Tag game: 25 Bookish Things

All’invito di Romolo Giacani per questo Tag proprio non potevo rispondere di no. Difficilissimo, scrivere 25 aneddoti sui libri, ma direi sulla lettura in generale, del mio passato e passato remoto che ho trascorso. Difficile ma non impossibile, quindi proviamoci!

● Da piccola avevo la passione per una collana di libri il cui titolo iniziava sempre con “Il mio primo libro…”. Sono arrivata ad averne una ventina, tutti diversi.
● Alle scuole elementari avevamo una biblioteca dove prendere in prestito i libri, ma finiva sempre che io mi portavo a casa i libri più strani, mi facevano schifo, e mi dimenticavo di restituirli in tempo.
● Un personaggio che è cresciuto insieme a me per anni è Geronimo Stilton, un topo antropomorfo.
● Ancora mi diverto a rileggere un libro di quando avevo pochi anni, “Piccolo blu e piccolo giallo”, e ogni volta mi commuovo.
● Alle scuole medie avevano indetto un concorso per la migliore recensione di un libro. Lessi “La bambina col falcone” a fatica, non riuscivo a digerirlo, e quando finalmente lo finii cominciai a scrivere la recensione. A due righe dalla fine il computer decise di cancellare tutto quanto, e dovetti ricominciare, in lacrime. Ebbene, vinsi il concorso.
● Una volta lessi “Le lacrime dell’assassino”, un libro molto bello e toccante, ma la professoressa di italiano non lo riteneva adatto alla mia età. Replicai leggendo la mia recensione e se ne stette zitta.
● Il primo libro che mi fece impressione per i temi crudi raccontati fu “La città della gioia”. Lo lessi dopo aver visto il film, ma fu un’agonia.
● Ricordo che una volta Lei mi prestò un suo libro, “Segreti e sorelle”, ed io non volevo leggerlo per non doverlo riconsegnare. Era un libro bellissimo.
● Solitamente non tendo a fissarmi su autori in particolare, ma l’eccezione che ha confermato la regola è stato Nicholas Sparks. Ho letto parecchi suoi libri, a partire da “L’ultima canzone”.
● Quando devo scegliere un libro nuovo da leggere vago per gli scaffali e aspetto che un titolo o una copertina mi incusiosiscano.
● Sono appassionata di gialli di Agatha Christie.
● Sarò un caso umano su tutta la popolazione mondiale, ma leggere “I promessi sposi” mi è piaciuto.
● Il primo libro che non sono riuscita ad affrontare minimamente è stato “Il caso Majorana”, assegnatomi da una professoressa crudele il primo anno di liceo. Mi sono fermata alla terza pagina.
● Non vi succede mai di non riuscire a capire se un libro vi sia piaciuto o meno? A me succede con tutti i romanzi di Giorgio Bassani.
● Non mi piace prendere i libri dalla biblioteca, perchè poi li devo restituire indenni e non posso sottolineare nessuna bella frase. Quando leggo e incontro quelle parole che sembrano uscite dal mio inconscio ho bisogno di sottolinearle.
● Una volta ho riletto un libro, soltanto perché mia mamma me lo aveva regalato due volte a distanza di un anno, ma è stato come leggere due libri diversi.
● Sembrerà strano, ma un gran libro che un’estate mi sono trovata a leggere è il “Laelius de amicitia” di Cicerone.
● Ultimamente non leggo molti libri, ma quando ne comincio uno sarei capace di finirlo in una sera.
● Ho dedicato un’estate intera durante le scuole medie alla lettura dei classici quali “Il giro del mondo in ottanta giorni” e “I viaggi di Gulliver”. Un’estate di lettura intensa, forse la più bella dal punto di vista libroso (Accademia della Crusca, cosa ne dici?).
● Ho pianto come una bambina sul finale di “Storia di una ladra di libri”, e giunta all’ultima riga ho voluto ricominciare la pagina. E ho pianto un’altra volta.
● Il primo libro con cui ho lottato con piacere è stato “David Copperfield. 1136 pagine di pura sfiga degna di Fantozzi.
● Un classico che proprio non mi è piaciuto, e che non ho nemmeno letto del tutto, è “La storia infinita”. Costretta a finirlo, saltavo in blocco dei capitoli senza capire più niente.
● In vacanza mi porto molto spesso dei libri. Ricordo un’estate in cui mi portai dietro l’intera saga di Twilight, e arrivata all’ultimo libro non volevo finirlo, perchè sarei rimasta senza niente da leggere. Così rileggessi i capitoli due volte.
● L’ultimo libro che ho letto è “Il Candido” di Voltaire, che forse ancora devo capire del tutto, ma di cui ho sottolineato quasi metà del romanzo in belle frasi.
● Mi sono sentita grande e matura da quando ho finito il mio primo libro di Calvino, “Il barone rampante”.

Non so se da tutto questo ne uscirà un’immagine di me con un libro per bambini in mano a rileggerlo all’infinito, ma in ogni caso… quanti ricordi! La lettura è una grande compagna.

Quindi, per lei, per la lettura, vi nomino tutti quanti, ripensate ai vostri momenti assieme e dedicatele questo Tag. Buon lavoro!

6 pensieri su “Tag game: 25 Bookish Things

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