Lettera a caso, o forse no, per te

Quel giorno hai forse aperto una porta senza saperlo, per me, che avrei tanto voluto fare il tifo da lontano e invece sono stata zitta. Io vigliacca, tante volte avrei voluto aprire la bocca, riprendere ciò che era mio, ma non l’ho mai fatto. Oggi forse era il tuo giorno, forse è stato tutto un insieme di cose che per mesi non ho capito, e ti guardavo, ti giuro che ti guardavo, e ci provavo, ma eri un enigma. Forse un poco lo sei anche adesso, mentre sussurri che non te ne frega niente, ma io te lo leggo negli occhi che ti fa male. In fondo sono state parte della tua vita, e per pochi mesi anche della mia. Ma da quel giorno non riesco a pensare ad altro. Ho in mente il tuo viso serio mentre fumi la tua sigaretta fuori da scuola, e tutti quanti gridano, festeggiano, è l’ultimo giorno, e ne avresti il diritto anche tu. Eppure sei distante, sotto quella siepe all’ombra, lontano dal casino, e lontano da noi. Non lo so che cosa vi siete dette, non so nemmeno se davvero le pensavi tutte quelle cose, ma era una tua amica una volta, e vederti così, spoglia, come una margherita privata dei suoi petali, mi ha fatto tenerezza. Ero abituata ad osservarti come il cavallo in testa alla carrozza, ed ora che non hai più nessuna Cenerentola da portare a casa, forse sembri diversa. Ma hai ragione. Hai ragione su tutto. E non hai sbagliato se hai seguito la tua strada, non è vero che sei una bambina, non è vero che rimarrai da sola, perché io ci sarò sempre, e ci sarà sempre chi ti vorrà veramente bene. Diceva Hilton che “Certe persone non ti odiano perché hai fatto qualcosa di male, ma perché hai fatto qualcosa meglio di loro“. Hai ragione e ti ammiro per quello che hai fatto. Lo hai fatto per te stessa, perché lo meriti, perché meriti qualcuno che ti capisca, che ti ascolti, che si preoccupi per te quando stai male. Loro non erano tue amiche, e tu lo hai sempre saputo. Forse non hai mai avuto il coraggio di lasciartele alle spalle, un po’ come me, che ancora ti rincorro nei miei ricordi. Ma tu ci hai visto bene, e hai trovato in te la forza che loro non hanno saputo darti. Sì, è stato tutto un insieme di cose. Perché quando la persona che amavi stava male, tu stavi male per lui, ma nessuno ti ha sussurrato nell’orecchio che sarebbe andato tutto bene, nessuno ti ha teso un braccio, nemmeno una mano. Nemmeno io. Ma ti giuro che ho sempre creduto in te, e nel profondo, anche se la mia parte razionale continuava a dirmi di non illudermi, nel profondo ho sempre pensato che tu fossi diversa. Sin da quando ti ho conosciuta, da quando ti ho vista e non avevo il coraggio di avvicinarmi a te. E quel giorno lo sognavo da sempre, ma quando è arrivato mi sembrava tutto così surreale… Hai sopportato tanto, hai superato tanti ostacoli, e nonostante tutto sei sempre tu, viva e pura come quattro anni fa. Sei una persona buona, e non te lo dico perché voglio lusingarti, che motivo ne avrei, te lo dico perché lo penso, e ogni volta lo ripenso quando ti vedo e mi sorridi. Leggo nei tuoi occhi che è stato difficile, tutto quanto. È stato difficile quando non c’erano, e forse avresti voluto che ci fossero. È stato difficile quel giorno, quando hai deciso che era il momento di dire basta. E lo hai fatto con le sole parole, e quella tua grazia che non se ne va mai. Hai ricevuto schiaffi silenziosi e promesse che non meriti, hai lasciato che quelle persone ti ricoprissero di bugie, hai guardato forse senza parole, un po’ come me, e magari non lo sai nemmeno tu come si è arrivati a tanto. Ma eri accanto a me quando quella tua vecchia amica ti gridava in faccia che rimarrai da sola, che quando ti succederà qualcosa non ci sarà nessuno, ero con te e non potevo fare nulla, solamente ingoiare ogni mio istinto, e stringere di nascosto i pugni per non abbracciarti forte. Eri accanto a me, e nemmeno le guardavi, fissavi l’asfalto bagnato dai gavettoni dell’ultimo giorno di scuola, e in quel momento non lo so che cosa stavi pensando, ma non ci credo che non te ne fregava niente. Sono state parte della tua vita. Ma hai ragione su tutto, anche se è difficile, anche se fa male, hai ragione a voler voltare pagina. Perché tu non rimarrai sola, ci sono tante persone che ti vogliono bene, e poi… tu sei speciale, l’ho sempre pensato.
La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario
(Albert Einstein)

[Articolo scritto il 07.06.2016]

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Francesca ha detto:

    Sbaglio a credere che questa lettera in qualche modo sia collegata all’altra che hai pubblicato tempo fa, dove scrivevi di una tua compagna di scuola che aveva dei problemi legati all’alimentazione?

    1. ehipenny ha detto:

      Non sbagli, anzi… ti faccio i complimenti per la memoria, e ti ringrazio, perché sei riuscita a cogliere il filo che unisce certi miei post 😉

      1. Francesca ha detto:

        Beh, non sempre ci riesco, anzi ultimamente sto diventando sempre peggio, ma il blog per me è una sorta di caffè dove posso sedere a tutti i tavoli e chiacchierare con qualcuno che ha una storia diversa da raccontare e opinioni nuove da condividere.
        Non sempre ciò di cui si parla è connesso, ma ammetto che quella lettera mi aveva colpita molto, così il filo si è presentato senza che lo cercassi troppo 🙂

      2. ehipenny ha detto:

        Che bella questa immagine, mi piace! :))
        In realtà poi la persona di cui parlo in questi due post è presente in molti altri, forse ho perso il conto di quanti 😅

  2. fulvialuna1 ha detto:

    Ho avuto la stessa impressione di Francesca.

    1. ehipenny ha detto:

      E allora ti rispondo come ho risposto a Francesca, mi fa piacere che questo filo conduttore sia visibile! 😉

  3. Evan ha detto:

    Hey! This is kind of off topic but I need some help from an established blog.

    Is it difficult to set up your own blog? I’m not very techincal
    but I can figure things out pretty fast. I’m thinking
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    you have any points or suggestions? Thanks

    1. ehipenny ha detto:

      Ciao! Innanzitutto grazie di cuore! Non è difficile creare un blog, posso suggerirti di scrivere o pubblicare quello che ti piace, il resto verrà da sè, e vedrai che il blog crescerà contenendo gran parte di te :))

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