi che ne parlavamo? La prima volta lo hai detto tu, la volta dopo l’ho detto io, e ci siamo guardate come chi scopre improvvisamente due pagine uguali in due libri differenti, andiamoci ora, lo vogliamo entrambe, e se questo può renderti ancora più felice di quanto tu non lo sia già, io lo faccio. Avanti, andiamo, dove vuoi tu, perché in fondo mi importa solo di essere con te. Andiamo ad Amsterdam, sì, lo farei, te lo giuro adesso, anche se forse non riuscirei a seguirti davanti a certi ingressi dei coffee shop, ma ti aspetterei là fuori per prenderti per mano e mostrarti le meraviglie, perché lo so che tu lo sai capire. Partiamo insieme, andiamo a Parigi, anche se ci sei già stata, e non posso sostituire la persona importante che ti ha regalato quel viaggio, ma vorrei che allora mi ci portassi tu, perché ne parlavi innamorata, e vorrei conoscere la città attraverso i tuoi occhi pieni. Chiedo troppo? Forse è un sogno che non si realizzerà mai, di partire, vedere il mondo, cercarti e trovarti sempre al mio fianco, perché vorremmo entrambe la stessa cosa, ma ci sono troppi silenzi che non siamo in grado di riempire, scappiamo, e non vorrei mai perderti in una città che non conosco. Non so nemmeno se andremo in Grecia assieme, dopo la fine del liceo, e se mai dovessi dirti di no, scusami. Non è per te che mi sento a disagio, anzi per te correrei dovunque, e rinuncerei alle mie vacanze per camminarti accanto, perché non riesco ad immaginare che il tempo potrebbe finire così, e potrei solo immaginarti lontana, senza poterti inseguire sulla spiaggia o tra le onde del mare. Voglio venire in Grecia con te. Sarei disposta a sacrificare tutto, a sopportare anche quei volti che non sono mai riuscita a guardare davvero, solo per te. Ho un pensiero fisso in testa, di tutte quelle occasioni che ho lasciato fluire via, e probabilmente sarà l’ultima, e devo decidere, lo so, ma non riesco a dirti di no guardandoti in faccia, perché non è la mia risposta. Penso a quando cinque anni fa ci siamo forse sfiorato, sulla spiaggia di Lido Marini nel Salento, eravamo entrambe nello stesso paesino minuscolo, entrambe capitate nello stesso angolo d’Italia, ma non ci siamo mai viste. Tu c’eri, ed io che cercavo solo una persona che completasse la mia vacanza, non sono riuscita a trovarti. Mi chiedo spesso se avrebbe cambiato davvero le cose, se magari ci saremmo viste più spesso, o avremmo fatto qualche viaggio in più assieme. Mi chiedo se avrei mai avuto il coraggio di avvicinarmi a te, sommersa dalla tua enorme e così perfetta famiglia, ed io sola in cerca di compagnia. Ne abbiamo parlato oggi. Ricordi? É stato strano, perché ho scoperto che tu a Lido Marini c’eri, è stato cinque anni fa, ma oggi mi hai guardata con un sorriso bellissimo e mi hai detto “Anch’io”. Vorrei partire con te, partire assieme. E basta chiuderci nei sogni disillusi, facciamolo, con la follia che ci fa appassionare alle cose più strane, io la vedo nei tuoi occhi, è quella sana follia infantile che mi piace tanto, e lo so che ci porterebbe lontano, se solo fossimo un poco diverse. Non ho il coraggio di chiederti un viaggio. Sarebbe un dono troppo grande per me. E in fondo non saprei davvero dove portarti per non innamorarmi ancora di te, per non sbagliare niente e rovinare tutto di conseguenza, forse non ne sarei capace. Sogno di viaggiare con te, di vedere il mondo con te, di addormentarmi sotto le stelle con te, sotto l’aurora boreale che guardiamo assieme in fotografia. E ti chiedo scusa se nemmeno riesco a parlarti sinceramente, a seguirti fino in Grecia nascosta dalla mia ombra, so che forse nemmeno ti accorgerai della mia assenza, ma non mento quando ti dico che vorrei esserci. Ti chiedo solo qualche giorno insieme, lontano da qui, lontano da questa storia che ripercorro all’infinito senza trovarci una fine, ti chiedo di partire, e basta solo che tu mi dica un nome, un posto che preferisci, ed io ti ci porterei adesso, sarei ora sotto casa tua. Perché non farlo? Perché forse la follia non basta? E se fosse soltanto un sogno notturno, sarei capace di chiederti questo viaggio? 

22 pensieri su “Partiamo insieme?

  1. Io l’ho chiesto a un amico, cinquant’anni fa, di partire insieme. Mi ha risposto: ” Che direbbe mia madre?”. L’ho lasciato lì e sono partita da sola.

    • Forse non arriverà, o forse arriverà in ritardo, almeno per me, forse è già ritardo adesso, perché in fondo la proposta la pubblico in ritardo… certo i desideri restano, e le possibilità ci sono, forse minime, da accudire per coglierle nella primavera giusta… uno? Uno sarebbe il più bel viaggio probabilmente, e se dovesse essere con qualcun altro sarebbe già un regalo… scusa lo sproloquio 😁

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