Will Hunting – Genio ribelle

«Se ti chiedessi sull’arte, probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti. Michelangelo, sai tante cose su di lui, le sue opere, le aspirazioni politiche, lui e il Papa, le sue tendenze sessuali. Ma scommetto che non sai dirmi che odore c’è nella Cappella Sistina. Non sei mai stato li con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto. Mai Visto! Se ti chiedessi sulle donne, probabilmente mi faresti un compendio delle tue preferenze. Ma non sai dirmi che cosa si prova a risvegliarsi accanto a una donna e sentirsi veramente felici. Se ti chiedessi dell’amore, probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile»
(Will Hunting – Genio ribelle)

Perchè c’è una differenza tra il pensare e l’emozionarsi, tra la verità fluttuante nel vuoto della nostra immaginazione e la verità materiale che respira davanti ai mostri occhi. C’è differenza tra il sognare e il lottare per realizzare i propri sogni. Studiamo pagine e pagine sui libri di scuola, leggiamo Petrarca e i sonetti d’amore, leggiamo Platone e le sue teorie sulle idee, impariamo le equazioni e le caratteristiche della Monna Lisa, e poi? Poi tutto pare finire, diventiamo grandi, ed è come se il tempo ci suggerisse che lo studio deve scomparire. Ma non è così. Non ci si deve accontentare mai. Perchè lo studio non è solo leggere pagine e pagine sui libri di testo. Lo studio è viverlo, è arricchire il proprio corpo, le proprie conoscenze, dialogare con Petrarca e criticare la Monna Lisa, guardarla negli occhi e pensare “Com’è diversa!”. Essere colti non significa essere un’enciclopedia. Essere colti significa essere vivi di cultura. Significa porsi delle domande e cercare le risposte, significa non fermarsi alle pagine di un libro ma avere il coraggio di chiuderlo e guardare il mondo, toccare con mano sè stessi e le proprie opinioni, andare avanti, scrivere il proprio libro giorno dopo giorno. Vivendo. Arriverà il momento in cui i libri non basteranno più. Ma cosa avremo imparato, chini su quelle pagine bianche al buio di uno studiolo? La luce del sole è il più grande dono che la terra abbia mai ricevuto. I tramonti, l’arcobaleno… Nessun libro può sostituirli, raccontarli, non ci sono abbastanza degne parole, nè possono essere coniate. Al mondo ci sono infiniti luoghi da vedere, da respirare, da toccare. Da amare. Troppe fotografie presuntuose cercano di ingannarci. Ma niente vale come una vacanza dell’ultimo minuto, con la valigia ancora aperta e nessun tempo per dormire. Nessuna fotografia può incantarci, toglierci il fiato, la fame, la fatica, ogni altro pensiero. L’arte, la realtà, tutto è una continua scoperta. Perchè ognuno guarda, e ognuno vede qualcosa di diverso. Non è una meraviglia? E poi l’amore. Potrei affermare, qui, adesso, che nessun sonetto potrà mai sostituire l’amore per una persona. Quella sensazione di totale abbandono, il sentirsi disarmati, sognarla di notte, di giorno, in qualsiasi minuto. E poi scrivere per lei, scrivere di lei. Niente é come l’amore, nessun libro, nessuna poesia. Ma soltanto uscendo da quella rigida realtà nozionistica conosceremo davvero tutto questo. Quando attraverseremo quella porta con lo zaino in spalla e finalmente potremo dire che sì, Petrarca era innamorato, Michelangelo sapeva dipingere, le fotografie erano belle, ma il mondo, quello molto di più. Nessun libro potrà mai sostituire la nostra vita.

11 pensieri su “Will Hunting – Genio ribelle

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