Ricordi

È che a volte è proprio difficile. È difficile anche solo rifletterci sopra. Ci sono persone che non si dimenticano, nemmeno con tutta la propria forza di volontà, neppure con un tornado in testa, neppure con mille testate al muro. Non le dimentichi, punto. Ci sono anche giornate che non se ne vanno mai. Mai, nemmeno di notte. Nemmeno dopo secoli. Nemmeno dopo altre infinite giornate. È la vita che colleziona ricordi e ci costruisce un album fotografico. Ma poi le emozioni rimangono. E ti rivedi bambino, con quella giacchetta rossa che ormai non ti entra più nemmeno nel braccio, e ti ricordi della nonna che te l’aveva comprata, e piangi. E ti rivedi a dodici anni, il primo giorno delle scuole medie, e ricordi quanto è stata dura essere te stesso, in un mondo rinchiuso tra quattro mura, con compagni alieni che non riconoscevi, e tremi. E ti rivedi maggiorenne, davanti alla tua prima macchina, pieno d’orgoglio, di aspettative, di voglia di crescere ancora e di diventare adulto davvero, e sorridi. E ti rivedi dopo il tuo primo colloquio di lavoro, con la mamma stretta al fianco e tu con un sorriso a quarantadue denti stampato in faccia, e ti senti fiera. Poi rivedi lei, la persona che non si dimentica. Il tuo primo vero amore. E non sai nemmeno come sentirti, se triste, felice, delusa, euforica, o semplicemente pazza. Pazza, sì, perché lei ti ha fatto diventare pazza. Cosa puoi fare? Nulla. Stai lì, davanti ad una fotografia lontana, e la guardi, con i ricordi che litigano per stordirti, e ti rivedi laggiù, in quel tempo lontano, quando passavi le tue giornate stesa sul letto a pancia in giù e la porta chiusa a isolarti dal mondo. Fissi quella fotografia sgualcita e ti sembra di essere di nuovo là, stesa sul letto a pancia in giù, e ti chiedi quanto tempo sia passato da allora, e quanti giorni ancora debbano passare prima di poterti dimenticare di lei. Troppi. Oltre il confine della vita. Perchè certi ricordi non se ne vanno, certi ricordi sono come tatuaggi, inchiostro stampato sul muscolo cardiaco, sono come prigionieri condannati all’ergastolo nella cella della nostra mente, e non c’è acqua, non c’è avvocato che possa aprire una via d’uscita. Capiterà che un giorno, camminando per strada, ti tornerà in mente quella fontana in cui siedevate, quel ristorante in cui avevate pranzato, e poi quella foto sbiadita che nascondi nel taschino della memoria, quasi se te ne vergognassi, come un segreto tra i più profondi. E la amerai come si ama un vecchio ricordo, con nostalgia, e quel senso di vuoto, di lontananza, di rimpianto, e sentirai il peso del tempo che scorre, del domani che diventa ieri in un attimo, senza lasciarti il tempo di salvare una fotografia troppo scolorita per essere bella. Porterai fino al ritorno alla terra quel ricordo custodito in cuore, e racconterai a chi con gli occhi curiosi indicherà quella foto malmessa, e potrai dire loro “Questa persona è il mio tatuaggio segreto, che tengo in ostaggio dentro di me. Questa persona l’ho amata tanto, e da lei ho imparato cosa significa amare oltre ogni dimensione spazio-temporale”. Forse questa persona non la rivedrai mai più, forse rimarrà solo una vecchia fotografia, ma sì, in fondo i ricordi non hanno bisogno di cibo per vivere, i ricordi sono inchiostro stampato sul cuore, sono prigionieri condannati all’ergastolo. Sono per sempre.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. quasi40anni ha detto:

    che bello quello che hai scritto, e’tutto velato da una nota molto poetica

    1. ehipenny ha detto:

      Ti ringrazio tanto, mi fa piacere essere riuscita a trasmettere qualcosa di poetico e che ti sia arrivato 😉
      Un sorriso 🙂

  2. Giuliana ha detto:

    Si sono le nostre cicatrici del cuore, a volte ricami d’amore. L’importante e’ non restare ostaggi dei ricordi, ma tenerli come fiori essiccati tra le pagine di un libro.

    1. ehipenny ha detto:

      Verissimo, bella l’immagine dei ricordi come fiori, calza a pennello 😉
      Un abbraccio 🙂

  3. Erik ha detto:

    i ricordi sono tutto ciò che abbiamo e tutto ciò che dovremmo ricercare, molto bello sia quello che hai scritto sia come l’hai scritto, mi ha accompagnato come un velo d’aria tiepida, come una dolce carezza attraverso alcuni ricordi della mia vita….

    1. ehipenny ha detto:

      Il tuo commento mi riempie di piacere, grazie davvero per i bei complimenti 🙂
      Un sorriso per una buona serata 🙂

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