Il momento

E poi arriva quel momento in cui tutto sembra aver trovato il suo posto, tutto sembra andare per il verso giusto. Capisci di essere felice, e non perché qualcuno ti chiede “Come stai?”, e ti senti in dovere di rispondere “Bene, tu?”. Perché non va solo bene. E’ come nei sogni, le persone, le cose, è tutto in un equilibrio apparentemente immortale, forte come un elefante, e pare incrollabile, perché c’è qualcosa di grande che lo sostiene. Siamo noi, forse. Siamo noi grandi, che con la nostra volontà persistente plasmiamo il mondo, e come cera lo guardiamo sciogliersi davanti al fuoco senza mai divenire i veri padroni. Ma in quel momento c’è solo la perfezione. Istantanea, labile, determinata. Diceva Andrea De Carlo “L’importante è pensare meno, ricordare, immaginare e aspettare meno. Prendere subito quello che c’è e basta. Vivere il momento. Il momento è tutto. Ed è l’unica cosa che abbiamo davvero“. Non c’è un tempo per cambiare, un tempo per crescere, un tempo per finire, è tutto un vortice di scelte, di possibilità, di strade da percorrere in salita e in discesa, bivi da superare, e momenti. Momenti ovunque. Momenti belli e momenti brutti. Ricordo che alle scuole elementari ogni mattina la maestra entrava in classe, e chiedeva ad ognuno di noi di scegliere: la giornata di oggi è bella o brutta? E paradossalmente non lo potevamo sapere, erano le otto del mattino, eppure eravamo noi a dare quel giudizio che a volte spetta al caso, altre volte a chi ci vuole bene o a chi ci vuole male, attribuivamo un giudizio a qualcosa di ancora sconosciuto. Ma era il momento. Un momento capace di durare tutta la giornata, tutta la settimana, tutto il mese. Chi siamo noi, in fondo, per decidere quanto dura un momento? A volte incolliamo sulla nostra faccia un sorriso di carta, come quelle sagome che si ritagliano dai giornali per le recite scolastiche. Ma il momento lo riconosciamo sempre. Lo vediamo quando arriva, di sorpresa, alle nostre spalle, e lo vediamo allontanarsi insieme a quei giorni passati, le pagine del calendario strappate e gettate via, l’irrecuperabile, e tutto quell’insieme di istanti che hanno composto il momento nella sua essenza. Un momento è tutto. La nostra vita è scandita da momenti. Momenti felici, momenti tristi, momenti vuoti, momenti indimenticabili. E non passa giorno senza che il tempo non ticchetti nell’orologio che Jonathan Swift definiva un Dio, ma il momento è sempre lì. Magari un altro, perché la pagina prima o poi bisogna voltarla. Ma l’uomo vive di due cose: aria e momenti. L’esistenza dell’uomo è definita da due costanti che sono sempre esistiti, prima ancora della catena alimentare e dell’evoluzione, prima qualcuno iniziasse a pensare al concetto di tempo, agli inizi e alle fini, i momenti c’erano, come c’era l’aria. Anche quando la terra era soltanto acqua, la vita un microscopico simbolo del miracolo. Il momento c’era. Per miliardi di anni i momenti hanno scandito ere geologiche, secoli, rivoluzioni, correnti letterarie, opere architettoniche, romanzi, matrimoni. Tutto è un momento. E poi c’è il momento perfetto. Quello che nasce da te, forse dal tuo bisogno di sentirti per una volta al sicuro, tu che davanti al gigante che si chiama tempo a volte tremi, ma decidi di fregartene, chiami la tua vita “una bella storia”, e rispondi a chi te lo chiede che stai bene, non potresti stare meglio. E’ quello il momento che aspettiamo tutti. Arriva come un terremoto, nascosto, in silenzio, e si impone nel suo piccolo spazio con la prepotenza buona di chi è fermamente convinto di essere la personificazione della giustizia. E noi lo afferriamo al volo, lo prendiamo per mano per tenerlo con noi. Chi può dire quanto durerà un momento. Forse nemmeno il momento perfetto è per sempre. Nelle favole ci sussurrano come una radio che tutti vivremo felici e contenti per tutta la vita. E’ possibile. Ma i momenti passano. Cambiano. Sono come uccelli, che migrano al mutare delle stagioni, ma a volte se ne dimenticano. Sono come le sorprese di compleanno, che a volte riescono, a volte si tradiscono da sole. I momenti sono tutto ciò che abbiamo. Valgono più dei soldi, della bella casa, dell’automobile, del lavoro. Perché un momento può mettere fine a tutto questo. Anche al nostro stesso corpo.

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. le parole di paola-illaboratoriodipetunia2 ha detto:

    Io vivo di momenti….sono 46 anni di momenti incollati con lo stick.

    1. ehipenny ha detto:

      Che bel fotoracconto 😉

      1. le parole di paola-illaboratoriodipetunia2 ha detto:

        🙂 bacetto.

  2. silvia ha detto:

    anche io vivo di momenti….sono così indimenticabili tutti

    1. ehipenny ha detto:

      Ognuno a modo suo, sì 😉
      Un abbraccio!

  3. fulvialuna1 ha detto:

    I momenti sono tutta una vita alla fine.

    1. ehipenny ha detto:

      Hai ragione 😉
      Un abbraccio!

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