Decima e ultima lettera

(Nona lettera: https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2015/04/01/nona-lettera/)

Ciao. Oggi sei al mare, lo so. Ed io sono qui, per l’ennesima volta a pensare a te. Penso che vorrei tenerti tra le braccia almeno una volta. Penso che vorrei ripercorrere ogni nostro giorno assieme. Penso che mi mancano i nostri messaggi. E poi penso che no, non lo so perché le cose sono cambiate, non so se è stata una colpa o un merito, non so nemmeno quando tutto ha iniziato ad essere diverso. Mi dispiace, perchè ti amo. E so che senza di te non saprei stare. Ti capisco, quando fuggi dalla scuola, meriti di vivere, e tu più di tutti. Ma vorrei vederti felice, e non è così che si raggiunge la felicità. Ti capisco quando sei triste, perchè tutti prima o poi provano tristezza. Ma vorrei vederti felice, e vorrei vederti ridere. Ti ho scritto tante lettere, sai? Questa è la decima, credo. Oh, quanto vorrei vederti leggerle! Ma tra tutti questi vorrei, non mi sogno nemmeno di voler non amarti. Ti amo. Perchè ti amo. Non ho motivi per amarti, condividiamo poco, ci parliamo poco, abbiamo molte idee diverse, ma ti amo. È possibile? Credo di sì. Ma é da più di un anno che ti amo, e allora forse non è solo te che amo, ma anche tutto ciò che ci ha legate. Amo il nostro primo incontro, il nostro primo saluto, il tuo primo messaggio, il nostro primo pranzo assieme, il mio essere sdraiata accanto a te, il tuo bacio sulla guancia, la nostra stretta di mano… Chissà quanti altri impercettibili momenti ho dimenticato di scrivere… Ma amo pure quelli. Amo tutto, di noi. E di te. Non sono mai stata davvero all’altezza, non sono speciale, non ho nulla di strabiliante, ma in quel periodo è stato tutto diverso. Lo so, non posso chiedere un perchè dove di perchè ce ne potrebbero essere infiniti, ma a volte mi chiedo solo un quando. Quando tutto è cambiato? Sono stata io? È stato il tempo? Io di errori ne ho fatti, lo ammetto, e forse non è questo il momento di pentirmene, ma io ci ho creduto davvero, a noi, ad essere amiche, e ad amarti. Non è stato facile ammetterlo, ma ho capito di amarti, e ho dovuto lottare con questo sentimento che ogni volta pareva schiacciarmi. Scrissi una lettera, una sera. Volevo dirti che sì, ero pronta a cambiare, per te, per il nostro gruppo di amiche, ad abbracciare, ad essere me stessa. Ma non ho mai trovato il coraggio di tirarla fuori dal cassetto. Forse non ero davvero pronta a cambiare. Forse era il mio amore che era disposto a cambiare me. Ma questa sarà l’ultima lettera che ti rivolgo, e quindi è forse giunto il momento di un grazie. Grazie per tutto ciò che hai fatto. Grazie, perchè mi hai fatto sentire parte di un qualcosa. Grazie, perchè mi hai fatto conoscere la semplicità di un pranzo al McDonald’s. Grazie, perchè con te anche lo shopping è diventato divertente. Grazie, perchè mi hai dato la possibilità che pregavo di ottenere. Grazie, perchè mi hai regalato le emozioni più belle. Grazie, perchè le ore che ho passato con te sono un ricordo indelebile. Grazie, perchè sei stata il mio primo vero amore. Grazie, perchè mi hai donato i momenti più speciali. Grazie, perchè sei rimasta. Grazie, perchè sei un sogno diventato realtà. Grazie, perchè anche se non posso amarti, ti amo lo stesso. E scusami se sono strana, scusami se sono imperfetta, scusami se sono diversa, scusami, ma ti amo. E ti amo anche adesso, che ti devo lasciare andare. Ti amo da adesso, quando non avrò più nessun ricordo nuovo, niente più sguardi fissi su di te, niente più speranze di vederti voltare gli occhi verso di me, niente più sacrifici e prestiti da fare. Ma sai, forse c’è una cosa che non potrà mai morire: tu. Tu non puoi morire. Mai. Quei tuoi occhi verdi come il prato, sono eterni. Eterni nel mio cuore, eterni nel mondo. E quel tuo viso chiaro, è eterno anch’esso. E i tuoi capelli ricci, tutti annodati, sono eterni anch’essi. Tutto di te è eterno. Hai avuto il mio amore e quello di un ragazzo, ma di me non hai conosciuto che la paura. Paura di essere scoperta, paura di cedere, paura di amare, e paura di essere sbagliata. Ho nascosto tutto dentro al cuore, ma non è servito ad amarti di meno. E allora scusami, e grazie. Questa è l’ultima lettera che ti scrivo, e dovrei dirti addio, con la promessa di rinunciare, ma mentre scrivo il cuore mi batte forte in petto, e mi giura che mai si dimenticherà di te. Come posso fare? Ti amerò in silenzio, come fino ad ora è stato, perchè solo tu sei il mio vero ossigeno e il mio vero bisogno e il mio vero amore. Solo tu. E ti amo come non ho mai amato nessuno. Grazie. Addio.

13 commenti Aggiungi il tuo

  1. ysingrinus ha detto:

    L’amaro in bocca per questo amore che non è stato possibile mostrare apertamente ma non per questo meno tenero o nobile di tanti amori mostrati e costruiti in due. Ecco a cosa penso.

    1. ehipenny ha detto:

      I tuoi pensieri mi fanno davvero piacere, perchè vuol dire che hai colto le emozioni contenute in queste dieci lettere… penso e spero che questa pausa ti sia piaciuta 🙂

      1. ysingrinus ha detto:

        Questa pausa mi è proprio piaciuta: mi ha dato modo di “mettermi in pausa” per riflettere sulle dinamiche amorose. 🙂

      2. ehipenny ha detto:

        Sono davvero contenta! 😀

      3. ysingrinus ha detto:

        Un altro successo dunque a distanza ravvicinata dei due successi nello stesso giorno! 🙂

      4. ehipenny ha detto:

        È il mio periodo fortunato, a quanto pare! 🙂

      5. ysingrinus ha detto:

        Parrebbe proprio di sí!

  2. Bellissima… Come le altre. No, di più.
    Perché quasi tutto di questa lettera potrei dedicarla a chi amerò sempre ma non avrò mai.
    Le sento un po mie queste tue parole. Grazie.

    1. ehipenny ha detto:

      Il tuo commento è bellissimo… e con il tuo commento mi hai fatto capire come l’amore possa essere diffuso ma invisibile in certi casi… e sono contenta e onorata che tu senta tue queste mie parole… accetto il tuo grazie molto molto volentieri, ma permettimi di ringraziare te per questo commento 🙂

  3. Un grazie in condivisione allora 🙂

  4. Erik ha detto:

    una testimonianza in più che contribuisce (non che ce ne fosse troppo bisogno) a rafforzare la tesi che infondo, io credo, sia sempre meglio poter raccontare di aver amato che non essere in grado di poterlo fare… incluse le emozioni, compresi i dolori…

    1. ehipenny ha detto:

      Commento giustissimo, hai colto perfettamente la tesi di fondi di questa mia “pausa”, e penso e spero che ti sia piaciuta 🙂

      1. Erik ha detto:

        moltissimo… perchè???
        perchè amo le storie impossibili, amo le storie di sofferenza e di difficoltà, amo l’enorme forza d’animo e determinazione…. amo chi va controcorrente per difendere le cose in cui crede, amo chi mette il sentimento prima della logica e della ragione, amo chi sa rinunciare senza farlo fino in fondo… amo chi non fa del tempo la sua ghigliottina…

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