Il mio condominio è uno zoo

Sono giunta alla conclusione che il condominio diventerà presto un’attrazione turistica per popoli di qualsiasi età. Giuro. Liti, grida, vendette, guerre senza limiti e senza regole, tradimenti, pettegolezzi, notizie shock… e chi più ne ha più ne metta. Ma nel condominio, o almeno nel mio, credo che ormai risiedano da anni gli stessi personaggi stereotipi degli abitanti condominiali: delle vere e proprie specie in via d’estinzione.
● La neonata, specializzata in grida notturne da film horror vietato ai minori di trent’anni, e con una laurea nella rottura di pa**e di tutto il quartiere. Ricordo infatti che la pericolosità di questo soggetto deriva dai rumori lamentosi che è in grado di emettere e che possono raggiungere distanze anche molto elevate, provocando isteria e reazioni nervose.
● Il vecchietto, rompiscatole anch’esso, e soprattutto pignolo, si accorge di ogni briciola, di ogni lampada bruciata, di ogni tegola ruotata di un grado, di ogni zanzara spiaccicata sullo specchio condominiale dopo un raptus di isteria, e puntualmente suona alla tua porta. Perchè? Mistero. E poi ancora, ogni lettera, ogni busta sospetta, ogni pacchetto ignoto che arriva al suo indirizzo, viene immediatamente deviato a casa tua per un’ispezione. Perchè? Ulteriore mistero. Ma controlla che sulla tua fronte non ci sia scritto “GRATUITO”…
● Lo studente, spesso in compagnia di amici, colui che porta la vita vera nel condominio, cacciando però tutti i residenti per il troppo rumore. È spesso strafottente e maleducato, anche se da solo potrebbe passare giorni senza dire una parola. Attenzione: soggetto volgare o estremamente volgare. Trattare con cautela.
● La famiglia. E qui si potrebbe scrivere per interi giorni. Innanzitutto hanno l’auto, che puntualmente parcheggiano fuori dai posti auto. Escono presto, di mattina, lei con i tacchi a spillo, lui con i mocassini, e si mettono a ballare il tip tap giù per le scale. Sono apparentemente carini ed educati, ma in realtà nascondono secondi fini: sono subdoli. Sono apparentemente normali, ma nascondono misteriosi segreti che devo ancora scoprire.
● La maleducata per eccellenza, candidata all’Oscar e con una figlia come erede alla nomination. È colei che sbatte le porte in faccia ai condomini e fomenta le crisi condominiali. Sede di smistamento insulti, si nasconde durante i momenti di relativa tranquillità per poi partire all’attacco al primo passo falso di un condomino. Da evitare.
● Il pazzo, rifugiatosi nel condominio per evitare una casa di cura, non sopporta i rumori, le persone, gli oggetti fuori posto, ed è sempre pronto a chiamarti al cellulare, magari mentre sei al lavoro, perchè un faccia a faccia è troppo complicato. Ha una mente prossima ai dieci anni. Molto problematico e incline alle vendette. Tenersi alla larga quando ha in mano potenziali armi (tubo d’irrigazione, martello, oggetti contundenti…).
● Lo straniero, che con la scusa che non conosce la lingua, quando passa finge di non conoscere nessuno. Nessuno sa perché si trovi qui, molte persone (molte ragazze) passano per il suo appartamento in orari improbabili, non legge cartelli di avvisi e per questo deve essere un sorvegliato speciale in periodi di lavori condominiali (lo dico per esperienza personale), magari dotandolo di traduttore vivente o di Google. Sconosciuto, ma sospetto. A volte dal suo appartamento si odono strani rumori…
● La ultracinquantenne lampadata, tedesca, alta due metri, magra come un palo, SINGLE, è capace di innescare incendi nelle famiglie del condominio. Odiata dalle mogli, perseguitata dai mariti sottosviluppati, passa più tempo per le scale che in casa sua. Strana, ma sempre sul pezzo, approfitta di ogni occasione per mostrare il proprio corpo alle porte dei condomini e non solo. Non conosce le temperature, in inverno potreste vederla girare in costume. E altre volte potreste trovare una sua ricompensa per qualche favore richiesto in giro agli uomini nullafacenti… Guai a voi, tutti…
● Il gatto condominiale, perchè quello c’è sempre, ed è un delirio. Sempre in mezzo, sulle ruote delle macchine, sullo zerbino, tra le gambe, sulle scale… Pare che capisca quando è il momento in ui abbiamo più fretta, e pare pure impegnarsi ad ostacolarci. E i padroni? Sconosciuti. È un gatto autosufficiente, produttore di lucertole morte puntualmente sparse per le scale.
● L’extracomunitario, l’unica persona normale del condominio, addetto alle pulizie, forse colui che più ne sa di ciascun condomino, é educato, gentile, sereno, sorridente, operoso… È inumano davanti allo zoo di esseri dissennati che popolano il condominio. Meno male, e grazie!

Quindi, mi raccomando, se nel vostro condominio è in atto una guerra civile, prima di passare alle armi pesanti esiste il DIALOGO: non allagate la terrazza del vostro vicino se pensate che faccia troppo rumore, puntategli una pistola ad acqua alla tempia e chiedete cortesemente di fare silenzio. È sempre la calma che vince ogni pazzia.

26 pensieri su “Il mio condominio è uno zoo

  1. Una volta, dove abitavo prima, durante un’assemblea un condomino lanciò una sedia (colpendo sul gesso un ragazzo che aveva già una gamba rotta, per fortuna senza serie conseguenze, e meno male che il ragazzo decise che non valeva la pena di rispondere all’aggressione). Un’altra volta, per convincermi ad acquistare una casa (che purtropèpo non abbiamo comprato, a me piaceva molto ma a mio marito no), il proprietario inserì tra i “bonus” il fatto che i condomini si comportavano tutti da buoni vicini e alle assemblee si raggiungevano accordi in modo pacifico. Evidentemente, lo ritenne un fatto degno di nota e alquanto raro (e in base all’esperienza non solo mia, non aveva affatto torto) 🙂

  2. Magistrale! Per un attimo mi hai strappato sorrisi degni del miglior romanzo di Stefano Benni… Ma questi personaggi davvero ci sono in tutti i condominii…c’è da riflettere… sarebbe una splendida idea per un romanzo… 😉

    • Innanzitutto grazie, mi fa piacere sapere di averti strappato un sorriso, e ancora di più essere paragonata al grande Benni… in fondo era il mio obiettivo 🙂 e secondo, assolutamente vero, è una bellissima idea per un romanzo… chissà… 😉

      • Pensaci seriamente allora, la capacità la hai, e l’argomento è stimolante…davvero mi è sembrato di rileggere i personaggi di “Bar Sport” di Benni… 🙂

      • Il fatto che qualcuno trovi in me questa capacità mi fa davvero piacere, devo dire che ci ho pensato a mettere in pratica questa mia presunta capacità, anche su argomenti totalmente diversi… si vedrà… Ma intanto ti dico subito che ho letto “Bar Sport”, e questo paragone è ancora più stimolante dell’argomento 😉

  3. Riassumendo:
    Il corso di tip tap si svolge a casa tua ad orari improbabili, se devo imparare a parcheggiare su due ruote la mia utilitaria devo venire fuori casa tua, anche per il corso di seduzione devo venire a casa tua, ma devo restare sulle scale e imparare il tedesco…
    Ok alla prossima festa ci sono! Cosa devo portare???

    • Hahahahaha riassunto impeccabile, a questo punto direi che ci manca un musicista… porta il tuo vicino di casa, gli insegnamo ad essere un VERO vicino di casa coi fiocchi ;D

  4. In Puglia avevo una tedesca sotto l’appartamento dei miei, altro che la lasciva lampadata… Hitler a confronto era il Dalai Lama… ma la domanda mi sorge spontanea… per andare a vivere nel tuo condominio fanno i casting? ahahah

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