Piccola preghiera di Natale

Prego, oggi, per chi ha in petto una forza tutta umana, che batte, e ribatte, in sintonia con l’orologio, e chi invece trema perché il cuore corre come il vento, o chi è costretto in un letto d’ospedale, perché accade che questa forza vitale si faccia male. A volte è l’amore, che picchia e ferisce, altre volte si chiama solo sfortuna, come un temporale improvviso. Prego per chi, qualsiasi cuore si ritrovi, vive il suo Natale senza pensare al domani, come se il Natale fosse un giorno infinito. Prego per chi è lontano da casa, e allora il Natale lo trascorre al telefono, piange il loro cuore al suono delle voci amiche, e un poco timido distribuisce auguri senza poter guardare negli occhi altro che una parete. Prego per chi subisce le ingiustizie, ferito nella dignità umana da una lama troppo affilata, eppure con un debole sorriso si sveglia la mattina di Natale, e si lascia travolgere da quello spirito ubriaco di gioia che percorre ogni strada. Prego per chi ha un cuore debole, ma si alza dal letto e raggiunge la vita, ancora una volta, senza chiedere niente, perché a Natale ciò che conta davvero è quell’abbraccio silenzioso che corre nell’aria, quel senso di vicinanza e di amore che si lascia afferrare e indossare come un maglione. Prego per chi ha un cuore troppo irrazionale per essere governato, troppo pazzo perfino per l’amore stesso, pazzo anche lui, prego per chi a volte rimane schiacciato dalle proprie stesse emozioni, anche a Natale, e non riesce a pronunciare quelle parole che bruciano la gola, prego perché il messaggio arrivi, passando dallo sguardo, dagli occhi che sono come vetri puliti, uno stagno poco profondo. Non mi importa quali tracce malvagie ogni cuore nasconda, in fondo possiedono tutti una scelta, e una scelta successiva, per rimediare ad ogni errore ed alle sue conseguenze. Voglio soltanto pregare per chi vive, per chi respira, nel giorno di Natale. Perché non c’è battito, non c’è respiro uguale all’altro, siamo tutti figli di un miracolo diverso, e nel nostro petto è scritta una storia, che rimbalza incessante giorno dopo giorno, a volte inciampa, a volte si spaventa e fugge via, ma a Natale, a mezzanotte, forse allora accadrà una cosa, tutti i cuori batteranno all’unisono, assieme ai bicchieri durante l’ultimo brindisi, e sarà allora che tutti capiremo il vero significato del Natale. È quando nasce Gesù Bambino che ci si sente, per un istante, figli dello stesso padre. Ed io prego perché ciò accada, di nuovo, per sempre. 

Amen.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. le parole di paola-illaboratoriodipetunia2 ha detto:

    Buongiornoooooooo…..:-)))))

    1. ehipenny ha detto:

      Bello scatto, mi piace 😉
      Un abbraccio

  2. Bloom2489 ha detto:

    Hai scritto un post meraviglioso! Buon Natale Penny 😘

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie davvero! 😘

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