Giornata degli zii 2016

E’ vero che gli zii non se li fila mai nessuno. Festeggiamo la mamma, il papà, i nonni, perfino le suocere, e gli zii finiscono sempre sul fondo della lista. Ed è triste, perché gli zii sono persone meravigliose. Mia zia R., per esempio. Ha una forza che ti travolge, un animo quasi infantile, con quella capacità di meravigliarsi di ogni piccola cosa, e alle spalle tante lacrime, tanto dolore. Ma sapete? Da quel dolore è come rinata. Come sui tappeti elastici: tocchi il fondo, e un attimo dopo sfiori il cielo. Lei è speciale, in tutto. Quando a Natale cucina il cenone, quando nonostante i problemi si preoccupa dei regali di compleanno, quando non si arrende mai, nemmeno quando la vita le chiede l’ennesimo sacrificio da portare sulle spalle. Ecco, lei è un esempio di come una zia possa diventare un supereroe. E poi, beh, c’è mia zia C. Tutto un altro programma. Lei è sempre stata quella seria, quella rigorosa, quella dei divertimenti convenzionali, quella che se non la conosci bene ti incute quasi un leggero timore. E quella che, in qualsiasi mese voi vi incontriate, ti chiederà sempre come va con la scuola. Insomma, la classica persona pratica che nasconde il suo animo ribelle dietro un paio di occhiali e qualche libro. Ma i nipoti sono più furbi, i nipoti scavano nell’animo degli zii, li analizzano, li scansionano come fossero documenti scritti. E sono quegli occhiali vi sono una marea di interessi che la me bambina nemmeno immaginava. Gli elementi maschili, poi, non sono certo da meno. Prendiamo mio zio P. Era un uomo duro, come la sua barba, quella che pareva un cactus, un uomo chiuso, un uomo serissimo. Ricordo che da piccola avevo quasi paura, quando mi squadrava da lontano senza dire una parola, dall’alto della sua seggiola di legno. Ma la memoria non gioca brutti scherzi: ho impresso da qualche parte il ricordo di lui che mi stringe forte, abbracciandomi davanti alla fotocamera, e io che non respiravo, e sentivo la pelle perforata dalla sua barba pungente, sorridevo felice. L’amore lo misuri così. Dal livello di sopportazione di ogni difetto. Come mio zio M., l’ultimo arrivato, il bambino mai cresciuto della famiglia, quello che ama vestire come un quindicenne, ma riesce ad assumersi le sue responsabilità in ogni situazione, quello che forse non ti dirà mai che sei stata brava, ma ti prenderà in giro, perché lui è fatto così, lui i complimenti proprio non li sa fare. Eppure un sorriso me lo strappa sempre. Vedete com’è strano il mondo, com’è ingiusto. Gli zii sono dei pilastri che sostengono la vita di ciascuno di noi. Ricordo le mie estati passate a giocare con R., e tutte le volte in cui finivamo a rotolarci sul pavimento, lei così buona, esageratamente buona, buona senza confini. E poi quei rari momenti con C., quando ancora non la conoscevo, forse inesperta di come si tratta con i bambini, non l’ho mai capito. Come quando abbiamo costruito degli adesivi colorati, e la colla è ancora tutta appiccicata al vetro della mia finestra. Tanti zii, tanti modi di voler bene, tanti modi per dimostrarlo. Con dei regali, con dei grandi regali, con un bacio, con un messaggio su WhatsApp, con una battuta. Ma sapete qual è il momento che più preferisco? Quando finalmente ci troviamo tutti seduti allo stesso tavolo, le armi deposte all’ingresso come gli ombrelli, e si parla, si parla per ore, ci si conosce, e solo io, figlia unica, posso capire quella sensazione di egoistica pace quando ti rendi conto che tutti, a quel tavolo, ti vogliono bene. Perché in fondo, siamo sinceri, una famiglia spesso nasconde i rancori, le divergenze, le ferite passate che hanno lasciato una cicatrice, come la Barbie non sua a cui C. tagliò i capelli da bambina. Traumi che rimangono. Ma la famiglia unita, è una poesia. Perché uno dice mare, l’altro montagna; uno dice caldo, l’altro dice freddo; uno dice bianco, l’altro dice nero; ed è un continuo controbattere con gentilezza, perché a tavola le mani si usano per mangiare, e allora “Sì, per me è bianco, ma è vero, una volta ho pensato che forse, magari, potesse essere anche nero”. Scopri argomenti di conversazione comuni, punti di vista comuni, ponti che non avresti mai immaginato. Merito degli zii, persone che in un modo o nell’altro aggiungono vita alla vita. Non sono tanto pensati o ricordati, forse perché quando cresci un poco te li dimentichi. Vorresti scrivere loro un messaggio, ma ci sono gli amici, gli studi, l’amore, i genitori, ed è già tanto per te ricordarti di chiamare la mamma dopo cena, altrimenti si preoccupa. Così gli zii finiscono nell’ultimo cassetto, quello dei calzini rattoppati che usi solamente quando sei certo di non doverti togliere le scarpe. Ma guarda caso quei calzini saranno sempre i tuoi preferiti, dei calzini speciali. Perché gli zii non si dimenticano dei propri nipoti, e i nipoti non smettono mai di voler bene ai propri zii. Sono una specie da proteggere, che si merita totalmente questa giornata a loro dedicata. La meritano per il grande amore che nel loro piccolo sono sempre in grado di trasmettere.

10 commenti Aggiungi il tuo

  1. kikkakonekka ha detto:

    Io invece stravedo per i miei zii (non per tutti, devo essere sincero, ma per molti di loro).
    Gli voglio un gran bene, sono persone che adoro: sagge, divertenti, buone.
    E anche loro con molte lacrime asciugate dai loro volti.

    1. ehipenny ha detto:

      Anch’io voglio davvero bene ai miei zii, sono persone speciali come ho detto, a modo loro… è bello che venga loro riconosciuto un posto nella nostra vita 😉

  2. 65luna ha detto:

    Grazie di cuore: mi hai commossa! 65Luna

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie a te, davvero! Tengo molto alle mie zie e ai miei zii, mi insegnano tante cose nonostante ci vediamo così poco 😉
      Un abbraccio!

  3. londoner18 ha detto:

    Buonasera carissima!
    Ho deciso di selezionarti in questo simpatico ma anche utile TAG!

    https://theguywhosaidalwaysno.wordpress.com/2016/07/26/tag-tag-tag-my-food-life/

    Spero ti faccia piacere e passa una bellissima serata 🙂

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie di cuore! Che coincidenze, anche io ti ho nominato se passi da me il mio ultimo post contiene una nomina per te 😉
      Felice serata!

      1. londoner18 ha detto:

        Ora vado subito a vederlo, grazie mille, sei stata gentilissima! 😍 allora buon TAG ad entrambi 😜

      2. ehipenny ha detto:

        Buon tag! 😘😘

  4. semprecarla ha detto:

    Scelga la tua amata zia una data sul calendario che sia festa per tutti gli zii e la celebreremo ogni anno. 😍😍😍😍

    1. ehipenny ha detto:

      In realtà è il 26 luglio, ma festeggerei ad ogni loro compleanno 😉😉😘

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