Pensandoci

Non sapere come viverla, quando c’è tutto

Mai successo?

È il caos

Perché da un lato hai paura, una paura fottuta di fare uno sbaglio, di affrontare la cosa nella maniera peggiore e rimanere con i rimorsi, paura di non farcela, di fallire, di sentirsi impotenti e poi gli unici imbecilli di tutta una massa

Da quel lato al tempo stesso ci provi, con i soli mezzi che hai, poveri e scarni, ci provi come chi rema con le sole braccia, e nonostante la paura combatti a denti stretti, contro la noia, contro il tempo, contro tutte quelle formule che non vogliono entrare in testa, e a tratti ti prende lo sconforto, per forza, perché quella paura fottuta è razionale, c’ha ragione

C’è una voce, dall’altra parte della coscienza, che sussurra, contraddittoria, un giorno una cosa, un giorno un’altra cosa

“Non ti credo, tu puoi farcela benissimo, il problema sei tu, che non credi in te stessa, sei tu che non credi nelle tue capacità, ma hai studiato per questo ed ora eccoti qui, a tuo dire impreparata a tutto: sbagli atteggiamento”

Quanti me lo hanno detto!

Definite atteggiamento, ve ne prego

Cosa sbaglio? Cerco sempre di crederci, di guardare, di osservare con verità: e sbaglio.

Quando ero certa di me, mi hanno detto di esserlo di meno; quando mi mancava un gradino, mi hanno sollevata su dei trampoli di legno; ed oggi che vorrei solo poter guardare negli occhi i miei simili, mi ritrovo nella mia situazione, con qualche arma che non so più usare

Come si sbaglia l’atteggiamento? In fondo non si studia, non c’è una legge, non c’è un libro, un manuale da imparare, nemmeno l’esperienza insegna, perché a volte é soltanto questione di fortuna, di caso, di momenti, altre volte l’atteggiamento è giusto ma non viene compreso, ed è un caos, davvero, che non capisco più

C’è un’altra vocina, nella mia coscienza, che sussurra celata

“Ma ti sei vista? Non ce la farai. È inutile che speri senza poi reagire mai, non serve crederci a parole e poi dormire su tutti i fatti, non é questa la soluzione ad un problema: ma il problema c’è. Forse non riuscirai mai a risolverlo, te ne sei accorta troppi tardi, o hai deciso di considerarlo problema troppi tardi. La sola che puoi fare, è cercare di arginarlo”

E come si fa? Sarà che sbaglio ancora atteggiamento? Forse che devo dare tutto, ma questo tutto non so dove si trovi?

Vorrei che mi potessero leggere dentro, interpretarmi, capirmi più di quanto io ci abbia capito in questi anni, perché le voci si sovrappongono in un coro altisonante, ma chi devo ascoltare?

“Il momento di giudicare non è adesso, devi ancora dare il massimo, devi ancora migliorare, devi ancora affrontare quel problema, e non puoi dirlo, non puoi nemmeno parlare adesso, perché non sai, e se non sai semplicemente sei ignorante. Ignori il problema. Ecco il motivo di questo atteggiamento”

Ma che tormento! Questo atteggiamento mi farà impazzire

Mi è stato detto che con esso offendo, e per giorni mi sono chiesta che cosa ci sia di sbagliato in me, se siano i miei occhi a parlare, o quel mutismo di cui a volte mi rivesto, ho cercato di comprendere: forse dovrei rispondere con una voce diversa? Forse sono le mani? La postura? 

Atteggiamento. Eppure mi sembra di sedere sempre allo stesso modo

Non sapere come viverla, perché tutti si aspettano qualcosa 

“Devi dare il massimo per avere il massimo, voglio vederti prima, come i vincitori delle gare olimpiche, che venderebbero un rene per salire sul podio”

“Voglio che ti sia dato ciò che meriti, perché credo nelle tue capacità, non puoi permetterti di umiliarti, di mollare adesso per perdere la tua coppa, devi resistere al vento contrario, alla tentazione di lasciar perdere, perché ti é dovuto ma devi ancora guardagnartelo del tutto”

“Devi fare quello che devi e quello che puoi, anche se fallirai. Non importa, sarai perdonata, perché più di quello non si poteva niente, e se quello sarà stato poco, servirà da lezione per il futuro. Anche le sconfitte insegnano”

E che devo fare io? Se non viverla con l’ansia?

Poi c’è l’euforia: la novità, la fine, il nuovo inizio, gli addii romantici dei ragazzi con gli adulti, e le ultime foto, gli ultimi regali, gli ultimi momenti insieme

E che fare della fretta di finite, di dare questo esame, chiudere a chiave il portone e trasferirsi? È una fretta sovrumana che priva di ogni forza, e l’immaginazione naviga, non s’incaglia mai. 

Poi la gioia, assurda vero? 

Perché c’è anche la nostalgia, e quella quasi mi fa piangere. Anzi, adesso, mi fa pensare che nessuno è destinato a rimanere, ad incontrarmi, a raccontarmi di sé, e ci si perderà, già lo so, ognuno immerso nel suo mondo universitario

Di nuovo gioia, perché quel mondo mi incuriosisce

Ma la paura fottuta cresce, palpita, scalpita, e non posso altrimenti se non con la carezza quietarla: una bambina, un cucciolo impazzito che si siede

Ma come posso mai viverla io, con un parlamento di voci dentro, e nessun partito di maggioranza a governare? 

È il caos, perché non so chi possa vincere, anzi forse ogni mattina il vincitore cambia volto, ma la ragione ce l’hanno tutti.

12 commenti Aggiungi il tuo

  1. Silvia ha detto:

    E’ la reazione che si ha prima degli esami…mille pensieri e la sensazione di non sapere più niente. Ma è solo l’agitazione, non preoccuparti e soprattutto cerca di stare tranquilla e vedrai che andrà tutto al meglio 😉

    ________________________________

    1. ehipenny ha detto:

      Continuerò a sperare… domani sarà l’ultimo giorno 😆

  2. Gæd ha detto:

    Tutte le persone corrono a destra e manca su questo pianeta domandandosi continuamente se stanno facendo la cosa giusta. La verità è che nessuno lo sa davvero.
    Alcuni chiedono al cielo, altri a persone che ritengono “superiori” a loro; ma il punto è che tutti, tutti, TUTTI, anche anche quelli che fanno finta di no, anche quelli che sembrano sicuri, hanno la vocina in testa che continuamente gli chiede “Ma è così che si fa? E’ così che si affronta? E’ cosi che si vive?”
    Non lo sa nessuno, ma ognuno ci prova.

    1. ehipenny ha detto:

      È la cosa che più ci unifica, questo non sapere, e in un certo senso è il bello della vita :))

  3. Non puoi mai sapere prima come andrà, se stai facendo nel modo giusto, quindi tanto vale buttarsi e provare.
    All’università c’è un dottorando quasi giunto alla fine, lo incrocio tutte le mattine e mi sono ripromessa di iniziare a salutarlo ebbene l’ho fatto, iniziando un paio di settimane fa se non sbaglio, lui mi risponde pure. Giovedì ho usato pure il suo nome oltre al ciao e ho scoperto che non è vero che sussurra, parla ed ha pure una bella voce, oltre a due occhi blu da far paura. Ho scoperto, sempre giovedì, che conosce una mia compagna di corso, alla quale ha anche fatto gli auguri di compleanno. Al bar, seduti insieme si stava creando una situazione strana perché ero a pochi tavoli di distanza, ma sono rimasta. Lui si è sicuramente accorto di qualcosa, ma per essere quella che sono oggi ho impiegato anni e perso venti chili e nulla mi impedisce di provarci in questa vita.
    Tutto questo per dirti:amati, credi in te stessa e vola, alto. 😁

    1. ehipenny ha detto:

      Beh questo esempio rende certamente l’idea! Il post è connesso in realtà agli esami di maturità ma il senso lo colgo, volerò alto più che posso :))
      Un sorriso!

  4. Potrà sembrare un comportamento da presuntuosa, arrivista, ma non sono così. Semplicemente la vita vale la pena di essere vissuta.

    1. ehipenny ha detto:

      Non sembri assolutamente presuntuosa, concordo con il tuo pensiero pienamente, anche se a volte ho un po’ di paura :))

      1. Non sembra, o almeno lo nascondo, ma ho paura anche io. Semplicemente mi sono convinta che è più importante prendersi qualche libertà che avere dei rimpianti. Siamo giovani! 😁 Per quanto riguarda il tuo discorso sulla maturità, al liceo con la mia classe non mi sono trovata bene, ma avevo altri amici e sono sopravvissuta, ora mi ritrovo solo con le amiche dell’università, ma posso dire che quei cinque servono sempre a qualcosa ed inevitabilmente ci rendono migliori, pronte per affrontare il futuro.

      2. ehipenny ha detto:

        Mi sa proprio che tu abbia ragione, alla fine tutto entra a far parte di noi, positivo o negativo che sia… 🙂

  5. ERO SVEGLIA ha detto:

    Il sempre rincorrersi del posso e non devo, voglio ma non è il caso….
    Bella lettura. Grazie

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie a te di cuore!

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