Creta è innanzitutto

Un’isola sul mar Egeo, dalla forma allungata, ricca di montagne, di stradine solitarie, di spiagge isolate, incantate, magiche. Creta è insetti di ogni tipo, zanzare, vespe, libellule, falene notturne. Creta è vita, animali che dietro l’angolo ti sorprendono, come quel nero cavallo che irrompe dalla siepe, o le capre che affollano i prati. Creta è svegliarsi la mattina con il canto del gallo, che oltrepassa le fessure delle finestre, e rompe violento il silenzio. Creta è fare colazione con le donuts giganti, ricoperte di cioccolato, e con i cornetti salati da riempire di miele. Creta è lo yogurt, il miele, la moussaka, i souvlaki, la pita, le zuppe in pieno agosto, la pasta scotta, il cocomero a fine pasto, e un goccio di raki, di ouzo, offerti con un sorriso. Creta è traffico, auto indisciplinate, strade diritte che percorrono la costa, e tornanti improvvisi che ti costringono a frenare. Creta sono i gatti che affollano le strade, le mamme con i loro cuccioli di pochi mesi, in cerca di qualcosa da mangiare, e allora te ne freghi delle malattie, li accarezzi e loro ricambiano con uno sguardo. Creta è sole, un sole che spesso scalda, brucia, arrossa la pelle, ma il vento spazza via i raggi del sole. Creta sono i vecchi motorini a noleggio, i quad che girano su strada, le auto secolari tirate a nuovo. Creta sono i paesini a ridosso della costa, e quelli tra le montagne che non vede mai nessuno. Creta è passare da una spiaggia fino alle profonde gole di Samaria, paesaggio alpino, tiepido, oscuro. Creta è mare, un mare limpido, chiaro, cristallino, a tratti ondoso, selvaggio, e nelle baie una piscina trasparente. Non ci sono alghe, non ci sono meduse, a Creta. Ed è impossibile descriverne le infinite sfaccettature, mille facce di un’isola che del suo mare ha creato mille quadri.

Agia Marina, un lungomare di negozietti per turisti, un minimarket che raccoglie nel parcheggio i mici del paese, ed una spiaggetta attrezzata, lunga da poterci passeggiare, con una sabbia gialla quasi italiana, e un mare che si definisce a prima vista bello, limpido e azzurro. Una spiaggia piacevole, due giovani ragazze a servire i frappè sotto le ombre degli ombrelloni, e il proprietario che a fine pasto offre raki e baklava al miele.

Elafonissi, spiaggia immensa che si perde nello sguardo, insieme a una laguna di acqua azzurra, trasparente, mossa dallo sciabordare dei piedi turisti. La sabbia sulla riva si tinge di un rosa antico, come puntini che svaniscono nell’onda successiva. E il mare, quello è celeste, come uni specchio da attraversare, e lasciarsi cullare da un luogo incantato. Affollata, ma la gente si disperde tra gl’infiniti angoli di paradiso del luogo, e pure io, fuggita al sole, scalo una collina per osservare la spiaggia rosa dall’alto.

Granvousa sconosciuta, vi siamo capitati per caso, ed è tutta una sorpresa. Sbarcati tra i sassi e le pietre, si giunge ad un mare come un velo posato sugli scogli, fine e leggero, dal sapore salato. In un angolo un relitto arrugginito giace, immobile, corpo defunto, e colpito dalle onde si sgretola incessantemente verso il proprio tramonto.

Balos, è la spiaggia del sole, della dispersione, dei confini infiniti, dei cento e più turisti che camminano nella tiepida laguna salata. Un’acqua cristallina come fosse in un bicchiere, colpita dalla luce, ed una sabbia a tratti rosa che dipinge il panorama. Non è incanto, non è una fiaba, ma se nuoti al largo ti ritrovi a guardare il fondo, chiaro come sono chiari i sogni di notte.

Ma la vacanza d’una settimana inizia e non finisce davanti alla prima spiaggia surreale, anche se la tentazione di tornarci preme forte, il nome risuona, e la voglia di raccontarlo è impedita soltanto dalla mancanza di parole adatte.

31 pensieri su “Creta è innanzitutto

  1. Ci sono stato nel 2001, fu il mio primo viaggio in aereo, tu eri piccina. Piccinissima.
    Anche allora i motorini a noleggio erano vecchi e scassati, tempo che siano ancora e sempre gli stessi.

  2. ci sono stato, penso 11/12 anni fà, forse allora era diverso non ci aveva entusiasmati, ma a mio parere l’abbiamo vissuta diversamente, forse ora è cambiata, sono d’accordo su Elafonissi, un paradiso, allora era incontaminato, no hotels, no villaggi no turismo di massa, forse ora è cambiata come tutte le cose belle ..

    • Devo dire che Elafonissi e tante altre spiagge di cui parlerò in settimana sono rimaste, come dire, naturali… il turismo c’è, non si può negare, ma si disperde in queste spiagge enormi tanto che riesci quasi a conservare silenzio… se arrivi di mattina presto, poi, godi della pace assoluta… noi cercavamo poi le spiagge più tranquille, e ti dico che ne abbiamo trovate tante, selvagge, con pochissimi ombrelloni e pochissima gente 🙂

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