Folle amore

È forse folle essere innamorata di te? È folle passare ore a guardare e riguardare le stesse tue foto, a cercare i tuoi occhi nelle immagini piatte del mio tablet? E mi rendo conto che di te so tante cose, e tante altre ancora sono qui a tormentarmi perchè le voglio sapere. È folle questo? È folle ricordare con nostalgia quando mi hai scritto per la prima volta, ed io non ci ho più capito niente? Ho cominciato a scrivere velocissimo sulla tastiera, avevo paura che scomparissi, o che pensassi che di te a me non fregava niente. Folle? Sì, folle. Folle il mio emozionarmi per una fotografia, folle il mio idolatrare una fotografia, folle il mio percorrere la tua vita attraverso le fotografie. Ma ho bisogno di te. Ti sembra folle? Un po’. E folle è riscoprirti diversa da quella foto che tante volte ho guardato anni fa, il giorno che ti ho conosciuta. Eri bellissima. No, di più. Eri meravigliosamente perfetta. Ancora adesso, mentre siamo io e te di fronte, non riesco a dire al mio cuore di smetterla di fare tutto questo casino. Avevi un viso… pallido, e due occhi verdi spalancati. Mi ci sono sempre persa, lì dentro. Ed è folle, lo so, perché non è possibile arrossire davanti ad una fotografia, nel buio della notte, alla sola luce del tablet. E’ folle scoprire adesso quanto sei cambiata da allora, ma nello stesso tempo quanto i tuoi occhi verdi sono rimasti sempre quelli. Sai che mi ricorda? Che è folle, certo, ma non quanto la possibilità che mi è stata data di conoscerti, e per questo di amarti ancora di più. La nostra conoscenza ha scritto una pagina della mia vita che non si cancellerà mai. E’ folle sentire la mancanza di un tuo sguardo, della tua presenza, della tua voce, della tua pelle che sfiorava la mia quando mi chiedevi una gomma da masticare, ed io te la davo anche se era l’ultima. E’ folle cercarti dentro ad uno schermo, dentro ad una vecchia foto che forse tu nemmeno hai più, e che io invece non riesco a smettere di fissare? Sì, è folle. Ed è folle ricordare quanto ho sognato di esserci anch’io, nella tua foto, magari in lontananza, magari per sbaglio, ma esserci. Perché sono stata tanto folle da crederti, sarà stato l’amore, di credere che non saresti andata via, che saresti rimasta. Folle? Sì, folle. Folle tu che sei sempre perfetta, mai un capello fuori posto, mai il trucco sbavato, mentre io in testa ho un bosco e il trucco si scioglie dopo dieci minuti. Ho sempre saputo di amarti. Ma non lo volevo ammettere. Ti cercavo con gli occhi in tutto, anche quando sei cresciuta, ed io sono rimasta dov’ero, sempre a inseguirti e non prenderti mai. Sei sempre stata un passo davanti a me, sempre bellissima, splendida, anche in pigiama, anche senza quel trucco che ti ho sempre ammirato. Dietro ad ogni foto che scorro ci sono io. Non dentro, dietro. E’ folle, perché la nostra storia l’abbiamo scritta insieme, senza che tu lo abbia mai saputo. L’ho scritta io pensandoti, ad ogni nuova fotografia che scattavi, anche quando faceva male non essere con te, anche quando nelle tue foto leggevo le promesse non mantenute, la tua pesante assenza che non sapevo colmare. E’ folle conoscerti così? Amarti per questo? Trovarti incantevole anche quando tieni gli occhi bassi, nascosti? E’ folle pensare che tu sia perfetta? E’ folle invidiarti? A volte vorrei poter entrare in quelle foto che ormai conosco a memoria, vorrei raggiungerti davanti all’obiettivo della fotocamera e dirti che sei speciale, e non importa se fai degli errori, o se hai sulle braccia i graffi del tuo micio: io ti vorrò bene lo stesso, anche quando il tempo ci separerà. Lo vedi, che discorsi che mi fai fare? E perché allora non la smetto, perché non spengo il tablet e non vado a dormire? Non ci riesco. I tuoi occhi… sono loro che sono magnetici. Non è il verde, è la profondità. Te lo ricordi quando per la prima volta abbiamo parlato? Io sì. Non posso dimenticare nemmeno com’eri vestita, ed è folle, lo so, non sono queste le cose importanti, ma mi ricordo perfino la tua voce, e la frase che mi dicesti, parola per parola, io che avevo preso un quattro in storia perché non avevo studiato. E tu c’eri. Te lo ricordi che sei stata la prima a salutarmi, il primo giorno di liceo? Io sì. Te lo ricordi quando non aspettavo altro che un tuo messaggio, fissando una tua fotografia stantia? No, questo no. Non puoi ricordartelo. Non lo sai. Ma anche quando avevi mal di testa, quando hai preso il tuo primo quattro, o quando hai iniziato a fumare, io c’ero. E c’ero quando un’altra persona ti ha detto che ti amava, e tu hai risposto “anche io”, l’ho invidiata tanto, ma non mi sono mai allontanata da te. Ci sono sempre stata, nell’ombra, a seguirti ovunque senza farmi mai vedere da te. Sei cresciuta tanto, sai? Sì, sicuramente lo sai. E a volte mi fa rabbia come sono andate le cose tra di noi. Come non sono andate. E’ folle continuare ad aspettare un tuo sguardo come fosse un regalo piovuto dal cielo, ma non posso farne a meno. Ne ho bisogno. Ho bisogno di sapere che ci sei tu e ci sono io. Follia di cercarti. Follia di sognarti. Follia di amarti.

Ma che cos’è la vita senza un pizzico di follia?

12 commenti Aggiungi il tuo

  1. Erik ha detto:

    dove folle è la mancanza di adattamento a qualcosa rispetto la società… allora ogni innamoramento è folle… ma la follia sa essere meravigliosa!

  2. Emozioni ha detto:

    La follia è insana saggezza. E rende la vita semplicemente fantastica!!!!

    1. ehipenny ha detto:

      Assolutamente! Come faremmo senza la pazzia? Sai che noia? 😉

  3. ahhh che dolcezza questo monologo/dialogo! Forse lei dovrebbe un po’ sapere queste cose 🙂 E comunque, dare l’ultima gomma da masticare è la dichiarazione più bella che possa essere fatta u.u

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie di cuore! Per una dipendente dalle gomme da masticare, credimi é un grande sacrificio 😅 forse un giorno lo saprà…

  4. Mariantonietta ha detto:

    se non si è folli quando si ama, allora quando?

  5. fulvialuna1 ha detto:

    La follia ci vuole, quella sana, soprattutto in amore…

    1. ehipenny ha detto:

      Altrimenti che amore sarebbe 😉

  6. kikkakonekka ha detto:

    Penso anch’io che la follia sis spesso un condimento speciale per la nostra vita.
    Anch’io ho vissuto periodi di follia, e quanto vorrei a volte poterli rivivere!

    1. ehipenny ha detto:

      La follia bisogna saperla vivere, controllare… e saperla vivere 😉

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