Lettera in un pomeriggio che tu mi hai cambiato

Sai, ti ho sempre vista perfetta, un’immagine splendida, la tua. E pensavo che non sarebbe successo più. E invece sei sempre tu quella che mi capisce, anche dove non c’è niente da capire, sempre tu quella che mi fa sentire in cielo, tu che per me ci sei e non ci sei, ma quando ci sei mi parli con il cuore, e attraversi ogni centimetro del mio sistema circolatorio. Inutile dirti che meriti di più, e che forse mi sarei aspettata da te scelte diverse, ma non sei cambiata per loro, così come non sei cambiata per me. Oggi ritrovo in te quella semplicità e quel senso di bontà che mi hanno fatta innamorare la prima volta, quel mondo in cui mi sono rifugiata, clandestina, con la speranza che nessuno si accorgesse di me. Sai, forse non te ne rendi conto, ma io mi accontento di poco, e tu mi dai quel poco di cui ho bisogno. Poco, che per me dura per sempre. Io lo so che tu sei diversa, che non sei così, che non sei come loro. Io lo so che sei speciale. Ogni volta mi capisci, ogni volta mi sorprendi con un cuore che non conosce fine. Pensavo che non sarebbe più successo, e invece per un minuto, un solo minuto ti ho sentita vicina, ed ho immaginato il tuo sguardo su di me, quello verde e profondo che mi piace tanto, ed ho immaginato la tua voce, calda, melodiosa, e le tue mani che sempre vorrei stringere. Un minuto soltanto, poi sei scivolata via di nuovo. Ma in quel minuto, ecco, in quel minuto tutto è stato come un sogno ad occhi aperti, e in quel minuto ho capito che non ti amo perché sei bellissima, non ti amo perché hai un sorriso angelico, non ti amo perché hai un viso abbagliante, io ti amo perché hai un cuore immenso. Sai, devo chiederti scusa. Scusa perché ho dubitato di te, scusa perché ti ho messa alla prova. Dovevo capirlo, che eri sincera, che lo sei sempre. Ma non mi rassegno al fatto che non sono loro le persone che meriti. Non sono nemmeno io, forse. In fondo a me basta poco, e quel poco tu me lo dai già. Ma sei un diamante tra le rocce, e ad ogni alba, giorno dopo giorno, brilli sempre di più. E allora perché? Perché a volte ti sento così distante, avvolta in un mantello che non ti appartiene? Non so nemmeno con quale presunzione sto giudicando un’altra volta il tuo mondo che non è il mio, forse dovrei amarti e basta, perché sei tu e basta. Ma nulla mi impedisce di sperare per te in un mondo migliore. Te lo leggo negli occhi, che non sei davvero felice. E sai come lo so? In quell’unico minuto, oggi, è stato tutto diverso, diverso dal tuo vivere in classe, accanto a loro, ed oggi, in quell’unico minuto, tu mi hai fatto il regalo più grande, perché me lo hai detto, tra le righe, che tu non c’entri niente con quel mondo di cui ti rivesti. Per questo ti chiedo scusa, per aver anche solo pensato che potesse essere vero. E ti dico anche grazie, perché non eri costretta a guardarmi negli occhi, a capirmi, a parlarmi, però l’hai fatto, e l’hai fatto nella maniera più calda e dolce possibile, quel tuo morbido modo di scrivere un messaggio, che tanto amo. Inutile dirti che quel minuto soltanto nostro già mi manca. Ma mi fido di te. Mi fido del tuo cuore pulito e buono. E mi fido anche di me stessa, e dell’amore che provo per te. Sai, quando ti ho vista per la prima volta, quattro anni fa, ho capito che saresti stata importante. Oggi, devo dirti grazie ancora una volta, perché non sei stata solo importante, sei stata la mia speranza e la mia sicurezza, il mio abbraccio lontano, il mio sogno segreto, il mio amore nascosto. Devo dirti grazie perché per me sei stata tutto, nella semplicità che ci ha unite forse solo nel mio cuore. Ma ti dico grazie anche per ogni tua parola, ogni tuo gesto, ogni tuo sguardo che mi ha fatto provare quella sensazione disarmante che mi pervade quando ti cerco, e tu sei davanti a me. Ti dico grazie per ogni tuo messaggio che mi hai scritto, di quelli che arrivano e mi fanno volare. Ti dico grazie perché ci sei stata sempre senza chiedere nulla in cambio, e infine grazie, perché per me, tu sei il perfetto amore. So che penso molto. Forse troppo. E so che questa lettera non la leggerai. Così ti saluto su di un pezzo di carta, in un pomeriggio che hai reso speciale, e ti auguro ancora una volta di essere felice come meriti, perché mai nessuno prima di te mi aveva rubato il cuore rendendolo un luogo migliore. Ci vedremo domani, come sempre, e guardarti, parlarti, sarà strano, ma non meno bello, meno sincero, meno speciale di prima. Grazie. Ti amo.

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. lulasognatrice ha detto:

    Invece credo che dovrebbe saperlo…

    1. ehipenny ha detto:

      Magari un giorno 😉

      1. kikkakonekka ha detto:

        Mi unisco a Lucia.
        Quando si ama non si teme nulla.

      2. ehipenny ha detto:

        Ascolterò il coro allora 😉

      3. lulasognatrice ha detto:

        Non far passare troppo tempo 😉

      4. ehipenny ha detto:

        Non lo farò 😉

  2. fulvialuna1 ha detto:

    Ciao! Ti ho taggata.

    1. ehipenny ha detto:

      Passo a vedere, grazie! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.