Rivoluzioni scolastiche e sfogo

Ho concluso il mio percorso liceale a giugno, dopo ben tredici anni di scuola, ogni mattina, più o meno alla stessa ora. Elementari, medie, liceo. Ho faticato, ho preso le mie porte in faccia, e ho raggiunto i miei traguardi, ho spesso gridato all’ingiustizia, e ringraziato dentro di me chi ancora credeva alla meritocrazia. Che parola strana. Ma esiste ancora?

Mi alzo una mattina e leggo una notizia: la promozione per legge. Se un professore solo si oppone alla bocciatura, il bambino passa alla classe successiva. Ed io mi domando, e se quel bambino non sa scrivere? Se non sa contare? Se è straniero? Se é problematico? Se ha bisogno di ripetere l’anno? Niente, promosso. Ripenso a tutti quei compagni che ho conosciuto, sempre promossi nonostante tutto, nonostante le insufficienze, nonostante i compiti copiati, nonostante anche le mancanze di rispetto. E allora forse, non è che questa legge esisteva già da anni? E la meritocrazia dov’è?

Poi leggo un’altra notizia: da Biella a Trapani sono aboliti i compiti a casa. Tutte quelle ore passate sui libri, tutti quegli esercizi che mi hanno fatto imparare le cose, tutti quei sacrifici che mia madre ha fatto per me, tutto un vecchio ricordo. E perché? Perché i bambini si stancano? Perché i genitori non hanno tempo di aiutarli?

Ho sempre detto che la scuola si reggeva su di un precario equilibrio. Ho sempre sostenuto che ci siano professori pagati per scaldare la sedia. Ho sempre confermato l’esistenza di professori frustrati, che umiliano gli studenti, che li fanno sentire incapaci, perché anch’io più di una volta mi sono sentita incapace, e non è giusto. La scuola non dovrebbe essere questo. Poi ho visto professori assegnare i voti a caso, promuovere persone con un otto, quando queste persone non avevano mai aperto un libro. E mi sono rassegnata. Ma non è giusto, la scuola non dovrebbe essere rassegnazione. Ditemi cosa dovrei pensare adesso. Niente bocciature, niente compiti, la scuola cos’è? Cosa ne è stato dell’impegno, della formazione, del coraggio di far ripetere l’anno allo studente, cosa ne è stato? Mi sento fortunata ad essere qui, uscita da tutto questo, con un diploma e la speranza di trovare un ambiente migliore. Ma vorrei dire soltanto una cosa: avete rovinato la scuola. Avete cancellato tutti i miglioramenti a cui era giunta. Sapete che una collega di mia zia, insegnante delle elementari, a un anno dalla pensione si è fatta cambiare ruolo: si occupa del potenziamento. Dopo anni di richieste ci è riuscita. E la vedranno tutti vagare per i corridoi con il caffè in mano a guardare i muri. Ha lasciato la sua classe per questo. Per il nulla, perché non c’è assolutamente niente da potenziare. Questo è il genere di insegnanti che abbiamo. Alle elementari così come alle medie così come al liceo. Insegnanti che vengono a scuola per essere pagati, e si lamentano ogni mattina del fatto che la paga sia bassa. E allora penso a mio padre, che lavora anche nei weekend, a volte lavora anche di notte, e forse prende poco più di un insegnante.

Avete rovinato la scuola ed il mondo che vi sta dentro. Complimenti.

17 commenti Aggiungi il tuo

  1. quasi40anni ha detto:

    Condivido, la scuola come palestra di vita, di una vita che facile non è.

    1. ehipenny ha detto:

      Chissà se tornerà ad esserlo…

  2. Hai proprio ragione 😦

    1. ehipenny ha detto:

      Uniamoci noi sostenitori del rigore… 😞

  3. terminaleuomo ha detto:

    fosse solo loro la colpa…purtroppo è il sistema stesso che fatica a funzionare. infatti, durante il mio periodo scolastico si evincevano anche dei controlli scarsi da parte della dirigenza che dovrebbe monitorare il percorso e il programma annuale di ogni singolo insegnante; cosa che non è mai stata fatta con frequenza. non è possibile che alcune classi siano soggette ad un programma scolastico diverso solo perché un determinato insegnante non è controllato sufficientemente dalla classe dirigente (preside, vicepreside, coordinatori vari, eccetera).
    la cruda verità è ormai il paese si è adattato ad una mentalità retrograda dalla quale non si libererà certo attraverso semplici riforme della scuola che i governi ci hanno propinato negli ultimi anni.

    1. ehipenny ha detto:

      Certo questo è assolutamente vero… ti dico solo che in 5 anni non ho mai fatto storia dell’arte, nonostante qualche individuo sedesse alla cattedra… o si andava al bar, o il professore fuggiva a fumarsi una sigaretta, o si giocava a carte… in quei momenti mi sono chiesta: ma i programmi di fine anno non li legge nessuno? Altra storia con una prof di fisica allontanata dalla scuola perché psicologicamente disturbata… ha fatto ricorso e lo ha vinto… l’ho conosciuta, e ti posso assicurare che è il male della scuola fatto a persona..

  4. Neogrigio ha detto:

    sto paese, anzi, al momento, quel vostro paese, sta andando allo scatafascio

    1. ehipenny ha detto:

      Ho notato putroppo…

  5. MammaSerena ha detto:

    Hai proprio ragione ed è un vero peccato.
    La scuola dovrebbe essere una risorsa preziosa, dovrebbe tenere accesa la speranza che vivremo in una società migliore domani perché le prossime generazioni saranno ben formate e invece.. 😔

    1. ehipenny ha detto:

      Invece chissà come saranno… già vedo la mia, e la metà di essa mi preoccupa molto… vedo le generazioni future, e mi domando: a loro cosa resterà se anche la scuola si distrugge? 😦

      1. MammaSerena ha detto:

        Davvero. Mancheranno le fondamenta e la società vacillerà terribilmente (come se già non lo facesse ora 😰)

      2. ehipenny ha detto:

        Spero sempre che si tocchi il fondo per poi risalire…

  6. kikkakonekka ha detto:

    Azz Penny, è il mio post di domani!

    1. ehipenny ha detto:

      Accidenti, e devo aspettare fino a domani?? 😆

      1. kikkakonekka ha detto:

        Yes, ma ho scritto più o meno le tue stesse cose, parlando però solo delle bocciature.

      2. ehipenny ha detto:

        Lo attendo allora 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.