30 Days Writing Challenge – Day 3

Quali sono i tuoi primi 3 fastidi ricorrenti?

Una zanzara. No, non l’insetto estivo che ci dissangua. Una persona. Fastidiosa come una zanzara. Ha tutti i connotati delle zanzare, minuta, onnipresente, rumorosa, è una di quelle persone che ti basta vedere perché la colazione ti rimanga sullo stomaco. Sarà che siamo diverse come il giorno e la notte, sarà che in tre anni ci saremo parlate circa tre volte, saranno tante cose, che non ci capiamo, che non ci apprezziamo, che sferriamo colpi l’una dietro le spalle dell’altra. Ma questa persona é un fastidio che tutti i giorni affronto, facendomene una ragione. Non si può piacere a tutti, e non si può andare d’accordo con tutti.

Un altro fastidio? Che qualcuno giudichi la mia vita. Non sopporto chi pretende di capire le mie scelte, come se fosse possibile indossare per qualche minuto la vita degli altri, chi giudica i miei sogni impossibili impedendomi di crederci, in fondo abbiamo tutti quegli angoli di personalità e di vissuto che non riveliamo, che conosciamo soltanto noi. Non credo che una scelta possa essere giudicata da qualcuno che non ha la nostra storia alle spalle, qualcuno che non conosce i ricordi, le immagini che violente tornano a vibrare, come qualcuno che giudica la nostra stanza senza aprire neppure un cassetto. 

L’ultimo fastidio, è per chi non mi ascolta. Non tollero chi, mentre io parlo, sembra immerso in un altro universo, che sia il cellulare, il libro, i propri pensieri, ma riconosco lo sguardo perso nel vuoto, lo riconosco perché anch’io a volte mi immergo in un altro universo. Ma se qualcuno mi parla, io ascolto. Ascolto perché penso sia una forma di rispetto, e in qualche modo di amicizia donare il proprio tempo ad una persona che ce lo sta chiedendo, e non è giusto ignorare, è cosa da vili, senza aver il coraggio di alzare la testa e dire “No, non mi interessa”. Forse lo apprezzerei di più. Perché non è neppure sincerità, quel fingere di ascoltare, con una maschera sul viso palesemente di ceramica. Ci vuole poco perché si spezzi. Anche un minimo senso di colpa, o il nostro fulminante sguardo piantato negli occhi persi. Se volessi parlare con un muro, probabilmente lo farei nella mia camera. 

Alla prossima!

13 commenti Aggiungi il tuo

  1. Profumodicarta ha detto:

    Non coincidono con i miei fastidi ma il tuo scritto mi piace 😉😉

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie infinite! :))

  2. Emozioni ha detto:

    Coincidono con i miei. Mi ci sono ritrovata alla grande! Soprattutto su chi non sa ascoltare…

    1. ehipenny ha detto:

      Grande! Meno male non sono la sola 😀

      1. Emozioni ha detto:

        Assolutamente 😉

  3. fulvialuna1 ha detto:

    Mica male stì fastidi! (io anche la zanzara animale però! 😉 )

    1. ehipenny ha detto:

      Io fortunatamente quella animale la schivo 😅

      1. fulvialuna1 ha detto:

        Beata, per me hanno il mirino 😀

  4. Siobhan ha detto:

    When I originally commented I clicked the “Notify me when new comments are added” checkbox and now each time a comment is added I get several e-mails with the same comment.
    Is there any way you can remove people from that service?
    Thanks a lot!

    1. ehipenny ha detto:

      Mi dispiace, non ne ho proprio idea, non sono per nulla esperta di queste cose! 😀

  5. kikkakonekka ha detto:

    Condivido con te il 3° fastidio.
    Tu parli, e chi dovrebbe ascoltarti è distratto da qualcos’altro.
    A me fa incavolare parecchio.

    1. ehipenny ha detto:

      Anche a me, mi sembra una mancanza di rispetto…

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