È stato 

È stato proprio un grande viaggio

Una specie di romanzo finito troppo presto

Quelle dieci pagine in cui la vita scorre rapidissima 

Ed ogni riga è una lezione, ogni virgola una porta aperta

È stato un racconto volato via con il vento

Come la foglia in autunno rotola sull’asfalto 

Denso d’impressioni pure, come i bambini

E meravigliarsi davanti a Londra pur già vista

È stato rivivere quel romanzo che ho già letto

Scorrere le righe per imparare cose nuove

Non c’è confine ad un mondo limitato

Ai cancelli e nuovi muri che ancora sorgeranno

Sarà sempre prima l’alba e poi tramonto

Come in due giorni le cose non sono poi cambiate

È come leggere un romanzo in poche ore

E d’improvviso ti dimentichi di tutto

Non sai com’è iniziato, eppure hai per la testa una sola cosa

Quelle emozioni come fosse il primo viaggio

Quando Londra s’è aperta sotto i piedi 

Ed il Tamigi brillava sotto le stelle della notte

Non ricordi cos’hai fatto la mattina

Ma ricordi che lo amavi, che volevi non finisse mai

È così paradossale la mente umana

Che non ricorda i fatti ma i pensieri e le parole

Ancora li provi come se la metro non fosse mai partita

È stato un viaggio breve, come una gita scolastica 

Ora ch’è finito pare quasi non esser mai iniziato

Ma porto dietro quel ricordo di pochi giorni assieme

E chilometri percorsi sotto il vento d’una città piovosa

A volte è la sfortuna, altre ancora la fortuna

Gioca il destino anche nelle storie più brevi

In un solo istante che può cambiare tutto

Come un fiammifero acceso scivola tra i vestiti

E non ti resta che vivere questa bella storia

Prenderla come un manuale da leggere all’istante

E magari scrivere sul braccio le lezioni più importanti

Non resta che raccontare 

Che è stato proprio un grande viaggio 

Nella sua semplicità costosa

Perché alcuni hanno in tasca carte nuove

Dal profumo di possibilità speciali

Ma è stato un grande viaggio che ricorderò sempre

Magari con l’invidia per chi non ha incertezze

E una voglia più segreta di volare ancora a Londra

Perché d’inglese capisco poco

Ma quei palazzi, quelle strade m’han stregata

11 commenti Aggiungi il tuo

  1. Che bella, sono delle immagini molto dolci.

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie di cuore! :))

  2. parolefritteblog ha detto:

    Ho scritto un romanzo ambientato nelle Cotswold, Inghilterra….anche a me ha lasciato tanto, tanto da scriverci un libro. Lieta di condividere!!!

    1. ehipenny ha detto:

      Che bello! Io amo l’Inghilterra, nonostante il clima funesto… ma ci si passa sopra 😉

  3. lilasmile ha detto:

    Beh, è stato bello perdersi nel tuo viaggio… 😉

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie di cuore, mi fa piacere! :))

  4. kikkakonekka ha detto:

    Londra era la città che avevo sempre sognato di visitare, e quando mi trovai lungo il Tamigi, davanti al Big Ben, mi resi conto di avere coronato il mio sogno.

    1. ehipenny ha detto:

      Stessa sensazione, ma anche tornarci ha il suo fascino 😉

      1. kikkakonekka ha detto:

        Spero di tornarci presto.

  5. fulvialuna1 ha detto:

    Immagini…che bella!

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie di cuore! :))

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