Convenienza

Convenienza: ( dal latino convenentia ) s.f. […] 3) utilitá, tornaconto […] fatto solo per interesse. Sin.: comodo, utile
Fonte: vocabolario Zingarelli

Lo so, uso spesso il vocaboario. Qualcuno potrebbe dirmi “Se sei italiana dovresti conoscere il significato di convenienza“. Appunto. Ma forse il vocabolario non ci dice proprio tutto.
“Offerta-convenienza alla Coop!”. “Ho trovato un prodotto che conviene!”. “Forse conviene andare al mare col sole”. Ma…
Sorrisi di convenienza. Lo spiega? Amicizie di convenienza. Ne parla? Eppure quante se ne vedono! È una convenienza che brucia gli occhi e acceca, rende inerti e incoscenti davanti ai fatti compiuti. É come se spegnesse il cervello per quei pochi secondi in cui il sorriso si ricopre di quella tremenda falsità carica di secondi fini, e poi lo riaccendesse quando gli occhi si allontanano da quel sorriso a tutto denti che sembra sussurrare “Tu non lo sai, ma ho i muscoli indolenziti a forza di sforzarmi di sorridere”. Quante persone, e quanti sorrisi tristi. Mi danno come una sorta di malinconia. Mi sembra d’essere in un film venuto male, con scarsi attori e una trama ridicola. Ogni gesto si riscopre carico di falsità, e tu non sai piú come rispondere, se seguire il copione o ribellarti al comune svolgersi della scena. È una definizione, eppure sul vocabolario non la trovo.
Ma forse c’è anche un’altra questione che il vocabolario non affronta. La convenienza negativa. É solo un insieme piú grande di errori per convenienza, dall’amore all’amicizia, dalle bugie ai sorrisetti infantili. È un insieme cattivo. Si riconosce, ma a volte sfugge, si nasconde. La convenienza fa comodo, come negarlo. Ma fa una considerazione sbagliata: le persone non sono oggetti, prodotti della Coop in offerta. Le persone vedono, sentono, possono piangere, essere felici, sono in grado di capire quando lo vogliono. Le persone NON sono convenienti. Le persone sono gentili, disponibili, a volte troppo, è vero, ma questo non “abbassa il loro prezzo”. La convenienza NON PUÓ riferirsi a una persona. E giustamente il vocabolario non ne parla. Ma forse, proprio per questo, bisognerebbe specificare. Già, perchè a volte, proprio come i bambini, alcune persone non riescono a distinguere realtá e finzione piú di quanto non distinguano una frase detta tanto per dire e una frase sincera. E queste, lasciatemelo dire, hanno davvero bisogno di un vocabolario.

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