Affezionata

Nella vita ci si affeziona a una miriade di cose. Ci si affeziona alle persone, ci si affeziona agli oggetti, ci si affeziona alle abitudini, ci si affeziona ai ricordi. E forse di un solo istante è il concepimento di un principio di amore verso questo qualcosa, che sia una persona o un oggetto. Ma ci sono cose che non si dimenticano mai. Sono quelle che ci hanno cresciuti nell’abitudine e nei ricordi. Quelle per cui ogni secondo è stato speciale. E poi ci sono loro, le persone. E affezionarsi alle persone, lo dico adesso, è forse uno dei legami più saldi che si possono creare. Affezionarsi alle persone significa portarle con sè senza la loro immagine davanti, significa pensarle, ricordarle, in totale e autonoma libertà. Ma quando ci si affeziona a una persona, non si vorrebbe mai vederla andare via. “Se vuoi bene a qualcuno, lascialo libero”, dicono. Ma non c’è cosa difficile che superi di quotidianità questa regola. Perchè se ti affezioni a una persona, non puoi liberartene, non puoi guardare le sue spalle dissolversi nella lontananza, non puoi pensarla in uno spazio e in un tempo indeterminato, non puoi non versare lacrime per una ormai parte del tuo corpo. E dispiace, certo, perchè nello stesso tempo si desidera e si chiede il meglio, per questa persona, ma indipendentemente la si vede incatenata a sè, incapace quanto sè stessi di allontanarsi. Poi la persona scompare, perchè forze maggiori hanno prelevato pezzo dopo pezzo le sue decisioni e le sue priorità, e di conseguenza anche le tue, perchè due corpi uniti portano lo stesso intelletto. Ma diciamo “Ci ero affezionata”, e la ricordiamo con quel velo di malinconia e rassegnazione, perchè sappiamo che non può tornare, ma se la scienza ci dice di no, l’istinto ci ordina di non mollare, di alzare la testa e guardare al domani con decisione. Essere affezionati a qualcuno non significa non sapervi rinunciare, perchè una persona non si dimentica mai del tutto, e finchè qualche ricordo vivrà, ci appoggeremo ad essi con entrambe le mani, e ci domanderemo che fine avrà fatto, e se anche lei poggerà le mani sui ricordi, ma mai ci sogneremo di dire “L’ho persa”. Una persona persa è una persona che non ha possibilità di ritornare. Una persona persa è una persona certamente scomparsa. Ma quando c’è la speranza, e quando c’è a voglia e il desiderio, allora parliamo di affezione. Così nasce quel voler bene che unisce le persone, quella nascosta promessa di presenza, di sostegno, di affezione. Affezionarsi è istinto umano, accade e basta, come un lampo, e non lascia il tempo per controbattere, perchè all’affezione non v’è opposto che sia degno. E infine, affezionarsi è una magia, tutte le volte sorprende, tutte le volte illumina, tutte le volte intacca l’anima di qualcuno, e tutte quelle volte non volerà mai pagina, perchè sono infinite le righe che essa può scrivere: è frutto della magia.

4 pensieri su “Affezionata

  1. Ho perso di vista tante persone cui ero affezionato e sí provo una certa malinconia a ripensarle, ma per la maggior parte di loro sono contento di sapere che siano andate via perché stavano meglio da un’altra parte.

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