Domande

Ho dei dubbi che mi frullano in testa da un po’ di tempo… Per quanto tempo sulle prime pagine di giornali troveremo omicidi, femminicidi, morti, violenze, guerre? Per quanto ancora le persone piangeranno un amico o un figlio perchè un ubriaco ha falciato la loro vita? Per quanto ancora leggeremo numeri a sei cifre di morti per bombardamenti o esecuzioni? Per quanto ancora si conteranno le donne uccise da uomini, mariti o amanti che siano? Per quanto ancora ci saranno ingiustizie, processi seguiti mese dopo mese andati in fumo, criminali a piede libero per mancanza di prove? Per quanto ancora dovremo aspettare perchè si possa girare per strada di sera senza provare un senso di paura? Per quanto tempo ancora sentiremo di furti, rapine, merce portata via o distrutta? Per quanto ancora fare le valige e partire sará solo una preoccupazione in piú, perchè i ladri ormai aprono tutto, qualsiasi porta, qualsiasi lucchetto? Per quanto ancora sentiremo di ragazzi che picchiano o vengono picchiati? Per quanto ancora sentiremo di persone morte per un pugno o per un calcio, di donne massacrate di botte per gelosia, di uomini in preda alla follia? Per quanto ancora dovremo ascoltare le lacrime di mamme che hanno perso un figlio per mano dell’uomo che hanno sposato? Per quanto ancora le persone di colore verranno discriminate, escluse, prese di mira, picchiate?  Per quanto ancora certe notizie ci faranno piangere? Per quanto ancora faremo fatica a dire “questa è casa mia”, perchè in fondo non la sentiamo per niente nostra? Per quanto ancora esisterà la paura di un’insospettabile tragedia? Per quanto ancora vivremo così, tra tanta gente sconosciuta, chiedendoci se è davvero questo il mondo che sognavamo? Per quanto ancora dovrà essere tutto così assurdo e reale? Perchè esiste la cattiveria, la brutalità? Come è possibile avere il coraggio di uccidere un figlio, una moglie, un padre? Dov’è il cuore di queste persone? Come è possibile avere paura di lavorare, aspettarsi un uomo incappucciato con una pistola da un momento all’altro? Come si puó vivere così? Eppure così ci viviamo, e tra questi orrori troviamo i motivi per ridere, quelli che ci fanno riconoscere che, nonostante tutto, in effetti non è poi cosí male. Ma quindi le tragedie ci sono davvero? Sì, ci sono davvero, e ogni giorno le troviamo sulle prime pagine dei giornali, ma non per questo bisogna smettere di lottare per cambiare le cose.

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