L’estate sta finendo

Ho letto da ogni parte che è irrimediabilmente finita l’estate. Una delle più calde, bollenti, torride e mortali mai vissute fin’ora. Una delle più secche, prosciugate, bruciate di sempre. Provo sempre un certo velo di malinconia davanti a questi manifesti esultanti, inneggianti a settembre. Forse perché ancora la vivo da liceale, quando settembre significava libri, compiti arretrati, quaderni e matite da comprare, e il conto alla rovescia in attesa di tornare tra i banchi di scuola, rivedere gli amici, i nemici, e quelli che suscitavano solo profonda apatica. Ecco, tutto questo è lontano, esattamente di un anno. Eppure provo malinconia lo stesso, perché ho vissuto un’estate diversa, un’estate che mi è parsa così breve ed intensa, così folle e assurda, così fuggevole, come le giornate che subito hanno cominciato ad accorciarsi, e il buio che oggi cala sempre un minuto prima. Provo nostalgia per un’estate che non può tornare indietro, con gli esami di maturità, il viaggio in Grecia con i compagni, il tour di Creta con i genitori, e le tante semplici giornate passate a casa, a cercare gli amici per ogni breve uscita, a svaligiare le librerie perché finalmente si ha il tempo di leggere, o le ore trascorse a selezionare i dvd da comprare, perché anche i film sono adesso alla nostra portata. Che strana estate, mi viene da pensare. Come se l’inizio non lo avessi mai vissuto. Come se mi fossi ritrovata improvvisamente a Ferragosto, catapultata in un brevissimo volo alla fine delle mie vacanze estive. E dire che ho fatto talmente tante cose, in questa estate. Vacanze, progetti, passeggiate, percorsi in auto, tanta musica, tanti romanzi, tanto cinema, pranzi fuori casa, gelati, piscine, fotografie. Ma se penso a questi mesi, mi sembrano durati appena due settimane. Tutto quello che è successo nel mondo, tutte le notizie, Donald Trump che minaccia la Corea, i missili sul Giappone, gli attentati, gli arresti, gli incendi, mi hanno sfiorata come qualcosa di assolutamente lontano, come se la mia mente fosse proiettata nel cuore della terra, per vivere la propria estate. Ma ora che leggo da ogni parte che è finita, che presto inizierà la stagione delle piogge, il freddo, il tramonto alle cinque del pomeriggio, ora che in Canada già parlano di un inverno nevoso con venti gradi sotto zero, qui, in Italia, ecco: mi sento male. Mentre ricordo quel poco che è stato tutto, durante i mesi estivi, penso a cosa sarà questo settembre. Università, cambiamenti, nuove persone, sconosciute, coraggio da tirar fuori, un nuovo ambiente da esplorare, paura, paura di non farcela, paura di aver sbagliato, paura di non essermi capita, e al tempo stesso gli sforzi per mantenere con me diciotto, diciannove anni di lavoro, studio e amicizie. Settembre sarà per me una specie di scommessa, di avventura, qualcosa che ho desiderato e che continuo a desiderare, a immaginare come difficile ma bellissimo, e lo so che il giorno precedente alla prima lezione mi ritroverò a morire di paura, perché sono fatta così: a volte temo ciò che voglio di più. Così me ne frego se gli esperti parlano di cicloni e anticicloni, di correnti fredde, di fenomeni temporaleschi, di inverni catastrofici, di tragici cataclismi: ogni anno la stessa storia. Ma la mia, cambia da settembre. Anzi, forse è già cambiata, forse è cambiata davvero a maggio, inizio giugno, con gli esami di maturità e l’immatricolazione alla facoltà di economia. O forse è cambiata a marzo, quando ho preso la patente. A Natale, quando mia nonna non c’era più. A novembre, con i miei diciotto anni. O a settembre scorso, quando ho capito per la prima volta che ero cresciuta. Quanti sproloqui senza fine, potrei dire che tutto è cambiato alla mia nascita, quando correva l’anno Millenovecentonovantotto.

Sono previsti bruschi crolli termici nei prossimi giorni. L’estate volge al termine. Il sole cala già troppo presto. Oggi il tempo era nuvoloso e grigio. Non ho compiti delle vacanze arretrati. L’abbronzatura è già fluita via. Sono pronta, con il badge in mano, per la prima lezione di macroeconomia.

27 commenti Aggiungi il tuo

  1. Il laboratorio di Pleeny- Tra fantasia e realtà. ha detto:

    Alleluia!

    1. ehipenny ha detto:

      Addittura 😂 mm dissento 😆

      1. Il laboratorio di Pleeny- Tra fantasia e realtà. ha detto:

        No daiiiiiiiiiiii

  2. illettorecurioso ha detto:

    Io sono probabilmente una delle poche persone che odia l’estate! Davvero, non la sopporto. Sono felice sia finita anche perché amo l’autunno!

    1. kikkakonekka ha detto:

      Ciao, mi aggrego. Io adoro l’autunno, stagione meravigliosa per colori e poesia.

      1. ehipenny ha detto:

        I colori sono meravigliosi, lo riconosco :))

    2. ehipenny ha detto:

      Io l’autunno inizio a odiarlo da quando inizia a piovere ininterrottamente 😅

      1. illettorecurioso ha detto:

        Io amo la pioggia! ahaha

      2. ehipenny ha detto:

        Gonfia i capelli, scioglie il trucco, sporca le scarpe… sarà che non ho mai l’ombrello 😂

      3. illettorecurioso ha detto:

        Ahaha è vero! Però non so, ha il suo fascino! Neanche io giro mai con l’ombrello 😅😂

      4. ehipenny ha detto:

        Il mio unico ombrello è rotto, fai te 😂

  3. vagoneidiota ha detto:

    Nonostante i cambi repentini del tempo tra le tue righe, mi hai fatto per un attimo smarrire e sognare.
    Trying To Believe – Nick Holder Remix

    1. ehipenny ha detto:

      Chi si rivede! Che bello il commento che mi lasci 😍

  4. fulvialuna1 ha detto:

    Io accetto le stagioni così come vengono, il tempo così come viene, chi mi infastidisce è l’uomo, e tanto ormai!

    1. ehipenny ha detto:

      Ah l’uomo ormai è perduto penso😅

  5. Emozioni ha detto:

    Evvaiiiiiiiiiiiiiii💪🏻😘

    1. ehipenny ha detto:

      Quanto entusiasmo 😓

  6. SaraTricoli ha detto:

    I cambiamenti della vita fanno cambiare la visione delle cose. Per te un settembre diverso… migliore? Chissà… ma sicuramente ricco di novità 🤗
    Buona giornata 😘

    1. ehipenny ha detto:

      E mi sa che hai ragione 😀

  7. kikkakonekka ha detto:

    Macroeconomia la passi ad occhi chiusi. O quasi.

      1. kikkakonekka ha detto:

        Basta studiare, obviously

      2. ehipenny ha detto:

        Certo questo si 😉

  8. E’ normale mia cara, hai chiuso un capitolo della tua vita, ed ora dovrai aprirne uno nuovo , che ti auguro fatto di tante belle cose

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie di cuore! Eh già, pare proprio sia il corso della vita… vedremo come sarà, vi terrò aggiornati 😉

  9. Monica Acito ha detto:

    In bocca al lupo! Io purtroppo l’estate la odio, e sono felice che sia giunto settembre, amo l’autunno e i suoi colori, odori e sapori!

    1. ehipenny ha detto:

      Crepi il lupo! I colori dell’autunno sono meravigliosi, non posso negarlo, e certi profumi poi… ma quando piove ininterrottamente mi deprimo 😂

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