Silvia Nelli

Lascerai dietro di te quelle persone che non hanno saputo guadagnarsi un posto sicuro in quel lungo viaggio chiamato vita. Lascerai dietro di te ogni parola stupida, ogni giudizio leggero, ogni offesa e anche ogni rancore. Perché capirai che portare tutto questo con sé lungo la strada non serve. Per camminare in avanti si deve portare con sé solo ciò che vale

(Silvia Nelli, aforista e blogger)

E non è nemmeno detto che sia facile, fare e disfare la valigia che ci portiamo dietro ogni giorno e che ogni giorno riempiamo di cose nuove. Spesso il male si insinua tra le pieghe dei vestiti, e chi più lo trova. E’ pesante, massiccio, eppure invisibile. Quante volte vorremmo cancellare dalla nostra memoria una persona, un fatto, una parola, di quelle che ci fanno soffrire come una scheggia che non si vede, conficcata nella carne viva tutta intera ma impossibilitata a muoversi. Quante volte incontreremo la cattiveria, gli insulti gratuiti, le critiche, e quante volte daremo loro peso come fossero legge, perché non è sempre facile fingersi sordi. Ma non tutti meritano di viaggiare con noi. E’ per questo che dobbiamo sempre andare avanti, sempre un passo dopo l’altro, e asciugarci le lacrime per tornare a sorridere, sfogare la rabbia per riportare la pace. E’ per questo che i rapporti finiscono, a volte. Ci si prova, si prova a ricucire le ferite che non si rimarginano, si prova a ripartire, a voltare pagina, a cancellare con la gomma una vecchia storia; a volte funziona, altre volte no. Ci si lascia così alle spalle tutti gli errori del passato come un sentiero fatto di briciole di pane, consapevoli della nostra parte di responsabilità, eppure sicuri, perché anche i nostri stessi sbagli fanno male, da essi impariamo, ma spesso sentiamo anche il bisogno di rimuovere il ricordo fresco. Non ci si può fermare per rifare il nodo ai lacci della scarpa, se ancora è ben stretto. Ci si ferma quando si avverte il rischio di inciampare. E nel contempo diciamo addio a chi ci ha feriti, chi ci ha traditi, chi ci ha usati e poi gettati via, chi non ha avuto rispetto, chi è stato ingrato, ingiusto, perfido, tutti coloro per cui abbiamo pianto, picchiato il cuscino e rinunciato anche solo ad un minuto della nostra vita, tutti coloro che hanno giudicato senza conoscere, preteso senza dare, dimenticato ed offesi ci hanno rimproverato quando la dimenticanza è stata nostra, tutti coloro che non hanno mai accettato un no come risposta, tutti coloro che non hanno nemmeno provato a capirci. Liberiamo il nostro bagaglio fatto d’aria da tutti questi sassolini che appesantivano il nostro viaggio, li lasciamo sulla strada, aperti ad affrontare altre strade, ad aprire altre porte, a incontrare altre persone. Perché gli incontri non si possono evitare, ed anzi nemmeno sarebbe giusto, gli incontri vanno assaporati sulla nostra pelle per poter essere poi scelti, messi in valigia o lasciati per strada, gli incontri inevitabilmente scrivono un pezzetto della nostra storia, e sta a noi decidere se faranno parte anche del finale. Ma chi non merita di viaggiare con noi, proseguirà la sua vita lontano, e chi lo sa, magari un giorno le strade torneranno ad intersecarsi, nessuno può dirlo, e magari un giorno le cose cambieranno come non sono cambiate prima, ma… Per noi stessi, dobbiamo saper scegliere. Scegliere per chi saremmo disposti anche a fermarci un istante lungo la strada, per allacciare i lacci delle sue scarpe che altrimenti rischiavano di farlo cadere.

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