Tempo di resoconti

Passata è dunque questa estate 2015, presto compariranno ombrelli e libri di scuola, e tutto diverrà solo un lontano ricordo. Ma che ricorderemo noi di questa duemilaquindicesima estate dopo Cristo? C’è chi azzarda il caldo, alcuni dicono che sia stata l’estate più calda da centotrentasei anni. Crederci? Di sicuro il forno l’ha impersonato bene. Un’estate alquanto meteorologicamente pazza, non c’è che dire. Temporali tropicali e trombe d’aria, mentre alle Hawaii è scesa la neve. L’estate è cominciata con gli esami di maturità farciti di Calvino, latino e matematica nei licei. In questa estate Fabrizio Corona ha lasciato il carcere. In questa estate sono morti Elio Fiorucci e mons. Wesolowski, indagato per pedofilia. Al centro di questa estate hanno dominato la crisi della Grecia, l’Isis e la desertificazione dei popoli e della storia, i continui e tragici sbarchi dei migranti tra battibecchi infiniti tra i paesi europei. E per assurdo, abbiamo assistito alla costruzione di un nuovo muro di Berlino a Budapest, mentre una giornalista si è divertita a prendere a calci i disperati in fuga dalla guerra. In questa estate si sono svolti i funerali in grande stile del boss Casamonica. E purtroppo ancora in questa estate sono protagonisti i due marò pendolari verso l’India. Abbiamo seguito le decisioni del tribunale contro la coppia dell’acido Martina e Alexander. Abbiamo dondolato assieme alla borsa cinese mentre esplosioni di prodotti tossici mutilavano il territorio. E per vergognarci è bastato rivolgersi all’aeroporto di Fiumicino, più volte alla deriva e più volte sui giornali. Nell’estate 2015 è stato ucciso il leone Cecil, la principessa Charlotte è stata battezzata, tre sub sono scomparsi nelle acque dell’Indonesia. Ci siamo messi le mani nei capelli ascoltando di un uomo che per motivi folli ha ucciso due reporter durante una diretta negli Stati Uniti. E si è così riaperta la domanda se sia poi così giusto mettere le armi a disposizione di chiunque. Quando si parla di assurdità, in questa estate 2015 è morto un anziano operato alla gamba sbagliata, e un ragazzo è stato sgozzato per gelosia. Quella del 2015 è stata l’estate dell’Expo, dei tormentoni che hanno monopolizzato le radio col mismo sol e i gridolini dei Kolors, è stata l’estate di Pupo che ha aperto il suo negozio “Gelato al cioccolato”, e di Emma Watson a rischio rapimento. Nel 2015 è stata scoperta una nuova terra nel sistema solare, mentre in Sicilia i cinghiali hanno cominciato a invadere le città. L’estate 2015 ha lasciato dietro di sè Lamberto e Ilaria, morti per droga in una serata come le altre, soltanto all’inizio della loro vita, e ragazzine in coma etilico a Brindisi, di cui si fatica a credere. Nell’estate 2015 abbiamo tutti commentato i casi di omofobia e l’esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio a Modugno. Nel 2015 la contrada della Selva ha vinto il Palio di Siena, mentre nel mondo del tennis i grandi campioni hanno dominato il torneo di Wimbledon. Nel 2015 il presidente della repubblica ha aperto le porte della sua tenuta ai disabili, parlando di “abbattere le barriere mentali”. Il governo ha poi continuato a lavorare, a tagliare, e a quanto pare sono ripartite le assunzioni degli insegnanti precari, a sedici anni si può andare in due sul motorino, e per le emergenze il 112 è l’unico numero rimasto. Questa estate si sta concludendo con una finale tutta italiana nella storia del tennis, sul centrale di Flushing Meadows, agli US open d’America: Flavia Pennetta e Roberta Vinci hanno demolito ogni pronostico e scavalcato ogni turno fino alla finalissima, un derbie tricolore. Ma forse di questa estate 2015 ricorderemo la nostra storia, le nostre vacanze, le persone che abbiamo incontrato e quelle che purtroppo abbiamo perso. Ricorderemo gli amori vecchi e nuovi, le amicizie, le sorprese. Ricorderemo le emozioni delle prime volte e dei dejavou inaspettati. Ricorderemo che in questa estate 2015 abbiamo imparato tante cose, ma ora è giunto il momento di dirle addio. Sì, perché le case si svuotano la mattina presto, i figli vanno a scuola, i genitori al lavoro, le finestre iniziano a chiudersi, perchè fa un po ‘ più freddo del solito, si tirano fuori giacche e coperte, felpe e maglioni, la sera viene buio sempre prima, e la notte ci invade sempre un minuto in anticipo. L’estate finisce ogni anno, e anche in questo duemilaquindici ha avuto i suoi momenti. Ora non resta che salutarla, anche se per qualche giorno ancora rimarremo sospesi in un’estate che non sembra più estate, pungente, già sulla strada di casa, fredda. Ma per l’autunno arriveranno altri momenti, come per ogni cosa…
Per adesso, grazie estate, ci si rivede il prossimo anno!

7 pensieri su “Tempo di resoconti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.