Il nostro mare

Non si asciuga il mare con un bicchiere

(Alberto Moravia – Gli indifferenti)

Perfino la fisica ha scoperto che ad ogni azione corrisponde una reazione. A tutto c’è una conseguenza. Qualsiasi pensiero, qualsiasi azione, qualsiasi parola detta o lasciata a metà nel mezzo di un discorso. Ogni conseguenza è un mare. Incomprimibile, incancellabile, improsciugabile. Non si può tornare indietro, ci sono passi che lasciano un’impronta, come una scarpa sull’asfalto ancora caldo, passi che lentamente affiorano alle prime piogge riempiendosi di lacrime. E ci si fa il bagno un passerotto grande quanto un pugno, avido di quegli errori su cui poggia il proprio peso; sono parassiti dello stesso mare che noi creiamo, sono quegli uccelli predatori che afferrano la vita con le zampe e la lasciano scivolare. Padroni degli oceani. Ma non si asciuga il mare con un bicchiere, non basta un colpo di spugna sulla lavagna nera per veder la polvere volare via, non basta la volontà e nemmeno l’azione, perché il mare resta, sempre. Verba volant, scripta manent. Ma secondo me tutto manent. Perché anche se nessuno scrive il romanzo della nostra vita, tutto quello che facciamo e diciamo ha un futuro in quel mare che è il nostro passato, un futuro incerto adesso, ma che forse presto piomberà sulla nostra strada, inaspettato, sorprendente. Non si asciuga il mare con un bicchiere. Non si aggiusta un vaso rotto con la colla. Non si riallaccia un rapporto con una semplice scusa. Non si perdona dopo una mano tesa. Non basta l’essenziale, di quello sono capaci tutti, no, ci vuole qualcosa di più, quegli infiniti bicchieri che permettono di asciugare l’infinito mare. Non è l’impossibile che l’uomo cerca. Siamo materialisti e terribilmente pragmatici, a volte, che quasi ci tuffiamo senza saper nuotare nel nostro mare di conseguenze, e la situazione ci sfugge di mano, lasciamo dietro di noi onde enormi e schizzi dolorosi come proiettili, senza che il nostro sguardo riesca ad emergere dal buio. A volte nemmeno ce ne rendiamo conto. Ma ogni goccia ha una storia, ogni goccia il suo volume, ogni goccia potrebbe essere quella di troppo. Ogni goccia ha il potenziale di travalicare i confini del mare e sommergere il creato, la storia, il passato, il futuro. Cos’è che non si asciuga? Il dolore, quando ti travolge con la sua violenza gelida, come un’onda sulla spiaggia d’inverno, non lo asciughi quel dolore perché si muove come spinto dalla risacca, protendendo le braccia in avanti, sempre più avanti. Cos’è che non si asciuga? La delusione, quella che ti morde a sangue là dove non può uccidere, ma soltanto ferire, quel senso di desolazione che ti toglie ogni briciola di fiducia, per istinto di sopravvivenza, di protezione dalle bugie. Cos’è che non si asciuga? Il ricordo, quello mai. La nostra storia fatta di errori e traguardi, è un mare in continuo circolo, l’acqua sempre pulita, nuova, profumata. A volte é un mare salato, di quelli che bruciano gli occhi e ti restano attaccati alla pelle. Offese, parole sbagliate, spalle voltate. Altre volte è un lago d’acqua dolce, in cui sciacquarsi quando mancano le forze. Ma nulla si asciuga mai. Non fa mai abbastanza caldo, non c’è mai abbastanza sole nelle nostre vite per essere sempre perfettamente soddisfatti da tutto. È matematicamente impossibile. Come asciugare il mare con un bicchiere. Ma nessuno ci ha mai provato, ora che ci penso. Nessuno ha mai provato ad essere pienamente soddisfatto, nessuno ha mai provato ad asciugare il mare con un bicchiere. Ma in fondo l’acqua dove la metteremmo? La nostra storia, le nostre azioni, i nostri ricordi, come potremmo cancellare tutto? A volte siamo come la primavera, una stagione di pioggia che fa nascere tanti fiori, ma altre volte ci sentiamo quasi autunno, triste, oscuro, senza rimedio. L’acqua? L’acqua è ovunque. Sempre. E non la si può asciugare con un bicchiere, con cento bicchieri, e nemmeno con l’intero camion dei pompieri. Il mare è nostro, e noi siamo i padroni dell’Arca che vi naviga.

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. "Perseide" ha detto:

    effettivamente più facile si inabissi la terra… 🙂

    1. ehipenny ha detto:

      E lo dicono pure, che perderemo terre emerse…

  2. Paroledipaola ha detto:

    Sprofondiamo???

    1. ehipenny ha detto:

      Galleggiamo 😀

      1. Paroledipaola ha detto:

        Allora ok ok🥀

  3. alberoluna ha detto:

    secondo me invece – di questo passo- tu lo scriverai, prima o poi, il romanzo della tua vita, o comunque un romanzo.

    1. ehipenny ha detto:

      Ma grazie! Io ci spero sempre, ma intanto non comincio mai… tante cose da fare 😅

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