Un improvvisato racconto estivo – Capitolo tredicesimo

Era arrivata a casa da qualche giorno quando per la prima volta scrisse a Matteo. “Come stai?”. Gli chiese solo questo. Voleva saperlo, perché anche se avevano trascorso solo pochi giorni assieme, lei era certa che al suo posto avrebbe desiderato la vicinanza di qualcuno. Non sapeva se avrebbe fatto la differenza. Attese la risposta per quasi tre ore, fissando il cellulare in attesa che vibrasse, e intanto cercava di distrarsi, di pensare ad altro, a Marta per esempio, al fatto che avrebbe voluto vederla, perché questa volta aveva qualcosa da raccontare anche lei, ma con i pensieri tornava sempre a Matteo. “Ora sono in ospedale, avevano delle novità. Ti scrivo dopo”. E Alice non potè fare altro che aspettare di nuovo, immaginando quel corpo bianco e malato che ancora aveva il coraggio di sorridere e fingere indifferenza davanti alla sua stessa malattia. In un certo senso lo ammirava, perché aveva paura, come poteva non averne?, ma aveva diciotto anni e la forza per combattere. “D’accordo, fammi sapere, mi raccomando”, rispose immediatamente. Ed ora aveva paura anche lei. Forse ne avevano anche i suoi genitori, da quando Alice aveva lanciato il discorso durante la cena, lasciandolo così, sul tavolo, senza il coraggio o la voglia di affrontarlo. Non aveva mia provato così da vicino la possibilità di perdere qualcuno. Aspettò più di un’ora forse, o almeno così le sembrava, poi il cellulare vibrò sulla scrivania, e Alice si precipitò a guardare come chi non riesce a respirare ma trova una pozza di ossigeno in cui sopravvivere. “Hanno trovato un donatore di midollo osseo compatibile col mio!”. Aveva scritto solo questo. Alice non era nemmeno certa di aver capito l’importanza di quelle poche righe comparse sullo schermo, non era certa di poter esultare, e nemmeno di cosa rispondere. “Scherzi?!”, “No! Merda, il verde funziona!”, “Me lo sentivo che era una notizia positiva 🙂 E ora?”, “Ora faranno il trapianto, e forse le cose si avvicineranno alla soluzione… tipo gli ultimi giri di una gara di Formula 1, quando sei secondo ma puoi ancora vincere”, “Chiaro. Tifiamo tutti per te, quindi vedi di accelerare e prendere bene le curve”. Non si erano mai parlati in maniera così diretta, e forse Alice non era mai entrata così in confidenza con un ragazzo, nè se lo sarebbe certo aspettata da come tutto era iniziato. E invece adesso era lì, ad augurarsi il meglio per lui con tutta la sincerità che aveva.  Il giorno dopo raccontò tutto a Marta, e per la prima volta non si trattava più di una noiosa e solitaria vacanza, era diverso, questa volta c’era una storia, con due protagonisti strani e dai sentimenti quasi incomprensibili. “Ti ha scritto di nuovo, dopo?”, “No. Ma va bene così, cosa vuoi che abbia da dirmi?”, “Come?! Non lo so, parlatevi, dei vostri interessi, di sport, di serie TV…”, “Marta, abita a Milano”, “E allora? Esistono i treni”. Non si sentiva nemmeno di fermare la fantasia della sua migliore amica, anzi, era piacevole lanciarsi trasportare dal suo ottimismo quasi fiabesco, e da tutte quelle occasioni che riusciva a creare dal nulla. 

Ricevette un messaggio da Matteo circa una settimana dopo: “Ha funzionato!”.

Continua…

Capitoli precedenti:

https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2016/08/08/un-improvvisato-racconto-estivo-capitolo-primo/
https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2016/08/09/un-improvvisato-racconto-estivo-capitolo-secondo/
https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2016/08/10/un-improvvisato-racconto-estivo-capitolo-terzo/
https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2016/08/11/un-improvvisato-racconto-estivo-capitolo-quarto/
https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2016/08/12/un-improvvisato-racconto-estivo-capitolo-quinto/

●  https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2016/08/13/un-improvvisato-racconto-estivo-capitolo-sesto/

● https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2016/08/14/un-improvvisato-racconto-estivo-capitolo-settimo/

● https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2016/08/15/un-improvvisato-racconto-estivo-capitolo-ottavo/

● https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2016/08/16/un-improvvisato-racconto-estivo-capitolo-nono/

● https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2016/08/17/un-improvvisato-racconto-estivo-capitolo-decimo/

● https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2016/08/18/un-improvvisato-racconto-estivo-capitolo-undicesimo/

● https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2016/08/19/un-improvvisato-racconto-estivo-capitolo-dodicesimo/

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. SaraTricoli ha detto:

    Che meraviglia… Due semplici parole che mi fanno battere il cuore:”ha funzionato” che bello☺️sono proprio contenta che non lo hai lasciato morire 😀
    Mi devo comprare qualcosa di verde… Il verde funziona 😉

    1. ehipenny ha detto:

      Non potevo, povero Matteo 😀 Ho in previsione di comprare qualcosa di verde anch’io 😉

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