Seconda lettera

(Prima lettera: https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2015/03/24/prima-lettera/ )

Ehi. Ciao. È la seconda volta che ti scrivo. Ho scoperto quando è il tuo compleanno. Ma con che coraggio farti gli auguri, quando la mano trema davanti al tuo nome? Non saprei cosa dirti, perchè non potrei donarti tutte le parole che meriti. Oggi mi hai salutata. Come posso descrivere l’emozione? Ho sentito il sangue gelare e il cuore fermarsi, nel tentativo di uscire dal petto, e le mani si sono chiuse a pugno, e le gote dipinte di rosso, e gli occhi sono volati in alto, al cielo, e… E grazie. Grazie, perchè aspettavo il tuo saluto e tu me l’hai donato. Grazie, perchè tra tanti, hai scorto i miei occhi. Grazie, perchè mi doni speranza, e quella sicurezza che mi porta ad alzarmi la mattina e a correre a scuola solo per vederti. Tante parole avrei ancora, solo per te, ma ogni parola ha il suo momento. Per adesso, solo grazie. Sai, ho scoperto che non posso, non posso guardarti negli occhi senza diventare pazza, non posso parlare con te, non ho il coraggio di tenere le mani in tasca come fosse niente. Tu non sei niente. Tu sei tutto. Tu sei…un bisogno, una guida, una quotidianità. Sei il mio angelo custode, anche se non lo sai. In effetti, tu non sai quasi nulla di me. E nemmeno io conosco te, ma leggo nei tuoi occhi, lo giuro, che sei una persona buona. Vedo che sei una persona che sa amare e voler bene, vedo in te gentilezza e modi garbati. E poi sento nella tua voce quella melodia che mi ha fatto innamorare, quella melodia che riempe il tuo corpo perfetto di ulteriore perfezione. L’ho capito, sai? Ho capito che anche quel nostro rispondere “presente” al professore ci unisce. Ma poi tu alzi la mano, ed io, in prima fila, non ne ho bisogno. Perchè tu sei nascosta, e il professore potrebbe non vederti. Ma quando alzi la mano, la mia testa si volta e gli occhi con lei. E ti guardo, ti ammiro, quando con il braccio alzato muovi le labbra, e il tuo “presente” risuona nella classe. Mi incanto a fissarti, sognante. Vorrei che le cose divenissero più facili, vorrei che scomparissi, o che scomparissi io. Oh, cielo! Perchè non trovo un difetto? Suggeriscimelo tu, che la conosci tanto bene! Ed ecco, camminando in classe ti ho sfiorato il braccio, e allora scusami, non volevo. Ti ho chiesto scusa, davvero, ma non so se mi hai sentita. Stavi parlando, ed io mi sono sentita persa tra le tue parole, come se l’aria satura di te mi avesse invaso i sensi. E poi… che profumo! Ti avvolge quell’aroma fino ai capelli, e con decoro si presenta alle narici e si infiltra e si districa per arrivare ai polmoni. Circola nel sangue, il tuo profumo. Ed arrivato al cuore, ha messo radici. Ma dimmi, è forse possibile? Perché non puzzi? Perché devi indossare perfezione che vola come un palloncino? Perché non puoi apparire umana, ma soltanto angelo? Ecco, angelo. Questo ho pensato, quando da lontano ti ho osservata correre, con la sciarpa appresso e lo zaino su di una spalla sola, e in volto, immagino, il tuo sorriso candido e lucente, e gli occhi stretti davanti al sole, a scendere i gradini della scuola. Ti ho visto correre via, e poi non ti ho più trovata. Ho pensato e sognato che le ali ti avessero trasportata su, in cielo. Che sciocca, sono! Ma il mio amore segreto mi fa perdere la dimensione in cui mi trovo. Perdonami se abuso della tua vista, se non riesco a separarmi da te, se ti aspetto ogni mattina con gli occhi fissi sulla porta, se ad ogni “presente” non ho il coraggio di guardarti, per paura dei tuoi pensieri. Perdonami se sono io, perdonami se ti amo. Vorrei disincantarmi e risvegliarmi da questo sogno, dimenticarmi di te, ma più lo desidero, più mi rendo conto di quanto ciò non sia possibile. Ti penso sempre. Anche quando non ci sei. Anche adesso che scrivo queste confuse parole senza scopo, e mi faccio del male a pensarti, perchè mi ripeto che è sbagliato, che non è questa la strada giusta. Ogni sera, stesa nel letto, continuo a sperare in un tuo messaggio, per poter avere l’occasione di fare per te il bene. Ma non arriva il messaggio, perchè solo “ciao” é quello che ci siamo dette. Il resto è fantasia. Il resto è desiderio. Il resto è speranza. Ma sai, la speranza è sempre l’ultima a morire. Dopo di te… E quindi ancora ciao…amore…

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. ysingrinus ha detto:

    È un dolore vedere, e forse anche provare, un amore non dichiarato e forse non corrisposto. Vedere come qualsiasi gesto dell’oggetto desiderato possa essere il piú importante del mondo ai nostri occhi…

    1. ehipenny ha detto:

      È proprio quello che questa “pausa” vuole trasmettere, mi fa piacere trovarti di nuovo qua per seguire le emozioni di queste lettere 🙂

      1. ysingrinus ha detto:

        Ho detto che le leggo e le leggo, anche se temo diventeranno sempre piú tristi…
        🙂

      2. ehipenny ha detto:

        Non posso anticipare nulla a riguardo… 😉

      3. ysingrinus ha detto:

        Aspetterò e leggerò! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.