Fototessere

Il lato peggiore del prendere la patente, o rifare la carta d’identità, é una sola cosa: le fototessere. Quadratini malefici, resistenti all’acido, ai secoli di storia che scorrono, alla polvere, allo strappo, quadratini eterni che rimarranno tali anche quando i nostri pronipoti saranno morti. Che cosa rappresentano? Noi. Noi nel momento peggiore, esattamente nell’istante sbagliato, nel mentre che il forografo ci sussurra “cheeeeeese”, e l’istinto è quello di sorridere, ma ci hanno detto di non farlo, e cosa ne esce? Una faccia deforme con la bocca a spirale, le narici dilatate, i capelli che paiono una criniera, perché mi sembra quantomeno logico che fuori stia venendo giù il diluvio universale, e lo sguardo, di quello non ne parliamo. Occhi satanici. Ecco come viene la prima nostra fototessera. Ma è tutto normale, tutto regolare. Le fototessere in quanto tali sono destinate ad essere imbarazzanti. Prendiamo quella che ho incollata alla mia carta d’identità. Si vede solo una cosa: la faccia; ed era meglio che non si vedesse affatto. Ho un’espressione da ebete con una leggera puntina di incazzatura, perché quel fotografo scocciatore mi aveva appena sgridato “Non si sorride!”. A costui avrei voluto rispondere, chiedo scusa se m’hanno insegnato che all’obiettivo sempre si sorride, ma niente, mi ha fulminata con lo sguardo e m’è passato il sorriso. Così ha scattato la prima foto. Un bagliore che pareva un faro, la vista che scompare per tre secondi, e poi il risultato. sembravo appena uscita da una battaglia, durante i cinque giorni che fanno di una donna una lince affamata, e per giunta cieca.

Rifacciamo. Che problema c’è. Così mi sono preparata di nuovo, mi sono tolta dalla faccia l’espressione di disgusto, e il sorriso è tornato a imperversare, sentivo le gote gonfiarsi e divenire viola, il sorriso deformarsi in curve indefinibili, e intanto i capelli, quelli erano il minore dei problemi in quel momento. Secondo scatto, secondo lampo di luce ultravioletta. E ciò che risaltava maggiormente sapete cos’era? Quel cratere al centro della fronte, che mi faceva sembrare pelata, perché maledetto sia il momento in cui ho sfiorato la frangia con un dito! Da buttare. Terzo scatto, sono una persona esigente. Al terzo scatto mi sono arresa. Ho sorriso come se stessi guardando una puntata di Zelig, come se qualcuno mi stesse raccontando a ripetizione una barzelletta nelle orecchie, e me ne sono fregata di qualsiasi regola, o del fotografo che ha spento di nuovo la luce e nella camera oscura ha scosso sconsolato la testa. Terzo scatto, la volta buona. O meglio, decisiva. Avevo rimediato al buco in testa, poco male. Ma avevo l’espressione di un pesce rosso, e la soddisfazione come di chi ha appena evacuato.

Per poter prendere la patente il dramma si è ripetuto, con la differenza che avrei dovuto mostrare tutta la mia dignità al fotografo, perché non ci sarebbe stata nemmeno mia madre a sostenermi. Non ho sorriso, la mia bocca era un segmento perfetto, nulla da ridire sul mio naso, ma il peggio… Ecco, il peggio viene sopra il naso. Avete presente quando correte in un labirinto di specchi, e lanciate la vostra faccia a mo’ di missione suicida contro il primo vetro? Ecco. Questa è la mia fototessera. Gli occhiali inclinati di trenta gradi, un occhio ricurvo che pare storpio, l’altro col trucco sbavato, i capelli degni di una pubblicità di scope, e il tutto raffigurato su un quadratino nitidissimo.

Ora, io dico: perché? Perché dover mostrare in giro un ricordo del genere, che tra vent’anni sembrerà solo una orribile foto scattata per sbaglio camminando per strada? Perché dover addirittura PAGARE per vedere la nostra faccia schiacciata sulla carta, peggio di quando ci alziamo dal letto dopo tre ore di sonno? Perché dover rispondere al fotografo “Va benissimo”, quando mi ha appena mostrato quello che pare un quadro dipinto da Piccasso tanto è paranormale? Perché uscire dal negozio con la sensazione che il tizio si stia facendo una valanga di risate dietro il bancone, scorrendo quelle fototessere di repertorio degne di uno spazio in un museo?

Ma soprattutto: ma perché non posso sorridere? Perché devo costringere i muscoli della faccia a trasformarmi in una specie di maschera di carnevale, quando già i capelli sono partiti per la tangente, come se avessi infilato per errore il dito nella presa? Perché le fototessere sono così drammaticamente imbarazzanti? E dire che sono le foto che ci perseguiteranno per tutta la vita…

Dimenticavo: la foto formato quadratino sul badge della scuola. Degna di nota.

14 commenti Aggiungi il tuo

  1. Silvia ha detto:

    Ahahahahah pensa che l’ho fatta questa mattina…..orribilante, ma tanto per quelli che la devono vedere….chi se ne frega!!!!! 😛

    ________________________________

    1. ehipenny ha detto:

      Talmente brutta che il commento era finito nello Spam?? 😂😂
      Io mi consolo pensando che la devono vedere in pochi… al massimo non mi riconoscono hahaha

  2. GengisJokerKhan ha detto:

    😀 😀 😀 😀

  3. SognidiRnR ha detto:

    La mia foto della carta d’identità è tremenda: sono truccata di rosa senza un motivo apparente dato che ai tempi non mi truccavo MAI in quanto incapace(e infatti si vede); capello tremendo e per giunta con un solo orecchio sporgente che fa capolino manco avessi la testa di Cucciolo dei settenani. In più espressione cadaverica!!! In tutto ciò mi chiedo come dovrebbero fare a riconoscermi da quel documento?! 😂😂
    Con la foto della patente mi è andata leggermente meglio ma forse solo perché quella è in bianco e nero… io proporrei le mie foto instagram come papabili per i documenti 😂

    1. ehipenny ha detto:

      Il bianco e nero nel mio caso ha peggiorato la situazione 😂
      Io concordo, metterei una bella foto al mare presa da lontano, in posa sexy, senza dettagli, ritoccata con photoshop 😆

  4. GengisJokerKhan ha detto:

    Penny, ti ho scritto di là. 🙂

  5. quasi40anni ha detto:

    Ha ha ha! Il fatto di non poter sorridere è orribile !

  6. kikkakonekka ha detto:

    Io nelle fototessere sin da bambino sono sempre uscito in modo pessimo.
    Proprio uno schifo.

    1. ehipenny ha detto:

      Un triste destino il nostro 😅

  7. loredana ha detto:

    Lo scorso mese ho rifatto 2 documenti scaduti. Le foto sembrano quelle segnaletiche di una delinquente 😢 e mi viene male al pensiero che dovrò tenerle per 10 anni ! 😱

    1. ehipenny ha detto:

      HAHAHA! Ci credi che ho riso un sacco? 😂 Pensa che io a 28 anni mostrerò la mia patente… con quella faccia 😨

      1. loredana ha detto:

        Mai come le mie…😱😱😱

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.